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    I miei investimenti – Febbraio 2020

    Ciao risparmiatori,

    siamo arrivati a Febbraio e questo mese voglio proporvi un formato un po’ diverso, dove vi proporrò alcuni spunti per ogni singola piattaforma, partendo dai profitti degli anni passati.
    Sotto a grafici e tabelle trovate i dettagli.

    Partiamo: gli investimenti in P2P Lending e Crowdinvesting sono tornati in bolla segnando un +213€ per quasi un punto percentuale mensile…
    Ma non è tutto oro quello che luccica… voi sapete che nella mia diversificazione ho quasi la metà del portafoglio allocata su ETF.
    Ebbene, il mio portafoglio ETF, attualmente con Moneyfarm, comprende una componente azionaria mondo intorno al 53%… indovinate che direzione hanno preso questi ETF con il panico generato dal CoronaVirus?
    Il segno meno sul portafoglio Moneyfarm tocca un bel -4,5% questo mese, nella speranza che questa psicosi si calmi e che possa recuperare qualcosa da oggi in avanti.

    Voglio però portarvi subito alle tabelle e ai grafici, per poi fare il punto con voi.

    Composizione del mio portafoglio

    Tipologia Investimenti Febbraio 2020
    In numeri vuol dire:

    Strumenti Guadagno
    Mensile
    Interesse
    Mensile
    Interesse
    Annuo
    Equivalente
    Investito  Valore
    TOT -722,57 € -1,636 % -21,326 % 41.562,28 € 43.444,74 €
    ETF -935,32 € -4,532 % -59,08 % 18.691,18 € 19.046,10 €
    P2P Lending 150,30 € 0,822 % 10,71 % 17.275,60 € 18.443,77 €
    CrowdInvesting (CI) 44,62 € 1,581 % 20,61 % 2.681,41 € 2.866,44 €
    CrowdInvesting (RE) 17,83 € 0,581 % 7,57 % 2.914,09 € 3.088,43 €

    Come potete vedere il risultato degli ETF azionari è stato piuttosto disastroso, persi quasi 1.000€ in un mese, per circa un 4,5%… considerate che nel portafoglio Moneyfarm ci sono anche ETF Obbligazionari e Materie Prime, che hanno compensato, anche se non a sufficienza.
    I risultati sono poi stati mitigati dalla diversificazione e dai risultati positivi degli altri strumenti, che hanno portato il risultato ad un -1,636%, già più accettabile sul mese.

    EDIT (ndr): giustamente mi hanno fatto notare che questa “perdita” sul valore degli ETF è solo “virtuale”, NON è stata realizzata vendendo. Io su tutti i miei aggiornamenti vado ad indicare il valore corrente dello strumento, in questo caso le operazioni di compravendita degli ETF vengono fatte 1 o 2 volte all’anno per ribilanciamenti e non sono state fatte operazioni a Febbraio.

    Ma oggi vorrei proporvi un report mensile un po’ diverso, nel tentativo di darvi qualche informazione più dettagliata, piattaforma per piattaforma.
    Facciamo prima composizione e numeri.

    Composizione degli strumenti P2P Lending e Crowdinvesting

    I miei investimenti Febbraio 2020
    Nel dettaglio i valori percentuali e assoluti di rendimento, sono i seguenti:

    Riepiloghiamo tutti gli strumenti monitorati, ordinati per interesse mensile decrescente

    Strumenti Guadagno
    Mensile
    Interesse
    Mensile
    Interesse
    Annuo
    Equivalente
    Investito  Valore
    TOT – 722,57 € -1,636 % -21,326 % 41.562,28 € 43.444,74 €
    Monethera (CI) 4,49 € 1,444 % 18,82 % 297,69 € 305,60 €
    TFGcrowd (CI) 20,35 € 1,172 % 15,28 % 788,37 € 841,40 €
    Wisefund (CI) 2,40 € 1,139 % 14,84 % 235,16 € 206,47 €
    Bondster (P2P) 13,67 € 1,132 % 14,75 % 1.090,51 € 1.183,21 €
    Crowdestor (CI) 17,38 € 1,125 % 14,67 % 1.360,19 € 1.512,97 €
    FastInvest (P2P) 1,93 € 1,107 % 14,43 % 94,19 € 170,72 €
    Swaper (P2P) 23,11 € 1,053 % 13,37 % 2.000 € 2.147,98 €
    Grupeer (P2P) 23,18 € 1,036 % 13,51 % 2.017,41 € 2.189,24 €
    Viventor (P2P) 12,35 € 0,990 % 12,91 % 1.100 € 1.220,05 €
    Mintos (P2P) 34,80 € 0,927 % 12,09 % 3.603,49 € 3.817,97 €
    RoboCash (P2P) 9,68 € 0,852 % 11,11 % 1.000 € 1.109,58 €
    Peerberry (P2P) 9,67 € 0,850 % 11,08 % 1.000 € 1.110,88 €
    Viainvest (P2P) 9,65 € 0,790 % 10,29 % 1.100 € 1.202,65 €
    EstateGuru (RE) 7,89 € 0,731 % 9,53 % 1.000 € 1.053,06 €
    Crowdestate (RE) 6,33 € 0,583 % 7,60 % 1.000 € 1.057,13 €
    Bondora (P2P) 3,29 € 0,486 % 6,34 % 680 € 692,39 €
    Bulkestate (RE) 1,62 € 0,347 % 4,53 % 428,42 € 453,24 €
    Iuvo (P2P) 8,71 € 0,326 % 4,24 % 2.590 € 2.598,71 €
    Housers (RE) 1,99 € 0,308 % 4,02 % 485,67 € 525 €
    Twino (P2P) 0,26 € 0,025 % 0,33 % 1.000 € 1.000,39 €
    Moneyfarm (ETF) – 935,32 € -4,532 % -59,08 % 18.691,18 € 19.046,10 €

    Cambiamenti nel portafoglio

    Non ci sono stati grossi ribilanciamenti, i movimenti “grossi” sono stati:

    • +2.000€ su Moneyfarm (in previsione un altra tranche da 1.000€ per arrivare e superare i 20K di portafoglio);
    • +2.500€ su una nuova piattaforma, Iuvo: qui vedete +2.590€ perché 90€ sono il “bonus di benvenuto” per chi deposita almeno 2.500€, se volete potete richiederli anche voi, qua;
    • +800€ su Twino, volevo portarla a 1.000€, come sapete ho deciso di riaprire la posizione, visto lo storico della piattaforma.

    Come vi dicevo il mese scorso, ho iniziato ad attuare alcune modifiche, riaprendo e preferendo strumenti e piattaforme con uno storico più consolidato (anche se offrono qualche punto percentuale in meno, come Iuvo e Twino!), andando a ridurre le piattaforme considerate più rischiose, in attesa dei bilanci 2019, che ho già richiesto, ma che non arriveranno prima di Aprile e Maggio.

    Ma quali sono le piattaforme sorvegliate speciali?

    Beh, se mi avete seguito fino adesso lo sapete già… se invece è la prima volta che mi leggete, potete capirlo dai valori investiti per piattaforma… ma non voglio fare il misterioso e nell’ordine troviamo:

    • Monethera, ha attualmente problemi con l’istituto bancario Paysera e hanno bloccato sia i prelievi che i depositi. Questa settimana sarà decisiva per capire se Monethera sia legittima o meno. In ogni caso temo che la reputazione della piattaforma sia ormai minata irreversibilmente.
    • Wisefund, tra le sorvegliate speciali, per la poca trasparenza sul loro fondo di protezione e Buyback.

    Le due piattaforme sopra sono le 2 principali indiziate di questo periodo, hanno subito un pesantissimo Bank Run negli ultimi mesi, che ha causato il blocco delle attività di Buyback.
    Entrambe le piattaforme sono state poi subissate da domande e richieste e mentre Monethera rispondeva in modo più evasivo, Wisefund è riuscita finora a rispondere meno superficiale.

    Ci sarebbe stata anche Fastinvest, per i soliti motivi legati ai Loan Originators storici e a fattacci passati del loro Management Team… però devo spezzare una lancia a favore, Fastinvest ha finora onorato ogni singolo prelievo e ha passato uno Stress Test tra Gennaio/Febbraio che probabilmente avrebbe messo in ginocchio qualunque piattaforma… non posso raccomandare la piattaforma con l’aria che tira ma, onore al merito, finora si è comportata egregiamente.

    Infine molti mi chiedono lumi su Crowdestor e TFGcrowd, anch’esse sorvegliate, più che altro per la tipologia di Buyback.
    Queste 2 piattaforme non hanno subito il Bank Run di Gennaio/Febbraio, non offrendo opzioni di Early Exit, ma sono finite sotto i riflettori.
    Diversi progetti sono stati confermati, più o meno direttamente da Due diligence di investitori o blogger. Alcuni progetti sono risultati carenti di informazioni, spesso con capitali sociali ridicoli, ma finora non sono stati confermati progetti fake. Iscrivetevi al blog o sui miei social, se volete rimanere aggiornati.

    Ma vediamo le piattaforme rimanenti, in ordine di interesse mensile.

    Bondster

    Bondster è una delle pochissime piattaforme al di fuori del trio Lettonia/Estonia/Lituania, avendo sede in Repubblica Ceca.
    I bilanci di Bondster 2017 e 2018 non mostrano ancora numeri felici, non tanto per le perdite che startup finanziarie solitamente incamerano i primi anni per poi girarsi in profitto, ma più che altro per il rapporto tra perdite e assets.
    I dipendenti della piattaforma sono molto gentili e disponibili e mi hanno girato tutto senza remore, in trasparenza. I bilanci sono in Corone Ceche e i numeri mostrano i seguenti:

    • 2017 -> Assets pari a 26.508.000 Corone CZK (pari a 1.039.835€ con il cambio attuale) per una perdita di -8.008.000 CZK (pari a -314.131€)
    • 2018 -> Assets pari a 19.056.000 CZK (pari a 747.514€) per una perdita di -11.800.000 CZK (pari a -462.881€)

    Se ci fermassimo a questi numeri, vedremo la riga degli Assets ridursi (che include capitale, equity..), con una perdita annua che aumenta.
    Questo è però dovuto esclusivamente alle perdite accumulate dagli anni precedenti (rigo Accumulated Losses from Previous Years), che sono aumentate e hanno eroso il capitale.
    Sarà interessante vedere il prossimo bilancio, per capire se i numeri si stanno raddrizzando e se possiamo consolidare la piattaforma nel portafoglio.
    Ad oggi la piattaforma a me piace e la tengo nel portafoglio nell’ottica di diversificare anche per paesi e nazionalità.

