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    I miei investimenti – Dicembre 2019

    Ciao risparmiatori,

    si chiude con questo post l’anno 2019, con un Dicembre interessante, una piattaforma che vacilla e qualche bilanciamento in arrivo nelle prossime settimane.

    Siccome sono sempre troppo prolisso, spoileriamo: +363€, con un rendimento intorno allo 0,92% mensile.

    Gli strumenti sono tutti positivi, a parte i soliti 4€ in default che si stanno deprezzando su Bondora Pro e un grosso punto di domanda su Kuetzal, che sta continuando a pagare gli interessi, ma durante queste vacanze non ha ancora accolto la mia richiesta di Buyout. Aspettiamo la befana e poi inizierò a sollecitare.

    Nel mese di Gennaio inoltre vorrei riepilogare un po’ di considerazioni sul 2019, tra rendimenti, Saving Rate effettivo… insomma fare un bel bilancio dell’anno, tempo permettendo (leggi il post sul FIRE Financial Independence Retire Early, puoi scaricare anche il simulatore excel gratuito).

    Andiamo al portafoglio. Ad oggi risulta composto così:

    Composizione del mio portafoglio.

    Tipologia Investimenti Dicembre 2019

    In numeri vuol dire:

    Strumenti Guadagno
    Mensile
    Interesse
    Mensile
    Interesse
    Annuo
    Equivalente
    Investito  Valore
    TOT 363,00 € 0,916 % 10,783 % 37.318,21 € 40.001,47 €
    ETF 128,07 € 0,797 % 9,38 % 15.000 € 16.200,37 €
    P2P Lending 143,34 € 1,004 % 11,82 % 13.482,34 € 14.415,96 €
    CrowdInvesting (CI) 77,70 € 1,269 % 14,94 % 5.785,87 € 6.201,40 €
    CrowdInvesting (RE) 13,89 € 0,438 % 5,16 % 3.050 € 3.183,74 €

    Gioia e tripudio per l’arrivo a 40.000€Road to 50K now!
    Se ricordate, a Gennaio eravamo partiti con meno di 20.000€, 1 strumento e 2 conti deposito!

    Composizione del portafoglio variata leggermente con:

    I rendimenti di questo mese sono molto buoni, alcuni miei appunti:

    • il rendimento P2P Lending ancora sopra al mio obiettivo del 12% equivalente annuo (il famoso 1% mensile)
    • Il rendimento Crowdinvesting (CI) è intorno al 15%, ma bisognerà capire come chiuderò le mie posizioni su Kuetzal questo mese…
    • il rendimento CrowdInvesting (RE) è tornato ai livelli classici mensili del 5%, ma come dico sempre non è indicativo, perché molti progetti NON pagano mensilmente.

    Per quello che riguarda ETF e Moneyfarm

    …devo dire che il 2019 è stato un anno particolarmente ricco.
    Come già sapete il mio è il Portafoglio 5, sui 7 portafogli che offre Moneyfarm.

    Si parte dal Portafoglio P1, che è quello più cautelativo, con esposizione su Obbligazioni, soprattutto governative e circa un 20% su obbligazioni societarie. Non ha azionario.
    Si passa al Portafoglio P2, dove alle Obbligazioni si affianca un 19% di Azionario, solo su Paesi sviluppati.
    Portafoglio P3 con circa il 30% di Azionario, senza Emergenti.
    P4 con 42% di Azionario di cui 5% su Emergenti (a mio avviso uno dei più bilanciati).
    P5 con 53% di Azionario di cui il 6% su Emergenti (al quale si aggiunge un 5% di Materie prime… avrei preferito un REIT).
    P6 con 59% di Azionario di cui il 7% su Emergenti.
    Ed infine l’ultimo nato il P7 con il 76% di Azionario, di cui l’8% su Emergenti.

    Il mercato del 2019 è stato fortemente rialzista, partiva da un crollo pesante, dove tra Ottobre e Dicembre 2018 i mercati hanno perso moltissimo, per poi ripartire in forte rialzo.
    Sappiamo che una componente stagionale c’è e ci sarà, noi andiamo a testa alta e continuiamo a guardare gli investimenti nell’ottica del lungo periodo.

