Il piccolo libro dell’investimento

Descrizione

Di John C. Bogle

John Clifton “Jack” Bogle, nato l’8 Maggio 1929, fu un investitore americano, fondatore di The Vanguard Group, uno dei colossi d’investimento americani, il più grande fornitore di fondi comuni di investimento e il secondo di ETF, dopo iShares di Blackrock.
Bogle viene considerato il “democratizzatore” della finanza americana, trasformando l’investimento in un’attività alla portata di tutti e battendosi per ridurre le commissioni.
Morì alla veneranda età di 89 anni il 16 Gennaio 2019, nella sua casa in Pennsylvania.
Nella sua ultima intervista, a Dicembre, un mese prima che morisse, metteva in guardia gli investitori sulle troppe tensioni del mercato odierno, invitando alla prudenza e suggerendo posizioni difensive in obbligazioni rispetto alle azioni.
Inutile dire che fu una leggenda, ammirata e stimata dalla massa (incluso Warren Buffet) e largamente criticata da una parte del settore.

Il libro

Il titolo completo in italiano è: “Il piccolo libro dell’investimento. Un modo efficace per garantire il tuo guadagno nel mercato azionario”.
Il titolo deriva dall’inglese: “The Little Book of Common Sense Investing: The Only Way to Guarantee Your Fair Share of Stock Market Returns”.
La traduzione in italiano è un po’ troppo semplificata rispetto all’originale, facendo perdere un po’ del senso che vuole trasmettere l’autore Bogle.
Fate caso a “Common Sense Investing”, tradotto vuol dire “Investimento di buon senso”… Bogle è un assoluto promotore del Buon senso, dei piedi per terra, della gestione passiva, non favorevole alla mera speculazione.
Nella seconda parte del titolo “The Only Way to Guarantee Your Fair Share of Stock Market Returns” vuol dire “L’unico modo” non “un modo” qualunque… e poi continua con “Your Fairy Share” che sta per il tuo guadagno equo, giusto, corretto, non semplice guadagno.
Purtroppo queste sottigliezze nella traduzione vengono perse, ma secondo me rispecchiano benissimo quello che è stato John Bogle e probabilmente quello che voleva interpretare.

Tornando al libro, bisogna fare un cappello sulla differenza tra Investimenti Attivi e Passivi.
Investimenti attivi che prevedono azioni mirate a battere il mercato, letture di bilanci, business plan, capire mercati e concorrenti, valutare dividendi, comprare e vendere nei momenti più opportuni.
Investimenti passivi che invece prevedono di acquistare e mantenere, senza tutte le azioni sopra, in strumenti a basso costo, che replicano esattamente un determinato mercato.
In questo modo possiamo avere un pezzettino dell’intero mercato, con costi minimi (che nella gestione attiva possono pesare molto!).
E’ il semplice “buon senso” di John Bogle.

Il libro è stato pubblicato nel 2007, con una nuova edizione 10 anni dopo, nel 2017.
Con oltre 200.000 copie vendute e tradotto in più di 15 lingue, “Il piccolo libro dell’investimento” di Bogle è una pietra miliare della finanza personale.

Ricordiamo John Bogle attraverso alcune delle principali citazioni che lo riguardano:

“Quello che Gutenberg è stato per la stampa. Henry Ford per l’automobile e Shakespeare per la lingua inglese, Jack Bogle lo è per la finanza. Leggete, gustate e guadagnate”.
William J. Bernstein, autore del bestseller “I 4 pilastri dell’investimento

“Tra cent’anni gli storici ricorderanno solo due investitori che appartengono a questa era: Warren Buffett e Jack Bogle. In un mondo di volpi degli investimenti, Jack rimane un convinto porcospino. Il piccolo libro dell’investimento si dimostrerà senza tempo perché articola premurosamente la grande idea di Bogle: come gli investitori possono guadagnare dal mercato”.
Steven M. Galbraith, Managing Member a Kindred Capital

Indice (edizione 2017)

  • Capitolo 1 – una storia esemplare
  • Capitolo 2 – esuberanza razionale
  • Capitolo 3 – tenta la fortuna con il mondo del business
  • Capitolo 4 – in che modo gran parte degli investitori trasforma un gioco dove si vince in un gioco dove si perde
  • Capitolo 5 – focus sui fondi più a basso costo
  • Capitolo 6 – i dividendi sono il (migliore?) amico dell’investitore
  • Capitolo 7 – la grande illusione
  • Capitolo 8 – anche le imposte sono dei costi
  • Capitolo 9 – è finita la pacchia
  • Capitolo 10 – scegliere i vincenti a lungo termine
  • Capitolo 11 – “regressione verso la media”
  • Capitolo 12 – chiedere un parere per scegliere i fondi?
  • Capitolo 13 – trarre profitto dalla maestà della semplicità e della parsimonia
  • Capitolo 14 – i fondi obbligazionari
  • Capitolo 15 – ETF (exchange-traded fund)
  • Capitolo 16 – i fondi indicizzati che promettono di battere il mercato
  • Capitolo 17 – cosa avrebbe pensato Benjamin Graham dell’indicizzazione?
  • Capitolo 18 – l’asset allocation I: azioni e obbligazioni
  • Capitolo 19 – l’asset allocation II
  • Capitolo 20 – consigli di investimento che reggono alla prova del tempo

Disponibilità

Copertina flessibile in Italiano
Copertina rigida in Inglese
Versione Kindle in Inglese

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