    Swaper

    Swaper è una delle piattaforme che vorrei aumentare a 5.000€, per raggiungere la quota necessaria al 14% di interesse fisso.
    Anche qui ho richiesto i bilanci, con Assets e Profits/Losses. Di seguito la loro risposta:

    Risposta da Swaper
    Risposta da Swaper

    La piattaforma nasce nell’Ottobre 2016 e traspaiono dalla risposta alcuni dati:

    • 2017 -> -237.939€ LOSS
    • 2018 -> +127.528€ Profit
    • 2019 -> +361.998€ Profit

    Rimaniamo in attesa del bilancio consolidato (che includa l’operatività di Wandoo Finance, Loan Originator e gruppo a monte) previsto per Aprile 2020… rimaniamo fiduciosi, ho alcune aspettative su questa piattaforma.

    Grupeer

    Grupeer sta lavorando in modo importante a livello marketing per accaparrarsi un posto d’onore a livello Europeo e per essere una delle poche piattaforme baltiche che mira espressamente al mercato italiano.
    Rilasciano ormai aggiornamenti settimanali, sono presenti sui Social, disponibili alle richieste di investitori e blogger…. recentemente sono stati anche al Microfinance Summit 2020 di Roma e all’evento P2PHeroes di Torino.
    I bilanci di Grupeer mostrano tra gli anni 2017 e 2018 un’azienda in fortissima crescita, nel 2018 ancora in perdita di 46.000€, ma con un bilancio quasi milionario, 25 dipendenti e con un ordine di grandezza abbondante rispetto ai numeri 2017.
    La crescita nel 2019 non si è arrestata, anzi, è proseguita a livelli altissimi e onestamente mi aspetto di vedere un bilancio 2019 (dovrebbero rilasciarlo il 1° Maggio) in attivo.

    Viventor

    Ho avuto una chiacchierata con il CEO di Viventor Andrius Bolšaitis (persona squisita e disponibilissima), che mi ha anticipato qualche numero del bilancio 2019, che verrà ufficializzato nei prossimi mesi.
    Mi ha chiesto di non pubblicarlo ancora, ma posso anticiparvi che i numeri sono più che triplicati rispetto al 2018 nei fatturati, riducendo le perdite quasi di un 40% (la piattaforma era in perdita nel 2018 per quasi 120.000€, ma questo secondo me non deve preoccupare, guardando il capitale e gli investimenti che stanno facendo).
    Rispetto al 2018, dove i numeri traballavano ancora, risultano avere un capitale di 1,3 milioni di € con un patrimonio netto di circa 475.000 €.
    I numeri indicano una fortissima espansione e la struttura ad oggi è un piacere da contattare, sempre disponibili e veloci. Spero continuino così.

    Mintos

    Mintos è leader Europeo, incontrastato. Proprio oggi ho aggiornato la tabella dei Loan Originators di Mintos, dove potete trovare le principali informazioni di ogni Loan Originator, per ogni paese, includendo il Rating di ExploreP2P, il Rating di Mintos, se ha Buyback, Skin In The Game, se riconosce gli interessi in ritardo, etc… Scaricatelo gratuitamente anche voi, per ottimizzare la vostra strategia.

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    Mintos offre investimenti da 67 Loan Originators che lavorano con 120 Società differenti in 33 Paesi del mondo.
    Con Mintos il problema non è investire o diversificare, ma trovare la propria strategia più corretta.
    Secondo il mio parere la cosa più importante per investire con successo su Mintos è scegliere in modo oculato e consapevole i Loan Originators (ma questo vale anche per le altre piattaforme).
    Non abbiate paura a deselezionarne alcuni e non siate troppo avidi nelle richieste dei vostri Autoinvest: chiedendo solo tassi elevati o scadenze brevi, vi troverete un portafoglio scarsamente diversificato, con solo i soliti 3 o 4 Originators. E scegliete con criterio i Loan OriginatorsEurocent, Rapido e Aforti insegnano…
    Ma vi voglio mostrare qualcosa che non vi aspettate… i profitti dei bilanci:

    • 2015 -> in perdita per -93.880€
    • 2016 -> in perdita per -180.738€
    • 2017 -> in utile per +195.749€
    • 2018 -> in utile per +13.496€

    L’utile della piattaforma, come società “AS Mintos Marketplace” non è nulla di eccezionale, sebbene sia la prima piattaforma Europea (con enorme distacco dalle altre, dove fanno a cazzotti Twino, Bondora, Peerberry e Fellow Finance) per volumi di prestiti offerti (escluse le Inglesi FundingCircle e Zopa, in Sterline e a rischio Brexit).
    Per vostra informazione Mintos era stata finanziata da 4 investitori in 2 tranche, nel 2016 in fase seed per 2 milioni e poi nel 2018 con altri 5 milioni.
    Questi stessi investitori (in particolare l’imprenditore Aigars Kesenfelds, azionista di circa un centinaio di aziende) risultano anche azionisti di un buon numero di Loan Originators di Mintos.
    Detto questo, la cosa realmente interessante sarebbe riuscire ad avere il quadro completo, magari con un bilancio consolidato di gruppo… ma forse è chiedere troppo 🙂

    Robocash

    Robocash è una piattaforma un po’ controversa… da una parte presenta uno dei più elevati tassi di ritardi e buyback sui propri prestiti (talvolta sfiora il 40%), ma dall’altra presenta uno dei bilanci di gruppo più corposi e profittevoli che si possa vedere in questo settore.
    Come gruppo ha a bilancio quasi 10 milioni di € di profitto nel 2018, trainati dalle filiali Russia, Kazakhstan e poi Spagna, che praticamente pagano e investono nelle crescite delle altre filiali negli altri paesi, non ancora profittevoli, come ad esempio il Vietnam.
    Se questi numeri si confermeranno nei bilanci 2019, la piattaforma Robocash consoliderà la sua posizione tra le piattaforme del panorama Europeo.

    Peerberry

    Non sono in possesso dei bilanci per Peerberry, ma posso solo commentare i numeri pubblici del gruppo Aventus, gruppo che controlla la piattaforma.
    Se abbiamo parlato del bilancio di gruppo di Robocash come straordinario, beh, quello di Aventus non è da meno. Non ho i documenti ufficiali, ma provo a commentare alcuni numeri che Peerberry ha ufficializzato sul suo blog.
    Li potete trovare qui e qui.
    Il gruppo Aventus contava nel 2018 circa 250 dipendenti per un profitto netto di circa 3,94 milioni di €.
    Nel 2019 la crescita è stata eccellente, arrivando a circa 700 dipendenti, per un profitto netto pari a circa 12,6 milioni di €.
    Il gruppo Aventus è il principale partner di Peerberry e detiene la maggioranza dei Loan Originators per circa l’80% dei prestiti emessi sulla piattaforma.

    Viainvest

    Anche Viainvest è un gruppo consolidato del settore, che opera sotto il cappello del gruppo VIA SMS Group dal 2011.
    I suoi bilanci sono tutti “auditati” e si possono scaricare liberamente dal loro sito.
    Andando a prendere solo i profitti, troviamo i seguenti:

    • 2011 -> in perdita per -1,38 milioni
    • 2012 -> in perdita per -2 milioni
    • 2013 -> profitto +702.000€
    • 2014 -> profitto +1,588 milioni
    • 2015 -> profitto +1,376 milioni
    • 2016 -> profitto +1,109 milioni
    • 2017 -> profitto +1,285 milioni
    • 2018 -> profitto +2,769 milioni
    • 2019, primo semestre (non auditato ancora) -> profitto +1,273 milioni

    Interpretate i numeri come volete, comunque al 2020 il gruppo che detiene Viainvest compie 10 anni e dopo i primi 2 anni di gavetta in perdita, l’azienda ha consolidato un fatturato con dei profitti notevoli.
    Sono curioso però di vedere se e quanto sono cresciuti nel 2019, guardando il risultato del primo semestre sembrano essere in linea coi risultati degli anni precedenti… consolideranno la posizione o cresceranno come è cresciuto mediamente il settore?

    Estateguru

    Estateguru viene spesso definita come la migliore tra le piattaforme in lending immobiliare. Progetti settimanali, se non giornalieri talvolta, ad oggi nessuna perdita di capitale.
    La storia di Estateguru dice che la piattaforma è stata creata nel 2014 e per 2 anni è stata una startup finanziata in evoluzione.
    Questo fino al 2016, primo anno di svolta, dove, con un team di 10+ persone, la piattaforma ha iniziato a finanziare progetti, a sviluppare funzioni (come l’Auto-Invest) e mercati fuori dai Paesi Baltici. Riepilogando in breve la storia:

    • 2015 -> non sono disponibili dati di bilancio, la piattaforma è riuscita a finanziare il suo primo milione
    • 2016 -> la piattaforma è stata finanziata (fase seed) con 225.000€, il team supera le 10 persone, raggiunge i primi 10 milioni di prestiti… chiude in perdita per -91.000€
    • 2017 -> secondo round di finanziamento (ancora seed) per 240.000€, raggiunge i 30 milioni di prestiti emessi per oltre 10.000 investitori iscritti… chiude in perdita per -76.000€
    • 2018 -> supera i 50 milioni di progetti finanziati, chiuderà il primo anno in profitto per +119.000€
    • 2019 -> supera i 100 milioni di progetti finanziati con oltre 20.000 investitori iscritti sulla piattaforma… non sono ancora disponibili dati di bilancio.

    A me la piattaforma piace molto, si può investire partendo da 50€ e qualche mese fa è stato sviluppato il Mercato Secondario.

    Crowdestate

    Crowdestate è una piattaforma che ha visto i suoi momenti migliori qualche tempo fa, dove è stata una piattaforma quasi di moda, con interessi elevati… ha poi visto un lento declino l’anno scorso, per tornare poi lentamente alla ribalta quest’autunno e inverno.
    Anche Crowdestate ci offre uno storico interessante, partendo dai bilanci del 2014. Ho fatto piuttosto fatica a leggerli in Estone, traducendo ogni singola voce con Google Translate, ma spero di potervi dare qualche dato:

    • 2014 -> Utile di esercizio: +2.196€
    • 2015 -> Utile di esercizio: +14.137€
    • 2016 -> Utile di esercizio: +156.420€
    • 2017 -> Utile di esercizio: +181.582€
    • 2018 -> Utile di esercizio: +493.192€

    Anche per Crowdestate dovremo attendere Aprile/Maggio per i risultati del 2019.
    Crowdestate per me è stata una piattaforma sofferta, c’è stato un po’ di amore e odio, che però si è risolto qualche mese fa, quando mi sono buttato sul Mercato Secondario.
    Devo dire che il Mercato Secondario di Crowdestate è piuttosto liquido e non è così difficile sbarazzarsi dei propri investimenti, talvolta anche portando a casa un piccolo bonus.
    Da allora Crowdestate è tornata tra le preferite.