    Riepiloghiamo tutti gli strumenti monitorati (23!!!), ordinati per interesse mensile decrescente

    Strumenti Guadagno
    Mensile
    Interesse
    Mensile
    Interesse
    Annuo
    Equivalente
    Investito  Valore
    TOT 363,00 € 0,916 % 10,783 % 37.318,21 € 40.001,47 €
    TFGcrowd (CI) 10,77 € 2,110 % 24,84 % 900 € 921,28 €
    Monethera (CI) 10,62 € 2,109 % 24,83 % 685,97 € 705,02 €
    Kuetzal (CI) 16,49 € 1,524 % 17,95 % 1.000 € 1.098,36 €
    Wisefund (CI) 7,51 € 1,461 % 17,21 % 500 € 521,42 €
    Envestio (CI) 18,72 € 1,424 % 16,77 % 1.200 € 1.333,30 €
    Peerberry (P2P) 13,42 € 1,246 % 14,68 % 1.000 € 1.090,11 €
    Mintos (P2P) 24,88 € 1,085 % 12,77 % 2.318,49 € 2.477,46 €
    Grupeer (P2P) 22,72 € 1,072 % 12,62 % 2.017,41 € 2.142,66 €
    FastInvest (P2P) 16,98 € 1,068 % 12,57 % 1.500 € 1.607,45 €
    Bondster (P2P) 11,78 € 1,054 % 12,41 % 1.061,44 € 1.129,31 €
    Swaper (P2P) 21,76 € 1,042 % 12,27 % 2.000 € 2.110,32 €
    RoboCash (P2P) 10,22 € 0,946 % 11,14 % 1.000 € 1.090,19 €
    Viainvest (P2P) 9,58 € 0,893 % 10,52 % 1.010 € 1.091,62 €
    Viventor (P2P) 10,16 € 0,857 % 10,09 % 1.100 € 1.195,68 €
    Crowdestor (CI) 13,59 € 0,845 % 9,95 % 1.500 € 1.622,02 €
    Moneyfarm (ETF) 128,07 € 0,797 % 9,38 % 15.000 € 16.200,37 €
    EstateGuru (RE) 6,48 € 0,629 % 7,41 % 1.000 € 1.036,45 €
    Crowdestate (RE) 4,79 € 0,463 % 5,45 % 1.000 € 1.039,70 €
    Bondora G&G (P2P) 1,96 € 0,413 % 4,86 % 475 € 476,99 €
    Housers (RE) 1,72 € 0,294 % 3,47 % 550 € 586,01 €
    Bulkestate (RE) 0,90 € 0,173 % 2,04 % 500 € 521,58 €
    Twino (P2P) 0 € 0 % 0 % 0 € 0 €
    Bondora Pro (P2P) – 0,12 € -2,797 % – 32,93 % 0 € 4,17 €

    Cos’è successo questo mese?

    Come sempre, piattaforme Crowdinvesting CI in cima alla classifica, P2P Lending in mezzo con rendimenti intorno all’1% mensile, mentre le piattaforme Crowdinvesting RE in fondo, perché tendono a non pagare mensilmente…

    La più grossa novità del mese scorso è stato lo scandalo attorno alla piattaforma Kuetzal, piattaforma che si è scoperto aver piazzato un progetto fake sul mercato.
    Il progetto in questione è Alborg Petrol e ne ho discusso in lungo e in largo nel post precedente che vi linko.
    Per tutti questi motivi di incertezza, ho rimosso i link a Kuetzal e rimaniamo in attesa che si chiarisca la situazione.
    Io onestamente nutro ancora un po’ di speranza che la piattaforma non sia uno scam, ma che sia un problema nato dalla mancata Due Diligence del progetto della “precedente amministrazione“, che poi si è dimessa in massa a frittata fatta, lasciando il cerino in mano al nuovo giovanissimo amministratore… onestamente sono molto curioso di capire come andrà a finire.
    Stay tuned!

    Dopodiché ho riaperto una piccola posizione su Bondora Go&Grow, per tenere un po’ di liquidità e farmi uno storico dello strumento.
    Può darsi che piano piano vada a rimpinguare un pochino il conto.

    TFGcrowd mi sta dando qualche soddisfazione e onestamente mi piace molto l’interfaccia, che ricorda vagamente quella Seedrs con 3 progetti per riga.
    Per questo ho deciso di incrementarne un po’ la posizione.

    Ho poi riportato Crowdestate a 1.000€, dopo alti e bassi ho deciso di rinnovare la mia fiducia e provare ad aumentare le mie posizioni su progetti italiani o giocando sul mercato secondario.
    Non sarà la più redditizia, ma alla fine Crowdestate è una delle poche piattaforme estoni con una vera sede in Italia e un amministratore italiano, Niccolò Pravettoni, che ci mette la faccia.