    Bondora

    Che io NON sia un fan di Bondora non è un segreto! In molti si lanciano (e si sono lanciati) con Portafogli PRO, accecati da rendimenti del 20+%, senza guardare Rating o Default Rate.
    Questi portafogli normalmente sono in positivo per i primi mesi, talvolta anche per anni, ma poi i default vanno ad accumulo e iniziano a diventare poco sostenibili (ricordo che non c’è Buyback!).
    Questo non vuol dire che non si possa guadagnare con Bondora PRO nel lungo termine, ma le operazioni di selezione, gli autoinvest, vanno selezionati in modo oculato e intelligente.
    A favore devo invece dirvi che Bondora ha uno dei Mercati Secondari più liquidi che abbia mai visto (Mintos a parte!) e sbarazzarsi dei propri Loans è quasi questione di minuti!
    Devo poi dire che ho giocato spesso sul Secondario, comprando a sconto e rivendendo con Bonus… è abbastanza divertente e può boostare i vostri rendimenti… per quello che mi riguarda, ho smesso perché il tempo che impiegavo era superiore al profitto extra… è stato più che altro un passatempo divertente e formativo.

    Detto questo, io stesso ho riaperto posizione su Bondora, questa volta utilizzando un classico Go&Grow, diciamo che la soddisfazione di vederlo come un Conto Deposito al 6,75% lordo è piacevole (attenzione, con tutti i rischi del caso… non c’è copertura bancaria ed è pur sempre P2P Lending! Investite consapevoli!).
    Ma guardiamo un paio di numeri anche qua:

    • 2015 -> in perdita per -1.852.783€
    • 2016 -> in perdita per -1.443.847€
    • 2017 -> in utile per +137.321€
    • 2018 -> in utile per +99.984€ (partendo da oltre 10 milioni di entrate!)

    Vi aspettavate di più? Onestamente anch’io…

    Bulkestate

    Bulkestate è stata una piccola rivelazione. La piattaforma mi piace molto, ha solo il difetto che i progetti che ripagano mensilmente sono pochissimi… quasi tutti in Full Bullet… e questo si trasforma in rendimenti mensili incostanti…
    Ma perché mi piace? Per la disponibilità della piattaforma a dimostrarsi trasparente e presente con gli investitori.
    Quando loggate nella vostra area riservata trovate la sezione “Forum” dove si aprirà una finestra di discussione per ogni progetto sul quale avete investito.
    Ad oggi Bulkestate è stata molto presente e disponibile, rispondendo a tutte le domande e fornendo i documenti che gli investitori richiedevano loro, sui singoli progetti.
    Questo comportamento ha fatto prendere loro molti punti.
    Ma guardiamo 2 numeri anche qua:

    • 2017 -> in utile per 55.111€
    • 2018 -> in utile per 157.425€

    Iuvo

    Iuvo viene decantata moltissime volte per la qualità dei propri Loan Originators, unica nel suo genere a richiedere un 30% di Skin In The Game (a parte KFP che ha “solo” il 20%… su Mintos mediamente siamo tra il 5 e il 10%).
    La piattaforma ha tutte le carte in regola per dare filo da torcere alle concorrenti, nonostante i rendimenti siano mediamente leggermente inferiori e non offra gli interessi in ritardo sul Buyback.
    Proseguiamo allora con un focus sui profitti e notiamo che:

    • 2017 -> in perdita per -353.993€
    • 2018 -> in perdita per -394.739€

    Come li valutiamo questi dati? Noi finora abbiamo messo il focus solo sui profitti, cosa insufficiente per valutare un’azienda… del bilancio bisognerebbe guardare tutto, capitale, uscite, incluse le variazioni percentuali annue… tralasciamo l’analisi approfondita, che meriterebbe un post a se, ma andiamo a vedere semplicemente la voce Assets, che include il capitale, i cash, etc.

    • 2017 -> Total Assets 979.566€
    • 2018 -> Total Assets 1.452.767€

    Se valutiamo i trend di questi 2 parametri, la perdita è aumentata dell’11,5%, mentre gli Assets sono aumentati del 48,3%.
    Siccome anche Iuvo è cresciuta molto nel 2019, io penso sia corretto aspettare Maggio, per vedere la rotta che hanno preso questi numeri.
    Io ho aperto la piattaforma questo mese, approfittando di un bonus di 90€, se vuoi, puoi richiederlo anche tu qua.

    Housers

    Purtroppo Housers è stata una delle pochissime a non rispondere alle mie richieste, mandandomi solo link alle loro statistiche, con dati poco utili.
    Housers ha diversi difetti, il numero di progetti in ritardo o in direzione di default mi sembra stia aumentando e le risposte alle richieste non sono quasi mai esaustive.
    Il Mercato Secondario, che potrebbe essere uno strumento potente e vincente per sostenere una piattaforma, è castrato sotto forma di quel CCD inaccessibile e scomodo… tra l’altro è aperto alla minoranza dei progetti.
    La mia strategia su Housers adesso è quella di investire esclusivamente su progetti Italiani, che cerco di studiare in modo approfondito.

    Twino

    Twino è sempre stata una delle piattaforme storiche e i numeri che la piattaforma mostra sono da capogiro!
    Si parte dal 2015 per 3 anni pesantemente negativi, ma con Assets importanti, parliamo di circa 50 milioni:

    • 2015 -> in perdita per -1.374.000 €
    • 2016 -> in perdita per -1.719.000 €
    • 2017 -> in perdita per -11.516.000 €
    • 2018 -> in utile per +6.124.000 €

    In molti avevano abbandonato Twino perché non rispettava le aspettative di rendimento degli investitori, ma se dobbiamo andare a vedere la storicità di una piattaforma e i bilanci, beh, Twino merita una valutazione. Twino ad oggi offre rendimenti fissi tra l’8 e il 10% senza esposizione valutaria, si arriva poi al 12% con esposizione in valuta estera… ma io perché non dovrei “accontentarmi” di un 8 o 10% su una piattaforma solida, quando comunque investo sul Go&Grow al 6,75%?
    Per questo ho deciso di ridare una possibilità a Twino, sempre in attesa di rivedere i numeri 2019.

    Moneyfarm

    Di Moneyfarm non ho i bilanci, anche se ho letto che la Holding (MFM Investment Ltd) ha bruciato qualche milionata negli anni scorsi (tutto normale 🙂 ).
    So inoltre che è stato fatto un aumento di capitale importante, intorno ai 40 milioni, a Settembre 2019 da parte di Poste Italiane e del gruppo Allianz, che era già azionista di minoranza all’interno di Moneyfarm.
    Detto questo, portale e gestione sono interessanti ed è sempre possibile interfacciarsi con il proprio consulente.
    Come sapete Moneyfarm è un Roboadvisor che investe per te in Gestione Patrimoniale su ETF, in base ad un tuo profilo di rischio.
    Ad oggi mi sento soddisfatto del prodotto, nonostante il crollo di questo mese. Sulla Gestione Patrimoniale ci sarebbe molto da dire, ma lasciamo ad un post dedicato.

    Andando oltre, ho intenzione di pubblicare i risultati che otterrò investendo in autonomia con la piattaforma Degiro, broker che ho scelto per investimenti su Azioni Italiane, Azioni USA e ETF Europei. Su questo, Work In Progress, vedremo se riuscirò a pubblicare tutto al prossimo aggiornamento.

    In conclusione, so di aver messo un focus importante esclusivamente sui profitti delle piattaforme e che un focus di questo tipo non è esaustivo, anche se interessante e fornisce diversi spunti.
    Potrebbe essere interessante valutare i bilanci di ogni piattaforma, ma lasciamoci con questa promessa dopo Aprile/Maggio, così potremo valutare i numeri aggiornati del 2019.

    Nel mentre continua il mio viaggio verso i 50.000€ di investimento… forse per il mese prossimo o quello dopo potrei arrivarci.

    Se volete approfondire le piattaforme, sul menù in alto potete navigare tra le recensioni e gli andamenti per ognuna di essere.
    Se invece siete curiosi dell’andamento completo del mio portafoglio, mensile e annuale, potete andare alla pagina di riepilogo.

    Scrivetemi o iscrivetevi al blog o su uno dei miei Social.
    Sharing is caring!

    Un abbraccio a tutti, Emanuele

  • Blog,  P2P Lending,  Piattaforme,  Recensioni

    IUVO Group – La pagella

    Questa mia recensione è frutto solo ed esclusivamente della mia esperienza personale.

    Strumento Voto Finale
    IUVO, iscriviti!
    Voto
    Strumento interessante
    Pollice pieno Pollice pieno
    Pollice pieno Pollice metà

    IUVO è una piattaforma Estone di P2P Lending (prestito tra privati), che opera sotto forma di Marketplace (come Mintos, Viventor, Peerberry e molte altre).

    Ha sede in Estonia, a Tallin, ed opera da Agosto del 2016 come intermediario di credito regolamentato dall’Estonian Financial Supervision Authority.

    Opera come marketplace e lista al suo interno prestiti di 8 differenti Loan Originators (sarebbero 9, ma recentemente hanno abbandonato BBG, Business Bank Group che operava in Georgia). Questi sono EasyCredit, VivaCredit, iCredit, Fast Finance, KFP, Ibancar, Adwisers e NordCard e operano tra Bulgaria, Romania, Polonia, Spagna e Lettonia.

    Tutti questi offrono garanzia di Buyback, anche se il Buyback NON prevede gli interessi in ritardo, ma solamente la quota capitale (in inglese “principal“).
    Infine uno dei punti estremamente a favore della piattaforma Iuvo è che i Loan Originators hanno tutti il 30% di Skin In The Game (a parte KFP che è l’unica ad avere il 20%). Questo distingue la piattaforma, visto che siamo abituati a vedere i Loan Originators di Mintos o Viventor (ad esempio), che normalmente viaggiano tra il 5 e il 10%.
    Ricordo che il termine Skin In The Game sta a significare quanto il Loan Originator investe di tasca sua per ogni singolo prestito e questo normalmente dovrebbe essere un indicatore della qualità del prestito stesso; si presuppone che l’Originator vada a listare prestiti di una certa qualità, avendo investito egli stesso una quota minima del 30%.

    Tipologia Investimento Minimo Sede
    Tipologia
    P2P Lending
    Investimento Minimo
    10€
    Location
    Sede a Tallin, Estonia
    n° Investitori Prestiti erogati finora Ritorno Storico
    n° investitori
    18.637 (feb.20)
    Prestiti erogati finora
    110.058.355 € (feb.20)
    Ritorno Storico
    9,2% (feb.20)

    La piattaforma è abbastanza semplice, molto simile in struttura a quelle che già conosciamo.
    Mercato primario, Autoinvest personalizzabili e mercato secondario fanno da padrone, ma poi si trovano dei bei riepiloghi sulle statistiche e sui dettagli dei vari Loan Originators, nel caso vogliate approfondire.

    Navigabilità sito Reportistica
    Navigabilità
    Semplice
    Pollice pieno Pollice pieno
    Pollice pieno Pollice 1 quarto
    Reportistica
    Completa e fruibile
    Pollice pieno Pollice pieno
    Pollice pieno Pollice metà
    Interessi % Liquidità / n° Progetti
    Interessi %
    Mediocri su rating alti
    Pollice pieno Pollice pieno
    Pollice metà Pollice vuoto
    Liquidità
    Buona
    Pollice pieno Pollice pieno
    Pollice pieno Pollice 1 quarto

    Ma allora quali sono i punti dolenti?

    I vari Loans sono listati in base al loro Rating, che può andare dalla A per il Loan di qualità migliore, fino al Rating HR, tipica sigla che sta per High Risk, ossia per quei prestiti molto rischiosi.

    Ad ogni Rating corrisponde una probabilità di default del prestito, che secondo le loro FAQ sono:

    • A -> probabilità di default da 0 a 4% (mediamente uno su 50)
    • B -> probabilità di default da 4 a 10% (mediamente uno su 14)
    • C -> probabilità di default da 10 a 18% (mediamente uno su 7)
    • D -> probabilità di default da 18 a 25% (mediamente uno ogni 4,5)
    • E -> probabilità di default da 25 a 35% (mediamente quasi uno su 3)
    • HR -> probabilità di default oltre il 35% (mediamente oltre uno su 3)

    Capite che questi Rating su una piattaforma dove il Buyback NON copre gli interessi fanno la differenza.
    Detto questo, mediamente la piattaforma offre interessi bassi sui Rating migliori e interessi alti sui Rating peggiori (come è normale che sia).
    Questi però variano molto anche in base alla lunghezza del prestito, mediamente i prestiti con rating migliori e interessi più alti sono anche quelli più lunghi in scadenza.

    Mediamente sul mercato primario si trovano prestiti:

    • A tra il 5 e il 9/10% di interessi
    • B tra il 5,8 e il 9/12%
    • C tra il 6,3 e l’11%
    • D tra il 7  e l’8,5%
    • E tra il 9,7 e il 12%
    • HR tra il 14 e il 15%

    Accaparrarsi i prestiti migliori con gli interessi più alti non è semplice, a volte sono prestiti a 36 mesi o oltre e tendono a sparire velocemente. Per questo io ho creato diversi Autoinvest, alla ricerca dei prestiti migliori e più brevi, oppure aumentando il rischio con alcuni Short Term.

    Per quello che riguarda la navigazione sul Mercato Primario o Secondario, c’è una seconda nota dolente, ossia che non è semplice filtrare o capire la durata dei prestiti a colpo d’occhio.
    I prestiti sono listati per durata in base a “Instalment Type” e “Term“, ma non troverete una durata in giorni o mesi che vi dirà subito quando scade il prestito.
    In pratica “Instalmente Type” vi dice ogni quanto tempo il Borrower deve fare un pagamento, mentre “Term” indica quanti pagamenti totali deve fare per estinguere il prestito e (tra parentesi) quanti ne ha già fatti.

    In sostanza, per capire la durata del prestito, bisogna moltiplicare “Instalment Type” (che può essere in giorni o mesi) e “Term”… non potevano aggiungere una colonna coi giorni o mesi residui? Secondo me dovrebbero farlo…

    App Mobile BuyBack
    App Mobile
    Non disponibile
    Non disponibile
    BuyBack
    Dopo 60 giorni di ritardo
    Disponibile
    Mercato Secondario / Exit Options Auto-Invest
    Mercato Secondario / Exit Options
    Presente
    Disponibile
    Auto-Invest
    Disponibile
    Disponibile

    Passiamo adesso agli screenshot, ho aperto il mio account questo mese con 2.500€ (cifra che mi ha permesso 90€ di bonus).
    Partiamo dalla Dashboard, il classico Cruscotto di controllo del conto:

    Iuvo Dashboard
    Dashboard di Iuvo

    Segue la pagina dove troverete tutti i vostri investimenti, con la possibilità di venderli poi sul Secondario, con sovraprezzo o sconto:

    Iuvo My Investments
    I miei investimenti su Iuvo

    La schermata del Mercato Secondario è invece questa.
    Se per il Mercato Primario l’ammontare minimo per investimento è 10€, sul Mercato Secondario non c’è limite, potete investire anche cifre inferiori:

    Iuvo Secondary Market
    Mercato Secondario di Iuvo

    E chiudiamo con uno dei miei Autoinvest, che spesso mi chiedete.
    Qui ho impostato uno Short Term entro i 3 mesi, fino al Rating E, nel tentativo di prendere alcuni prestiti con interesse elevato, ma che si svincolino velocemente… probabilmente la strategia migliore per i Rating più rischiosi non è questa, ma quella di prendere prestiti lunghi, per poi rivenderli sul Mercato Secondario prima della scadenza, quando la probabilità di default tende ad aumentare… questo però prevedrebbe un ruolo più attivo di quello che posso permettermi e quindi ho deciso di optare diversamente.

    Iuvo Autoinvest Short Term
    Autoinvest Iuvo per Short Term

    Come vedete ho deciso di dare molta fiducia a Iuvo.
    Piattaforma onesta che lista pochi Originators, ma buoni.
    Loan Originators che presentano tutti i dati finanziari e sembrano essere solidi e profittevoli.
    Skin In The Game la più alta presente tra le piattaforme, 7 LO con il 30% e solo 1 LO con il 20% (comunque dato altissimo, sulla media del 5/10% delle altre piattaforme).

    I ritorni non saranno probabilmente tra i più alti sul mercato, ma io penso che oggi l’investitore medio sia ben disposto a rinunciare a qualche punto di rendimento, se ottiene qualche garanzia in più sulla bontà e buona salute di piattaforme e originators.

    Come potete vedere dagli screenshot, io ho deciso di aprire il conto con 2.500€, il che mi ha permesso di ottenere subito un bonus di 90€.
    Il bonus di Iuvo purtroppo non funziona con il semplice link, ma bisogna che io vi autorizzi e inviti personalmente.
    Si può accedere a 2 bonus:

    • 30€ se investite almeno 1.000€, oppure
    • 90€ se investite almeno 2.500€.

    Se siete interessati anche voi a provare Iuvo, compilate per favore questo form e vi manderò il link per procedere all’iscrizione con il bonus.

    Se invece già utilizzi la piattaforma, condividimi la tua esperienzascrivimi nei commenti o sui social.

    E se puoi, condividi: sharing is Caring.
    Emanuele

  • Blog,  I miei investimenti,  Piattaforme,  Portafoglio

    I miei investimenti – Gennaio 2020

    Ciao risparmiatori,

    eccoci al primo aggiornamento dell’anno, con un Gennaio tremendo che ha visto 2 piattaforme scomparire e altre vacillare.
    Gennaio vede i miei risultati crollare a picco, a causa dei LOSS inferti da Kuetzal ed Envestio.

    In totale trasparenza, voglio darvi evidenza delle perdite per piattaforma:

    • Kuetzal -> Capitale -1.000€ -> Valore Portafoglio -1.098,36€
    • Envestio -> Capitale -836,21€ -> Valore Portafoglio -969,51€

    Per quello che riguarda altre piattaforme sulle quali sono emerse dei dubbi, ho deciso di ridurre la mia esposizione su Wisefund, Monethera e Fastinvest.
    Come vedrete nei numeri, non sono voluto uscire completamente, ma ho lasciato qualche centinaio di €, per lo meno in attesa di conferme o meno sulla buonafede delle stesse.

    Per chi non l’avesse ancora letto, sul post precedente “Terremoto Envestio” ho cercato di riepilogare gli ultimi 2 mesi, dal caso Kuetzal, alle fuoriuscite massive su Monethera, Wisefund e Fastinvest.
    In sostanza, dopo la caduta di Envestio, tra il 14 e il 21 Gennaio, c’è stato molto rumore sulle 3 piattaforme citate sopra.
    Wisefund e Monethera perché P2B che offrivano un tipo di Buyback simile a quello di Kuetzal e Envestio, su fondi che possiamo definire “esotici“.
    Fastinvest per i dubbi sui loro primi Loan Originator (dico primi, perché ora contano anche Kviku e Capital Service) e sulla bontà del loro Management, coinvolto in passato sulla bancarotta della Taupkase.

    A proposito di questo, ho ricevuto una mail anonima che mi accusava di non aver ancora scritto nulla su Fastinvest.
    Ho provato a rispondere, ma penso che la mia mail non sia mai arrivata al destinatario… vorrei rispondere anche qua, nella speranza che legga.

    Sono ben consapevole di tutti i dubbi che aleggiano su Fastinvest (citati sopra e che potrei argomentare in dettaglio).
    I dubbi ci sono e sono motivati, ma non mi sento di gridare allo scam, solo perché tutti gridano allo scam, senza prove e conferme.
    Anzi, se dovessi dare un’opinione sincera Fastinvest ha retto molto bene lo stress di questi giorni, rispettando tutti i prelievi nelle tempistiche e condizioni, quando invece altre piattaforme hanno dovuto sospendere i Buyback.
    Detto questo, ho ridotto la mia esposizione con loro e rimango sospettoso in allerta, fino a conferme o meno di buona o malafede.

    Ma proseguiamo.

    Composizione del mio portafoglio.

    Tipologia Investimenti Dicembre 2019

    In numeri vuol dire:

    Strumenti Guadagno
    Mensile
    Interesse
    Mensile
    Interesse
    Annuo
    Equivalente
    Investito  Valore
    TOT -1.905,64 € -4,689 % -55,210 % 36.120,65 € 38.734,48 €
    ETF 89,87 € 0,502 % 5,93 % 16.691,18 € 17.981,42 €
    P2P Lending 84,10 € 0,578 % 6,80 % 13.620,35 € 14.638,07 €
    CrowdInvesting (CI) -2.102,38 € -41,674 % -490,68 % 2.793,04 € 2.942,40 €
    CrowdInvesting (RE) 22,77 € 0,723 % 8,51 % 3.016,08 € 3.172,59 €

    Moneyfarm è destinato a superare i 20K.
    I primi di Dicembre hanno rimodulato le commissioni e sopra i 20.000€ le commissioni si riducono allo 0,75% annuo.

    Composizione del portafoglio variata leggermente con:

    Se mi avete seguito fino a qua, vedete come questo mese ci sia stata un’inversione di rotta, con un aumento di ETF, P2P e Real Estate, a scapito del P2B puro. Questo dovuto ai fattacci sopra, alla riduzione di altre 2 piattaforme, ma anche all’aumento di posizioni più solide, come Moneyfarm e Mintos.