    Molte News da Mintos

    Poi un breve riepilogo su Mintos:

    • c’è una campagna promozionale attiva con un cashback dello 0,5% sui Loan Originators Finko e Sun Finance;
    • hanno revocato la licenza a Iute Credit e Monego in Kosovo, motivo per cui nessuna delle 2 emette più nuovi Loan: Iute Credit sta ripagando normalmente (confermando la bontà del gruppo!), mentre i Loan di Monego sembra verranno coperti da Finitera, solo una volta scaduti i 60 giorni di delayed. Io ho circa 180€ con Monego, che sto monitorando;
    • gli Originator Ukrpozyka e Dinero, adesso listati sotto Finko per mercato Ucraino, sono coperti da Parent Company Guarantee;
    • Mintos ha poi aggiunto la funzione Pending Payments.

    A proposito di questa funzione Pending Payments, in molti mi stanno chiedendo cosa succeda, se è cosa buona, se è un segnale di crisi o meno… vorrei dire la mia opinione:
    Mintos PRIMA lavorava anticipando gli interessi agli investitori alla corretta data di accredito prevista.
    Se poi un LO tardava un pagamento, questo ritardo era assorbito da Mintos.
    Nel panorama attuale, dove alcuni LO hanno mostrato le loro debolezze (Aforti, Rapido, Metrocredit, Monego…) e i volumi investiti sono importanti (Mintos è forse la prima in Europa per volumi, forse fa a cazzotti con Zopa, che opera in Italia come Smartika), anticipare giornalmente degli interessi può avere degli effetti disastrosi sul Cash Flow di una azienda.
    I Pending Payments sono praticamente i soldi confermati, fermi nel limbo in attesa del reale pagamento del suo Loan Originator.

    A mio avviso i Pending Payments tutelano la buona salute di una piattaforma come Mintos, scaricando eventuali ritardi dei Loan Originator sugli Investitori… inoltre questo offre una maggiore trasparenza sul comportamento di un Loan Originator.
    Siamo migliaia di investitori e di “invasaticome me, ce ne sono forse centinaia.
    Se un Loan Originator metodicamente ritarda i pagamenti e viene visto continuamente tra i Pending Payments, è questione di ore che le informazioni girino in rete, probabilmente anticipando di giorni news di Mintos. A mio parere, è una funzione apprezzata e non mi piace urlare allo scandalo se 100€ mi finiscono sui Pending per un giorno o due.

    Vi ricordo che nell’articolo come ottimizzare la tua strategia di Autoinvest con i Loan Originators che riconoscono anche gli interessi sui prestiti in ritardo potete scaricare la lista completa dei Loan Originators di Mintos, incluso Rating, nazionalità e se paga gli interessi sui prestiti in ritardo (ottimizzazione che consiglio).

    Torniamo al Portafoglio!

    Il mese di Dicembre ha poi mostrato la potenza della rete, dopo Kuetzal si è instaurata una fitta rete di investitori/blogger/youtuber che hanno iniziato a passare ai raggi X le varie piattaforme: non voglio allarmare nessuno, non ci sono altri scandali conclamati sotto i riflettori ad oggi, ve ne avrei già parlato, ma c’è sicuramente un’attenzione in più e alcune piattaforme sono finite tra i sorvegliati speciali.
    Non scrivo nulla finché non ci sarà qualcosa di confermato, ma se usciranno nuove informazioni, cercherò di postarle tempestivamente.
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    Passiamo alla torta del portafoglio, relativa all’intero comparto Crowdlending (P2P+CI+RE), senza gli ETF:

    Composizione degli strumenti P2P Lending e Crowdinvesting

    I miei investimenti Dicembre 2019

    Come auspicato nel precedente aggiornamento, sono riuscito a superare (di ben 1€!!!) i 40.000€ investiti.
    Il prossimo obiettivo sono i 50.000€!
    Penso di poterli raggiungere entro il primo semestre 2020… vorrei anche aprire un paio di posizioni nuove, per provare gli strumenti e iniziare uno storico…

    Ricordo che alla pagina di riepilogo annua potete trovare l’intero mio andamento del 2019, da Gennaio a fine Dicembre.
    Mentre se volete controllare qualche strumento in particolare, sul menù in alto potete navigare tra gli andamenti di ogni piattaforma presente.

    Scrivetemi, commentate oppure iscrivetevi al blog o su uno dei miei Social.
    Sharing is caring!

    Ciao, Emanuele

  • Blog,  crowdinvesting,  Piattaforme,  scam

    Kuetzal è veramente uno SCAM?