    Riepiloghiamo tutti gli strumenti monitorati (23), ordinati per interesse mensile decrescente

    Strumenti Guadagno
    Mensile
    Interesse
    Mensile
    Interesse
    Annuo
    Equivalente
    Investito  Valore
    TOT – 1.905,64 € -4,689 % -55,210 % 36.120,65 € 38.734,48 €
    TFGcrowd (CI) 20,35 € 2,215 % 26,08 % 900 € 941,63 €
    Grupeer (P2P) 23,40 € 1,095 % 12,89 % 2.017,41 € 2.166,06 €
    Crowdestate (RE) 11,10 € 1,071 % 12,60 % 1.000 € 1.050,80 €
    Viainvest (P2P) 11,38 € 1,056 % 12,44 % 1.100 € 1.193 €
    Peerberry (P2P) 11,10 € 1,021 % 12,02 % 1.000 € 1.101,21 €
    Viventor (P2P) 12,02 € 1,008 % 11,87 % 1.100 € 1.207,70 €
    Bondster (P2P) 11,16 € 0,966 % 11,38 % 1.090,36 € 1.169,39 €
    Crowdestor (CI) 13,38 € 0,905 % 10,66 % 1.360,19 € 1.495,59 €
    RoboCash (P2P) 9,71 € 0,893 % 10,52 % 1.000 € 1.099,90 €
    EstateGuru (RE) 8,72 € 0,844 % 9,93 % 1.000 € 1.045,17 €
    Mintos (P2P) 20,71 € 0,838 % 9,87 % 3.453,49 € 3.633,17 €
    Swaper (P2P) 14,55 € 0,691 % 8,14 % 2.000 € 2.124,87 €
    Bondora G&G (P2P) 2,97 € 0,525 % 6,19 % 564,90 € 569,86 €
    Moneyfarm (ETF) 89,87 € 0,504 % 5,93 % 16.691,18 € 17.981,42 €
    Bulkestate (RE) 1,62 € 0,361 % 4,25 % 428,42 € 451,62 €
    Housers (RE) 1,33 € 0,228 % 2,68 % 587,66 € 625 €
    Twino (P2P) 0,13 € 0,065 % 0,77 % 200 € 200,13 €
    FastInvest (P2P) – 32,85 € -2,049 % – 24,13 % 94,19 € 168,79 €
    Monethera (CI) – 15,73 € -2,237 % – 26,34 % 297,69 € 301,11 €
    Bondora Pro (P2P) – 0,18 € -4,328 % – 50,96 % 0 € 3,99 €
    Wisefund (CI) – 52,51 € -10,098 % – 118,90 % 235,16 € 204,07 €
    Envestio (CI) – 969,51 € nd nd 0 € 0 €
    Kuetzal (CI) – 1098,36 € nd nd 0 € 0 €

    Cambiamenti nel portafoglio

    Le mie intenzioni sono chiare, laddove intravedo qualche rischio in più, lascerò i progetti in scadenza o qualche gettone, per continuare a provare, consapevole dei rischi.

    In attesa di ricevere i bilanci 2019 delle varie piattaforme (ma probabilmente non arriverà nulla, prima di Maggio), andrò a consolidare le posizioni sulle piattaforme considerate più solide.

    Da questo si veda come ho ripristinato un piccolo portafoglio su Twino, portafoglio che andrò ad aumentare nei prossimi mesi.
    In fondo le considerazioni sono semplici. Twino è una piattaforma storica, con uno dei bilanci maggiormente in attivo tra tutte le piattaforme Europee, il che dovrebbe essere sintomo di buona salute. L’anno scorso ne sono entrato e uscito con una plusvalenza, senza timori o mal di pancia… perché non dovrei “accontentarmi” di prestiti tra l’8 e il 10%, quando sono disposto a investire in Bondora Go&Grow al 6,75%?

    In molti poi mi chiedono cosa penso di Crowdestor e TFGcrowd.
    Sono piattaforme P2B simili e si sono salvate dal “bank run” solo perché non offrivano opzioni di Early Exit.
    Detto questo, non sembra siano stati trovati progetti illegittimi. Progetti rischiosi si, ma fake finora no.

    Se usciranno nuove informazioni, cercherò di postarle tempestivamente, iscrivetevi al blog o su uno dei miei canali Social per rimanere aggiornati.

    Passiamo ora alla torta del mio portafoglio Crowdlending (P2P+CI+RE), senza gli ETF:

    Composizione degli strumenti P2P Lending e Crowdinvesting

    I miei investimenti Gennaio 2020

    La strada verso i 50.000€ si allontana… ma rimaniamo fiduciosi…
    In qualche mese potrei recuperare le perdite subite, per tornare in carreggiata e in linea per i miei obiettivi.

    Ricordo che alla pagina di riepilogo potete trovare l’andamento completo del mio portafoglio, dall’anno scorso ad oggi.
    Mentre se volete controllare qualche strumento in particolare, sul menù in alto potete navigare tra gli andamenti di ogni piattaforma presente.

    Scrivetemi o iscrivetevi al blog o su uno dei miei Social.
    Sharing is caring!

    Ciao, Emanuele

  • CFD,  educazione finanziaria,  Investimenti,  Piattaforme,  scam

    Perché NON investo su eToro e CFD

    Ciao risparmiatori,

    in molti mi hanno chiesto pareri su piattaforme e broker di Social Trading di CFD, come eToro.
    Ma partiamo per gradi.

    Cosa sono i CFD?

    La sigla CFD è naturalmente un acronimo, dall’inglese Contracts For Difference, oppure in italiano Contratti Per Differenza.

    I CFD sono strumenti finanziari derivati che replicano l’andamento di un determinato sottostante, che potrebbe essere letteralmente qualunque cosa… può essere un titolo di una qualunque borsa mondiale, una materia prima, una valuta o criptovaluta, un ETF, etc…

    Il Contratto per Differenza in sostanza è un accordo tra il cliente e il broker, dove il broker stesso si impegna a versare o trattenere al cliente la differenza tra la posizione di apertura e chiusura del determinato sottostante.

    La sensazione è quella di comprare e vendere titoli o azioni reali, in tempo reale, ma in realtà si stanno comprando accordi con il broker e quando si vende non c’è realmente qualcuno dietro che sta comprando la tua posizione, bensì è il broker che sta chiudendo il CFD.
    Se volete approfondire la pagina Wikipedia è piuttosto ricca e ben fatta:
    https://it.wikipedia.org/wiki/Contratto_per_differenza
    Dietro ad un CFD non c’è niente di concreto in contrappeso all’investimento fatto.

    Ci tengo a precisarlo, perché purtroppo in molti pensano di investire in Tesla, acquistando un CFD di Tesla, ma in realtà hanno acquistato un derivato, un contratto che fa finta di essere Tesla, replicandone l’andamento.
    Se compri un CFD di Tesla, Elon Musk non ti ringrazierà!

    Alcuni poi mi chiedono se eToro sia una truffa o uno scam.

    Difficult trading

    Io onestamente non penso che sia uno scam.
    Anzi, penso che il loro modello di business gli permetta un’ottima liquidità e dei buoni guadagni.

    In molti si fanno convincere dallo specchietto “Social Trading” piuttosto che dalla funzione “Copy Trader”, che permetterebbe a chiunque la possibilità di creare un portafoglio copiando dei trader di successo.
    E devo ammettere che questa funzione emotivamente fa presa, parlando alle pance dell’investitore inesperto e curioso… copio il Warren Buffet di turno e automaticamente diventerò ricco!

    Poi quasi nessuno si accorge che ogni singolo prelievo costa 25$, anche il prelievo minimo di 50$… e se il tuo conto non è in dollari, ti becchi pure le commissioni per il cambio.
    Partendo dal presupposto che in molti provano il conto eToro con 100 o 200€, capite subito che 25$ di prelievo sono una % altissima, sono una follia, messa apposta per disincentivare qualunque uscita di denaro, così l’investitore medio non preleva e piano piano invece di perdere 25$, li perde tutti.

    Ma voglio ribadire che queste piattaforme secondo me non sono scam, cribbio eToro è stata fondata nel 2007, è una multinazionale che ha oltre 500 dipendenti e nel 2018 aveva un valore di circa 800 milioni di dollari!!
    Uno scam è una truffa o un Ponzi dove poi scappano con il tuo denaro (vedi Kuetzal!).
    Qua mica scappano… spread, commissioni, prelievi, leve, è tutto matematicamente e statisticamente impostato per far guadagnare il broker.
    E ribadisco che i CFD sono strumenti ad alto rischio, dove è piuttosto facile perdere anche il capitale.

    Questo perché i CFD sono strumenti che possono lavorare in leva.
    Non è raro trovare leve finanziarie 1:20/1:30… e talvolta si trovano strumenti con leve 1:100 o 1:200, con la massima flessibilità di poter lavorare sia in long che in short.

    Ma cosa vuol dire strumento in leva?

    Fare trading in leva finanziaria vuol dire che i tuoi soldi hanno un potere di acquisto equivalente moltiplicato per la leva dello strumento.
    In termini pratici, se hai 1.000€ sul Conto Trading, puoi prendere posizione fino a 30.000€ di uno strumento 1:30, 50.000€ per uno strumento 1:50 e così via.

    Il marketing poi veste la leva finanziaria come un’opportunità imperdibile di moltiplicare i tuoi guadagni.

    Esempio:
    investi 100€ su un’azione con leva 1:20.
    Questo vuol dire che hai comprato l’equivalente di 2.000€ di quella azione.
    Se l’azione guadagnerà il 5%, il valore di quei 2.000€ diventeranno 2.100€.
    Se deciderai di vendere (spread e pip a parte) il CFD ti avrà reso la differenza tra i 2.000€ di acquisto e i 2.100€ di vendita, ossia 100€.
    Quindi hai ripreso il tuo capitale di 100€ + 100€ di “interessi” = 200€!
    Ossia hai guadagnato il 5% in leva 1:20, che vuol dire 5×20= 100%… beccando un +5% hai raddoppiato!

    MERAVIGLIA GIOIA E TRIPUDIO!

    Il problema è che questo funziona anche in perdita.
    Se hai acquistato i tuoi 2.000€ (coi 100€ in leva 1:20) e questi perdono il 5%, li venderai a 1.900€ e il broker tratterrà dal tuo conto 100€.
    Il rendimento in questo caso sarà 100€ – 100€ = 0€.
    Hai perso il 5% in leva 1:20, che vuol dire il 100%, tutto il capitale iniziale.
    …questo non suona così bene come sopra…

    Considera inoltre che nel contratto con il broker, il broker ha la facoltà di chiudere la tua posizione, se questa ti causa una perdita superiore alle disponibilità del conto.
    …e tutto questo, al netto dei costi del broker, quindi… il banco vince sempre.

    Ma vi faccio io una domanda adesso.

    Il web è inondato di pubblicità dove un investitore inesperto copia un investitore esperto e entrambi guadagnano facilmente… è veramente possibile che sia così facile?
    Ma se fosse così facile dovrebbero guadagnarci in molti, per lo meno la maggioranza
    E se siete così bravi e fortunati da continuare a chiudere posizioni in attivo, da dove vengono i soldi che state “guadagnando”?

    Il broker non ci sta perdendo, per lo meno non nel complesso.

    Sarò noioso, ma il CFD non ha una reale azione o titolo in contrappeso all’investimento.
    Il CFD è un accordo, una stretta di mano, una scommessa!
    L’investitore sta scommettendo con il broker che riuscirà a chiudere in attivo con quello spread e quella leva.
    Ma stiamo giocando a casa del broker… le regole sono matematiche e le ha fatte lui…

    E siccome il broker non fa beneficienza, da dove prenderà il suo guadagno?
    Gli spread e le commissioni dovrebbero coprire i guadagni degli investitori e i costi del broker… sarebbe possibile con gli investitori in attivo?

    La risposta è semplice ed è NO, le piattaforme di CFD possono stare in piedi se e solo se gli investitori che perdono denaro sono maggiori di quelli che guadagnano denaro… parliamo di una azienda, con costi di marketing (ed eToro li ha alti, fa una pubblicità pesante e pressante ovunque!), costi di hosting, personale da pagare, tasse… tutti i costi sono coperti dalle perdite che vengono munte agli utenti.

    Ma chiudiamo in bellezza: le piattaforme di trading in CFD devono inserire in homepage un disclaimer sul rischio, con la percentuale approssimativa di quanti utenti stanno perdendo soldi (come le sigarette che causano il cancro…).

    Andando a citare l’homepage di eToro si legge che il 75% degli utenti sta perdendo soldi… e onestamente ho qualche dubbio sul come questo venga calcolato.

    Disclaimer eToro
    Disclaimer eToro

    Detto questo, ti auguro di riuscire a rimanere nel 25% che riesce nell’impresa.

    Emanuele

  • Blog,  I miei investimenti,  Piattaforme,  Portafoglio

    I miei investimenti – Dicembre 2019

    Ciao risparmiatori,

    si chiude con questo post l’anno 2019, con un Dicembre interessante, una piattaforma che vacilla e qualche bilanciamento in arrivo nelle prossime settimane.

    Siccome sono sempre troppo prolisso, spoileriamo: +363€, con un rendimento intorno allo 0,92% mensile.

    Gli strumenti sono tutti positivi, a parte i soliti 4€ in default che si stanno deprezzando su Bondora Pro e un grosso punto di domanda su Kuetzal, che sta continuando a pagare gli interessi, ma durante queste vacanze non ha ancora accolto la mia richiesta di Buyout. Aspettiamo la befana e poi inizierò a sollecitare.

    Nel mese di Gennaio inoltre vorrei riepilogare un po’ di considerazioni sul 2019, tra rendimenti, Saving Rate effettivo… insomma fare un bel bilancio dell’anno, tempo permettendo (leggi il post sul FIRE Financial Independence Retire Early, puoi scaricare anche il simulatore excel gratuito).

    Andiamo al portafoglio. Ad oggi risulta composto così:

    Composizione del mio portafoglio.

    Tipologia Investimenti Dicembre 2019

    In numeri vuol dire:

    Strumenti Guadagno
    Mensile
    Interesse
    Mensile
    Interesse
    Annuo
    Equivalente
    Investito  Valore
    TOT 363,00 € 0,916 % 10,783 % 37.318,21 € 40.001,47 €
    ETF 128,07 € 0,797 % 9,38 % 15.000 € 16.200,37 €
    P2P Lending 143,34 € 1,004 % 11,82 % 13.482,34 € 14.415,96 €
    CrowdInvesting (CI) 77,70 € 1,269 % 14,94 % 5.785,87 € 6.201,40 €
    CrowdInvesting (RE) 13,89 € 0,438 % 5,16 % 3.050 € 3.183,74 €

    Gioia e tripudio per l’arrivo a 40.000€Road to 50K now!
    Se ricordate, a Gennaio eravamo partiti con meno di 20.000€, 1 strumento e 2 conti deposito!

    Composizione del portafoglio variata leggermente con:

    I rendimenti di questo mese sono molto buoni, alcuni miei appunti:

    • il rendimento P2P Lending ancora sopra al mio obiettivo del 12% equivalente annuo (il famoso 1% mensile)
    • Il rendimento Crowdinvesting (CI) è intorno al 15%, ma bisognerà capire come chiuderò le mie posizioni su Kuetzal questo mese…
    • il rendimento CrowdInvesting (RE) è tornato ai livelli classici mensili del 5%, ma come dico sempre non è indicativo, perché molti progetti NON pagano mensilmente.

    Per quello che riguarda ETF e Moneyfarm

    …devo dire che il 2019 è stato un anno particolarmente ricco.
    Come già sapete il mio è il Portafoglio 5, sui 7 portafogli che offre Moneyfarm.

    Si parte dal Portafoglio P1, che è quello più cautelativo, con esposizione su Obbligazioni, soprattutto governative e circa un 20% su obbligazioni societarie. Non ha azionario.
    Si passa al Portafoglio P2, dove alle Obbligazioni si affianca un 19% di Azionario, solo su Paesi sviluppati.
    Portafoglio P3 con circa il 30% di Azionario, senza Emergenti.
    P4 con 42% di Azionario di cui 5% su Emergenti (a mio avviso uno dei più bilanciati).
    P5 con 53% di Azionario di cui il 6% su Emergenti (al quale si aggiunge un 5% di Materie prime… avrei preferito un REIT).
    P6 con 59% di Azionario di cui il 7% su Emergenti.
    Ed infine l’ultimo nato il P7 con il 76% di Azionario, di cui l’8% su Emergenti.

    Il mercato del 2019 è stato fortemente rialzista, partiva da un crollo pesante, dove tra Ottobre e Dicembre 2018 i mercati hanno perso moltissimo, per poi ripartire in forte rialzo.
    Sappiamo che una componente stagionale c’è e ci sarà, noi andiamo a testa alta e continuiamo a guardare gli investimenti nell’ottica del lungo periodo.

    Riepiloghiamo tutti gli strumenti monitorati (23!!!), ordinati per interesse mensile decrescente

    Strumenti Guadagno
    Mensile
    Interesse
    Mensile
    Interesse
    Annuo
    Equivalente
    Investito  Valore
    TOT 363,00 € 0,916 % 10,783 % 37.318,21 € 40.001,47 €
    TFGcrowd (CI) 10,77 € 2,110 % 24,84 % 900 € 921,28 €
    Monethera (CI) 10,62 € 2,109 % 24,83 % 685,97 € 705,02 €
    Kuetzal (CI) 16,49 € 1,524 % 17,95 % 1.000 € 1.098,36 €
    Wisefund (CI) 7,51 € 1,461 % 17,21 % 500 € 521,42 €
    Envestio (CI) 18,72 € 1,424 % 16,77 % 1.200 € 1.333,30 €
    Peerberry (P2P) 13,42 € 1,246 % 14,68 % 1.000 € 1.090,11 €
    Mintos (P2P) 24,88 € 1,085 % 12,77 % 2.318,49 € 2.477,46 €
    Grupeer (P2P) 22,72 € 1,072 % 12,62 % 2.017,41 € 2.142,66 €
    FastInvest (P2P) 16,98 € 1,068 % 12,57 % 1.500 € 1.607,45 €
    Bondster (P2P) 11,78 € 1,054 % 12,41 % 1.061,44 € 1.129,31 €
    Swaper (P2P) 21,76 € 1,042 % 12,27 % 2.000 € 2.110,32 €
    RoboCash (P2P) 10,22 € 0,946 % 11,14 % 1.000 € 1.090,19 €
    Viainvest (P2P) 9,58 € 0,893 % 10,52 % 1.010 € 1.091,62 €
    Viventor (P2P) 10,16 € 0,857 % 10,09 % 1.100 € 1.195,68 €
    Crowdestor (CI) 13,59 € 0,845 % 9,95 % 1.500 € 1.622,02 €
    Moneyfarm (ETF) 128,07 € 0,797 % 9,38 % 15.000 € 16.200,37 €
    EstateGuru (RE) 6,48 € 0,629 % 7,41 % 1.000 € 1.036,45 €
    Crowdestate (RE) 4,79 € 0,463 % 5,45 % 1.000 € 1.039,70 €
    Bondora G&G (P2P) 1,96 € 0,413 % 4,86 % 475 € 476,99 €
    Housers (RE) 1,72 € 0,294 % 3,47 % 550 € 586,01 €
    Bulkestate (RE) 0,90 € 0,173 % 2,04 % 500 € 521,58 €
    Twino (P2P) 0 € 0 % 0 % 0 € 0 €
    Bondora Pro (P2P) – 0,12 € -2,797 % – 32,93 % 0 € 4,17 €

    Cos’è successo questo mese?

    Come sempre, piattaforme Crowdinvesting CI in cima alla classifica, P2P Lending in mezzo con rendimenti intorno all’1% mensile, mentre le piattaforme Crowdinvesting RE in fondo, perché tendono a non pagare mensilmente…

    La più grossa novità del mese scorso è stato lo scandalo attorno alla piattaforma Kuetzal, piattaforma che si è scoperto aver piazzato un progetto fake sul mercato.
    Il progetto in questione è Alborg Petrol e ne ho discusso in lungo e in largo nel post precedente che vi linko.
    Per tutti questi motivi di incertezza, ho rimosso i link a Kuetzal e rimaniamo in attesa che si chiarisca la situazione.
    Io onestamente nutro ancora un po’ di speranza che la piattaforma non sia uno scam, ma che sia un problema nato dalla mancata Due Diligence del progetto della “precedente amministrazione“, che poi si è dimessa in massa a frittata fatta, lasciando il cerino in mano al nuovo giovanissimo amministratore… onestamente sono molto curioso di capire come andrà a finire.
    Stay tuned!

    Dopodiché ho riaperto una piccola posizione su Bondora Go&Grow, per tenere un po’ di liquidità e farmi uno storico dello strumento.
    Può darsi che piano piano vada a rimpinguare un pochino il conto.

    TFGcrowd mi sta dando qualche soddisfazione e onestamente mi piace molto l’interfaccia, che ricorda vagamente quella Seedrs con 3 progetti per riga.
    Per questo ho deciso di incrementarne un po’ la posizione.

    Ho poi riportato Crowdestate a 1.000€, dopo alti e bassi ho deciso di rinnovare la mia fiducia e provare ad aumentare le mie posizioni su progetti italiani o giocando sul mercato secondario.
    Non sarà la più redditizia, ma alla fine Crowdestate è una delle poche piattaforme estoni con una vera sede in Italia e un amministratore italiano, Niccolò Pravettoni, che ci mette la faccia.

    Molte News da Mintos

    Poi un breve riepilogo su Mintos:

    • c’è una campagna promozionale attiva con un cashback dello 0,5% sui Loan Originators Finko e Sun Finance;
    • hanno revocato la licenza a Iute Credit e Monego in Kosovo, motivo per cui nessuna delle 2 emette più nuovi Loan: Iute Credit sta ripagando normalmente (confermando la bontà del gruppo!), mentre i Loan di Monego sembra verranno coperti da Finitera, solo una volta scaduti i 60 giorni di delayed. Io ho circa 180€ con Monego, che sto monitorando;
    • gli Originator Ukrpozyka e Dinero, adesso listati sotto Finko per mercato Ucraino, sono coperti da Parent Company Guarantee;
    • Mintos ha poi aggiunto la funzione Pending Payments.