    AGGIORNAMENTO 08/01/2020
    Troverete gli aggiornamenti più in basso, in coda all’articolo.
    E’ stato fondato un gruppo Telegram (in inglese) dedicato a tutta questa discussione, fondato da Jørgen Wolf di FinanciallyFree: https://t.me/KuetzalDiscussion

    Non era previsto che prendessi carta e penna oggi.
    Ma voglio avvisarvi su quello che si sta abbattendo su Kuetzal.

    Kuetzal è veramente uno Scam?

    Grazie al meticoloso lavoro di Due Diligence e ricerca fatto da alcuni investitori (in fondo tutti i link e le fonti in lingua!), sono venuti fuori diversi dubbi sulla qualità dei progetti su Kuetzal e sulla piattaforma stessa!
    Dubbi pesanti, che non stanno trovando risposta dai rappresentanti della piattaforma.

    Ma iniziamo per gradi, spero di non essere noioso, ma vi invito a proseguire la lettura.

    Il precedente Amministratore era Alberts Čevers, un giovanissimo nato il 02/11/1994 (25 anni), con precedenti esperienze a Barcellona tra Twinero (2013) e Viventor (2015).
    E’ stato CEO per 1 anno e mezzo, tra Giugno 2018 e Novembre 2019.
    A Novembre 2019 viene sostituito da Maksims Reutovs, un altro giovanissimo nato il 04/02/1995 (24 anni), con precedenti esperienze a Barcellona tra VIA SMS Group, gruppo a monte della piattaforma Viainvest (2013) e Twinero (2015).

    Sembra inoltre che entrambi abbiano preso l’equivalente della Laurea Triennale alla European Business School di Barcellona, entrambi tra il 2013 e il 2016, quindi durante le loro esperienze lavorative descritte sopra, e tra l’altro entrambi in Business Administration (Bachelor of Business Administration BBA).

    Successivamente al 2016, dopo aver conseguito il titolo di studio, hanno una esperienza lavorativa in comune, entrano entrambi in T-Presta, sempre a Barcellona, ente finanziario di emissione prestiti spagnolo.
    Alberts ci ha lavorato per 6 mesi da Luglio a Dicembre 2016 come Back Office Manager.
    Maksims ci ha lavorato per 2 anni e 2 mesi da Gennaio 2016 a Febbraio 2018 come Credit Manager.

    Ci tengo comunque a precisare che non è mia abitudine giudicare una determinata professionalità dall’età. Ammetto che i due siano entrambi giovanissimi e questo giochi a loro sfavore, ma fortunatamente conosco giovanissimi molto in gamba, spesso più in gamba di chi ha conseguito un titolo di studio o di chi millanta esperienza.

    Partendo da questi presupposti, la situazione ha iniziato a precipitare il 10 Dicembre scorso (anche se c’era qualche rumor nell’aria), per poi scoppiare ieri (per questo mi sento in dovere di pubblicare subito!).
    Il 10 Dicembre su ExploreP2P esce un post relativo al progetto Alborg Petrol, progetto uscito su Kuetzal a Luglio 2019. Il progetto non prevedeva Buyback, scadenza 2 anni e interesse previsto del 20,5% annuo.
    Si trattava di prestare 850.000€ (un ammontare significativo per i progetti che normalmente sono listati in Crowdlending!) in questa azienda petrolifera, la Alborg Petrol, per permettere loro di sviluppare una loro (tradotto) “soluzione di trasporto e di trading del petrolio“.
    Il primo campanellino di allarme già scattò a Luglio, possibile che una azienda petrolifera chieda in prestito una somma così importante, con un tasso così alto, direttamente in Crowdlending?
    Progetto senza Buyback, cercando su internet la Alborg Petrol aveva un sito internet semplice ed efficace, ma su Linkedin sembrava che nessuno ci avesse mai lavorato e che l’azienda non esistesse.
    Tutto ciò mi fece desistere dal metterci il classico gettone e saltai fortunatamente il progetto.
    Il post del 10 Dicembre di ExploreP2P approfondisce. Il sito della Alborg Petrol è stato sospeso, per possibili mancati pagamenti o per ripetute violazioni dei termini dell’hosting. Sia ExploreP2P che io abbiamo salvato alcuni screenshot del sito precedente e ad oggi sopravvive anche una copia cache su Google.
    Inoltre le accuse sono che il vecchio sito della Alborg era copiato spudoratamente nei contenuti dal sito di una azienda Russa, che si chiama Gunvor Grop.
    Così, un rappresentante di ExploreP2P ha provato a visitare la Alborg Petrol all’indirizzo indicato, senza trovarne alcuna traccia tra i campanelli del palazzo. Chiedendo alla Reception, nessuno aveva mai sentito il nome dell’azienda.
    Proseguiamo… le foto degli uffici sul loro sito non sono reali e sembrano essere prese da internet, probabilmente da un artista Russo che crea rendering 3D di uffici. E non solo… la foto del loro “Development Manager” Erik Feldman, in realtà è la foto del Lettorato Universitario neozelandese chiamato Walter Guttmann.
    Il loro sito poi racconta la Alborg Petrol come una grande e profittevole compagnia petrolifera (copiando la Gunvor Group che nel 2018 segna guadagni a bilancio pari a 87milioni!).
    Ma approfondendo con le autorità Lettoni, la Alborg Petrol nel 2018 aveva un guadagno di 1.738€. Da questi file si mostra inoltre come gli Asset dell’azienda siano pari a 6.350€ con un’Equity negativa di 19.469€ e il numero di dipendenti pari a 1!
    Dai file pubblici poi si vede un certo Mr Valdis Kiegelmanis come Chairman of the Board.
    Strano è che questo Mr Kiegelmanis abbia acquistato la SIA Alborg Petrol il 26 Giugno 2019 e il giorno dopo la SIA Alborg Petroleum. Pochi giorni dopo la raccolta su Kuetzal, che frutterà 854.376€.