    A proposito di questa funzione Pending Payments, in molti mi stanno chiedendo cosa succeda, se è cosa buona, se è un segnale di crisi o meno… vorrei dire la mia opinione:
    Mintos PRIMA lavorava anticipando gli interessi agli investitori alla corretta data di accredito prevista.
    Se poi un LO tardava un pagamento, questo ritardo era assorbito da Mintos.
    Nel panorama attuale, dove alcuni LO hanno mostrato le loro debolezze (Aforti, Rapido, Metrocredit, Monego…) e i volumi investiti sono importanti (Mintos è forse la prima in Europa per volumi, forse fa a cazzotti con Zopa, che opera in Italia come Smartika), anticipare giornalmente degli interessi può avere degli effetti disastrosi sul Cash Flow di una azienda.
    I Pending Payments sono praticamente i soldi confermati, fermi nel limbo in attesa del reale pagamento del suo Loan Originator.

    A mio avviso i Pending Payments tutelano la buona salute di una piattaforma come Mintos, scaricando eventuali ritardi dei Loan Originator sugli Investitori… inoltre questo offre una maggiore trasparenza sul comportamento di un Loan Originator.
    Siamo migliaia di investitori e di “invasaticome me, ce ne sono forse centinaia.
    Se un Loan Originator metodicamente ritarda i pagamenti e viene visto continuamente tra i Pending Payments, è questione di ore che le informazioni girino in rete, probabilmente anticipando di giorni news di Mintos. A mio parere, è una funzione apprezzata e non mi piace urlare allo scandalo se 100€ mi finiscono sui Pending per un giorno o due.

    Vi ricordo che nell’articolo come ottimizzare la tua strategia di Autoinvest con i Loan Originators che riconoscono anche gli interessi sui prestiti in ritardo potete scaricare la lista completa dei Loan Originators di Mintos, incluso Rating, nazionalità e se paga gli interessi sui prestiti in ritardo (ottimizzazione che consiglio).

    Torniamo al Portafoglio!

    Il mese di Dicembre ha poi mostrato la potenza della rete, dopo Kuetzal si è instaurata una fitta rete di investitori/blogger/youtuber che hanno iniziato a passare ai raggi X le varie piattaforme: non voglio allarmare nessuno, non ci sono altri scandali conclamati sotto i riflettori ad oggi, ve ne avrei già parlato, ma c’è sicuramente un’attenzione in più e alcune piattaforme sono finite tra i sorvegliati speciali.
    Non scrivo nulla finché non ci sarà qualcosa di confermato, ma se usciranno nuove informazioni, cercherò di postarle tempestivamente.
    Iscrivetevi al blog o su uno dei miei canali Social, per rimanere aggiornati.

    Passiamo alla torta del portafoglio, relativa all’intero comparto Crowdlending (P2P+CI+RE), senza gli ETF:

    Composizione degli strumenti P2P Lending e Crowdinvesting

    I miei investimenti Dicembre 2019

    Come auspicato nel precedente aggiornamento, sono riuscito a superare (di ben 1€!!!) i 40.000€ investiti.
    Il prossimo obiettivo sono i 50.000€!
    Penso di poterli raggiungere entro il primo semestre 2020… vorrei anche aprire un paio di posizioni nuove, per provare gli strumenti e iniziare uno storico…

    Ricordo che alla pagina di riepilogo annua potete trovare l’intero mio andamento del 2019, da Gennaio a fine Dicembre.
    Mentre se volete controllare qualche strumento in particolare, sul menù in alto potete navigare tra gli andamenti di ogni piattaforma presente.

    Scrivetemi, commentate oppure iscrivetevi al blog o su uno dei miei Social.
    Sharing is caring!

    Ciao, Emanuele

  • Blog,  crowdinvesting,  Piattaforme,  scam

    Kuetzal è veramente uno SCAM?

    AGGIORNAMENTO 08/01/2020
    Troverete gli aggiornamenti più in basso, in coda all’articolo.
    E’ stato fondato un gruppo Telegram (in inglese) dedicato a tutta questa discussione, fondato da Jørgen Wolf di FinanciallyFree: https://t.me/KuetzalDiscussion

    Non era previsto che prendessi carta e penna oggi.
    Ma voglio avvisarvi su quello che si sta abbattendo su Kuetzal.

    Kuetzal è veramente uno Scam?

    Grazie al meticoloso lavoro di Due Diligence e ricerca fatto da alcuni investitori (in fondo tutti i link e le fonti in lingua!), sono venuti fuori diversi dubbi sulla qualità dei progetti su Kuetzal e sulla piattaforma stessa!
    Dubbi pesanti, che non stanno trovando risposta dai rappresentanti della piattaforma.

    Ma iniziamo per gradi, spero di non essere noioso, ma vi invito a proseguire la lettura.

    Il precedente Amministratore era Alberts Čevers, un giovanissimo nato il 02/11/1994 (25 anni), con precedenti esperienze a Barcellona tra Twinero (2013) e Viventor (2015).
    E’ stato CEO per 1 anno e mezzo, tra Giugno 2018 e Novembre 2019.
    A Novembre 2019 viene sostituito da Maksims Reutovs, un altro giovanissimo nato il 04/02/1995 (24 anni), con precedenti esperienze a Barcellona tra VIA SMS Group, gruppo a monte della piattaforma Viainvest (2013) e Twinero (2015).

    Sembra inoltre che entrambi abbiano preso l’equivalente della Laurea Triennale alla European Business School di Barcellona, entrambi tra il 2013 e il 2016, quindi durante le loro esperienze lavorative descritte sopra, e tra l’altro entrambi in Business Administration (Bachelor of Business Administration BBA).

    Successivamente al 2016, dopo aver conseguito il titolo di studio, hanno una esperienza lavorativa in comune, entrano entrambi in T-Presta, sempre a Barcellona, ente finanziario di emissione prestiti spagnolo.
    Alberts ci ha lavorato per 6 mesi da Luglio a Dicembre 2016 come Back Office Manager.
    Maksims ci ha lavorato per 2 anni e 2 mesi da Gennaio 2016 a Febbraio 2018 come Credit Manager.

    Ci tengo comunque a precisare che non è mia abitudine giudicare una determinata professionalità dall’età. Ammetto che i due siano entrambi giovanissimi e questo giochi a loro sfavore, ma fortunatamente conosco giovanissimi molto in gamba, spesso più in gamba di chi ha conseguito un titolo di studio o di chi millanta esperienza.

    Partendo da questi presupposti, la situazione ha iniziato a precipitare il 10 Dicembre scorso (anche se c’era qualche rumor nell’aria), per poi scoppiare ieri (per questo mi sento in dovere di pubblicare subito!).
    Il 10 Dicembre su ExploreP2P esce un post relativo al progetto Alborg Petrol, progetto uscito su Kuetzal a Luglio 2019. Il progetto non prevedeva Buyback, scadenza 2 anni e interesse previsto del 20,5% annuo.
    Si trattava di prestare 850.000€ (un ammontare significativo per i progetti che normalmente sono listati in Crowdlending!) in questa azienda petrolifera, la Alborg Petrol, per permettere loro di sviluppare una loro (tradotto) “soluzione di trasporto e di trading del petrolio“.
    Il primo campanellino di allarme già scattò a Luglio, possibile che una azienda petrolifera chieda in prestito una somma così importante, con un tasso così alto, direttamente in Crowdlending?
    Progetto senza Buyback, cercando su internet la Alborg Petrol aveva un sito internet semplice ed efficace, ma su Linkedin sembrava che nessuno ci avesse mai lavorato e che l’azienda non esistesse.
    Tutto ciò mi fece desistere dal metterci il classico gettone e saltai fortunatamente il progetto.
    Il post del 10 Dicembre di ExploreP2P approfondisce. Il sito della Alborg Petrol è stato sospeso, per possibili mancati pagamenti o per ripetute violazioni dei termini dell’hosting. Sia ExploreP2P che io abbiamo salvato alcuni screenshot del sito precedente e ad oggi sopravvive anche una copia cache su Google.
    Inoltre le accuse sono che il vecchio sito della Alborg era copiato spudoratamente nei contenuti dal sito di una azienda Russa, che si chiama Gunvor Grop.
    Così, un rappresentante di ExploreP2P ha provato a visitare la Alborg Petrol all’indirizzo indicato, senza trovarne alcuna traccia tra i campanelli del palazzo. Chiedendo alla Reception, nessuno aveva mai sentito il nome dell’azienda.
    Proseguiamo… le foto degli uffici sul loro sito non sono reali e sembrano essere prese da internet, probabilmente da un artista Russo che crea rendering 3D di uffici. E non solo… la foto del loro “Development Manager” Erik Feldman, in realtà è la foto del Lettorato Universitario neozelandese chiamato Walter Guttmann.
    Il loro sito poi racconta la Alborg Petrol come una grande e profittevole compagnia petrolifera (copiando la Gunvor Group che nel 2018 segna guadagni a bilancio pari a 87milioni!).
    Ma approfondendo con le autorità Lettoni, la Alborg Petrol nel 2018 aveva un guadagno di 1.738€. Da questi file si mostra inoltre come gli Asset dell’azienda siano pari a 6.350€ con un’Equity negativa di 19.469€ e il numero di dipendenti pari a 1!
    Dai file pubblici poi si vede un certo Mr Valdis Kiegelmanis come Chairman of the Board.
    Strano è che questo Mr Kiegelmanis abbia acquistato la SIA Alborg Petrol il 26 Giugno 2019 e il giorno dopo la SIA Alborg Petroleum. Pochi giorni dopo la raccolta su Kuetzal, che frutterà 854.376€.

    Ma apriamo una parentesi e andiamo a spulciare la storia di questo Mr Valdis Kiegelmanis (se esiste e se centra qualcosa!).
    Se la mia fonte è corretta, risulta Lettone e nato il 18 Dicembre 1982 (tanti auguri!!!), è stato titolare della azienda Kiegel Houses LTD (sembra fosse una agenzia immobiliare) dal 16 Gennaio 2018, azienda che si trova fuori Londra, a Ilford.
    L’azienda, che ha contato 1 dipendente, è stata ceduta il 20 Agosto 2018 ad una certa Mrs Zainab Zia, pakistana nata a Gennaio 1991. Successivamente Mrs Zainab Zia si dimette il 22 Ottobre 2018 e l’azienda Kiegel Houses LTD verrà notificata per “Compulsory Strike-Off”.
    Compulsory Strike-Off è una procedura che prevede la chiusura (o dissoluzione) dell’azienda, per non conformità, tipicamente per non aver mandato e pubblicato i bilanci secondo le scadenze o non aver pagato le tasse previste.
    Siccome non c’è stato alcun riscontro da parte della Kiegel House LTD, l’azienda verrà chiusa forzatamente e cancellata dai registri inglesi in data 25 Giugno 2019. Vi faccio notare che è un giorno prima rispetto al 26 Giugno in cui risulta che Kiegelmanis abbia acquistato la Alborg.
    C’è anche da dire che Mr Valdis Kiegelmanis risulti dal 22 Novembre 2018 titolare della nuova Kiegel LTD, azienda ad oggi attiva con sede a Londra. Dai registri sembra però che il “Confirmation Statement” della azienda sia scaduto.
    Per chiudere la parentesi, prendiamo atto che Mrs Zainab Zia (probabilmente non centra nulla, ma sarebbe interessante farci una chiacchierata!), comunque è titolare di una piccola azienda che commercia tessuti e vestiti, chiamata Active Plus London Limited, con sede fuori Londra a Barking, dal 10 Aprile 2017. L’azienda risulta attiva e tutto lo storico a riguardo sembra corretto, senza segnalazioni o campanellini di allarme.

    Dopo tutto questo trambusto su questo progetto che è palesemente un Fake, Kuetzal ha provato a giustificarsi con motivazioni alquanto deboli e rocambolescamente ha cambiato i suoi Termini e Condizioni, ammettendo sotto la sezione 5.6 che Kuetzal non fa alcuna Due Diligence dei suoi progetti.
    Partendo dal presupposto che tutti sappiano cosa vuol dire fare Due Diligence (praticamente l’analisi, anche economico-finanziaria, e l’approfondimento di un progetto per valutarne la buona qualità dello stesso), questo è oltre il grave.
    Ma non è finita qua, alla sezione 1.7 delle condizioni viene scritto che (tradotto) “l’Operatore del Portale (NDR Kuetzal) può terminare l’operatività del portale stesso a sua discrezione e in qualsiasi momento”.
    Fatemi capire, noi investitori dovremo investire su un Portale che non fa alcuna Due Diligence dei suoi progetti e che di fatto può sparire da un momento all’altro?

    Vorrei inoltre segnalare che qualcosa di simile stava per succedere anche con il progetto Marina Code SP Logistic. Uno degli investitori aveva scoperto che Marina Code aveva usato alcune immagini prese da internet per i dipendenti sul sito… dopo essersi confrontati con Kuetzal, questa ha detto di aver discusso a sua volta con il richiedente Marina Code e che, per mancanza di trasparenza, avessero deciso di chiudere il progetto, rimborsando a tutti gli investimenti. A questo punto ci chiediamo se la malafede fosse in Kuetzal o in Marina Code

    Proseguiamo con l’analisi della azienda Kuetzal OÜ, azienda registrata il 04/07/2018 da una tale Viktoria Gortšak, nata il 17 Gennaio 1990 (29 anni) con Capitale 2.500€.
    Spulciando i libri Estoni, troviamo che Kuetzal nel 2018 (appena nata, la possiamo considerare Startup), ha registrato un fatturato di 1.920€ con un margine netto dell’88,75%, pari ad un profitto di 1.704€.
    Passando al 2019, nel Q1 (in inglese First Quarter, ossia Primo Trimestre), abbiamo fatturato 0€.
    Nel 2019 Q2 (Secondo Trimestre) abbiamo fatturato 6.794,44€.
    Nel 2019 Q3 (Terzo Trimestre) abbiamo fatturato 41.111,73€.
    Se analizziamo, essendo un fatturato di una Startup Fintech, potrebbe anche starci… ma noto un’altra cosa!
    Dai libri si evince che Kuetzal OÜ ha registrato 0 (zero!) dipendenti fino al Q2 2019 incluso, per poi aumentare ad 1 dipendente con il Q3 2019.
    E il “vecchio” CEO Alberts Čevers, che risultava CEO da Giugno 2018 (addirittura da 1 mese prima della costituzione dell’azienda)?
    Poi sul loro sito si trovano:

    • Maksims Reutovs, l’attuale CEO
    • Viktoria Gortsak, proprietaria e Head of Development/Long-term Strategy
    • Ruslans Dorosenko, COO ossia Chief Operations Officer
    • Romans Antonovs, Project Manager da Luglio 2018.

    Di questi sappiamo che esistono Albert, Maksims e Romans.
    Tra l’altro anche Romans esiste su Linkedin e ci sono un paio di foto di Jorgen Wolf con lui, quando era andato a visitarli.
    Ma di Viktoria e Ruslans non c’è alcuna traccia digitale.
    Come mai sui libri non ci sono dipendenti registrati, se da Luglio c’erano almeno Albert e Romans?
    Solamente nel Q3 c’è un dipendente e sembra che l’unico sia Maksims, senza più alcuna traccia degli altri.
    Inoltre nessuno ha prova che questa Viktoria esista, anzi… su Facebook si è trovata traccia che nel 2016 una borsetta con tanto di documenti di una certa Viktoria Gortsak sono stati smarriti.
    Che il documento di Viktoria sia stato usato a sua insaputa per creare e registrare Kuetzal a sua insaputa?
    Non lo sappiamo naturalmente… stiamo speculando, anche se ormai tutto può essere vero!

    Partendo da tutto questo, un rappresentante di ExploreP2P, assieme a Jorgen Wolf di Financially Free e altri sono riusciti a concordare una riunione con il CEO attuale Maksims Reutovs il 18 Dicembre 2019.
    Inutile dire che le risposte sono state insoddisfacenti, anche se hanno fatto emergere alcuni punti.

    Maksims ha confermato che ci sono stati diversi ritardi nei pagamenti e nei rimborsi di Dicembre, in molti lamentavano dai primi di Dicembre di non aver ricevuto i propri fondi. Facendo però una breve analisi tra tutti gli investitori attivi sul web, sembra che la maggior parte di loro abbiano ricevuto indietro i loro soldi, con una settimana o due di ritardo.
    Durante il meeting sono state chieste evidenze dei movimenti bancari con la Alborg Petrol, ma non sono state date.
    E’ stata chiesta evidenza dell’esistenza di Mrs Viktoria Gortsak, che Maksims ha affermato di aver visto una volta sola durante i suoi colloqui a Novembre. Anche in questo caso nessuna evidenza è stata fornita.
    Alla fine della riunione è stato preso un nuovo appuntamento per il giorno seguente, per poter incontrare anche Viktoria Gortsak. La riunione verrà inspiegabilmente annullata il giorno seguente.

    Con questo voglio concludere, come hanno concluso Jorgen e ExploreP2P (che ringrazio tantissimo)… non stiamo dicendo che gli investitori non vedranno più i loro soldi, questo non lo possiamo sapere adesso. Può darsi che Kuetzal continui a pagare, per mesi, per sempre… può darsi di no!

    Le informazioni in rete girano, ma spesso in lingue diverse e serve tempo per essere sempre aggiornati.
    Io ci tenevo solo ad informarvi, nel modo più tempestivo possibile.
    Poi fate voi le vostre valutazioni più attente e, se avete informazioni, condividetemi tutto!!!

    Per vostra informazione, io ho chiesto il Buyback di tutti i miei progetti, sperando che venga rispettato.
    Se la piattaforma rimarrà in piedi, dovrà riconquistarsi la mia fiducia.

    Qui le varie fonti in inglese:
    Questo il post di ExploreP2P del 10 Dicembre che parla del progetto Alborg Petrol:
    https://explorep2p.com/alborg-petrol/
    Qui il post successivo di Jorgen Wolf sul suo blog Financially Free, che chiarisce tutti i suoi dubbi e con i suoi aggiornamenti successivi alle riunioni:
    https://financiallyfree.eu/concerns-about-kuetzal-is-kuetzal-a-scam/
    Ed infine il post di ExploreP2P di ieri, con le conclusioni dopo le riunioni con Kuetzal:
    https://explorep2p.com/kuetzal-questions/

    Per vostra informazione, vi voglio linkare anche 2 profili Twitter (sempre in inglese purtroppo), che stanno seguendo da vicino la faccenda.
    Naturalmente il profilo di ExploreP2P:
    https://twitter.com/ExploreP2P
    Ma anche il profilo di Roasted PeerDuck, un utente freschissimo registrato a Novembre 2019 che raccoglie segnalazioni e informa su frodi o scam (a modo suo) nel mondo del Crowdlending:
    https://twitter.com/RPeerduck

    AGGIORNAMENTO 08/01/2020

    Qualche settimana fa è stata confermata l’identità di Viktoria, la questione del documento scomparso sembra essere risolta. Viktoria esiste ed è coinvolta.
    La novità è però che Viktoria probabilmente sia l’amministratrice di facciata, sembra che dietro Kuetzal ci sia il compagno, tal Andrei Korobeiko, già accusato e passato in giudizio l’8 Ottobre del 2012 (fatti accaduti nel 2010) per riciclaggio di denaro. Qui potete trovare la sentenza, con traduzione italiana da Google Traduttore.

    Vero è che sono passati 10 anni dal fatto e 7/8 dalla sentenza, ma rimane comunque una sentenza per un reato penale, pesante e purtroppo inerente ad una raccolta fondi e gestione del denaro.
    Non voglio dare giudizi e ad oggi non ci sono ancora conferme delle tesi in essere… perciò proseguiamo.

    Oggi 8/1 sembra che le comunicazioni di Kuetzal siano riprese, per lo più via mail, Linkedin e Messenger.
    I messaggi sono tutti molto simili a quello che vi allego, risposta più e risposta meno:

    Risposta Kuetzal
    Risposta Kuetzal

    A detta loro stanno avendo problemi con il conto bancario e si aspettano di poter fare tutti i pagamenti entro la prima settimana di Febbraio.
    Onestamente prima di Natale scrivevano che i pagamenti sarebbero ripresi 2 settimane dopo e ci si aspettava che i rimborsi partissero intorno al 10 Gennaio… a me sembra un modo un po’ posticcio di prendere tempo…

    AGGIORNAMENTO 13/01/2020

    Ieri, domenica 12 Gennaio è arrivato un comunicato email agli investitori, da parte della piattaforma Kuetzal. Il comunicato (in inglese) dice più o meno così:

    “Il nostro team vuole scusarsi per i ritardi nei pagamenti e nelle risposte alle e-mail ricevute.

    Purtroppo dobbiamo informare che Kuetzal sta rallentando la sua operatività, la società elaborerà solo i prelievi, mentre non accetta più nuovi progetti, nuovi investitori, ne depositi.
    La reputazione dell’azienda è stata sufficientemente danneggiata nelle ultime settimane e il management di Kuetzal non vede modo di recuperare l’attività di investimento, pertanto potremmo non tornare al normale processo lavorativo. La missione dell’azienda potrebbe non essere più raggiunta.

    A causa dell’elevato numero di segnalazioni, reclami e messaggi negativi, SEB Bank e PAPAYA (le uniche due banche utilizzate da Kuetzal) hanno temporaneamente bloccato i conti bancari per procedura AML (NDR Anti-Money Laundering, ossia riciclaggio).
    Kuetzal non è attualmente in grado di eseguire alcuna operazione per un periodo indefinito.
    Il management di Kuetzal punta a ristabilire l’attività di entrambi i conti bancari operativi ed eseguire rispettivamente riacquisti e prelievi a breve termine.

    Kuetzal terrà informati gli investitori.”

    Da questo il sito internet di Kuetzal è stato oscurato nelle normali pagine, lasciando però funzionanti e operative le aree private degli utenti, che potranno continuare ad accedere.

    Se conosci anche tu qualcuno che ha investito su Kuetzal, o che voleva farlo, condividigli il post.
    Sharing is caring.
    Emanuele