    Ma apriamo una parentesi e andiamo a spulciare la storia di questo Mr Valdis Kiegelmanis (se esiste e se centra qualcosa!).
    Se la mia fonte è corretta, risulta Lettone e nato il 18 Dicembre 1982 (tanti auguri!!!), è stato titolare della azienda Kiegel Houses LTD (sembra fosse una agenzia immobiliare) dal 16 Gennaio 2018, azienda che si trova fuori Londra, a Ilford.
    L’azienda, che ha contato 1 dipendente, è stata ceduta il 20 Agosto 2018 ad una certa Mrs Zainab Zia, pakistana nata a Gennaio 1991. Successivamente Mrs Zainab Zia si dimette il 22 Ottobre 2018 e l’azienda Kiegel Houses LTD verrà notificata per “Compulsory Strike-Off”.
    Compulsory Strike-Off è una procedura che prevede la chiusura (o dissoluzione) dell’azienda, per non conformità, tipicamente per non aver mandato e pubblicato i bilanci secondo le scadenze o non aver pagato le tasse previste.
    Siccome non c’è stato alcun riscontro da parte della Kiegel House LTD, l’azienda verrà chiusa forzatamente e cancellata dai registri inglesi in data 25 Giugno 2019. Vi faccio notare che è un giorno prima rispetto al 26 Giugno in cui risulta che Kiegelmanis abbia acquistato la Alborg.
    C’è anche da dire che Mr Valdis Kiegelmanis risulti dal 22 Novembre 2018 titolare della nuova Kiegel LTD, azienda ad oggi attiva con sede a Londra. Dai registri sembra però che il “Confirmation Statement” della azienda sia scaduto.
    Per chiudere la parentesi, prendiamo atto che Mrs Zainab Zia (probabilmente non centra nulla, ma sarebbe interessante farci una chiacchierata!), comunque è titolare di una piccola azienda che commercia tessuti e vestiti, chiamata Active Plus London Limited, con sede fuori Londra a Barking, dal 10 Aprile 2017. L’azienda risulta attiva e tutto lo storico a riguardo sembra corretto, senza segnalazioni o campanellini di allarme.

    Dopo tutto questo trambusto su questo progetto che è palesemente un Fake, Kuetzal ha provato a giustificarsi con motivazioni alquanto deboli e rocambolescamente ha cambiato i suoi Termini e Condizioni, ammettendo sotto la sezione 5.6 che Kuetzal non fa alcuna Due Diligence dei suoi progetti.
    Partendo dal presupposto che tutti sappiano cosa vuol dire fare Due Diligence (praticamente l’analisi, anche economico-finanziaria, e l’approfondimento di un progetto per valutarne la buona qualità dello stesso), questo è oltre il grave.
    Ma non è finita qua, alla sezione 1.7 delle condizioni viene scritto che (tradotto) “l’Operatore del Portale (NDR Kuetzal) può terminare l’operatività del portale stesso a sua discrezione e in qualsiasi momento”.
    Fatemi capire, noi investitori dovremo investire su un Portale che non fa alcuna Due Diligence dei suoi progetti e che di fatto può sparire da un momento all’altro?

    Vorrei inoltre segnalare che qualcosa di simile stava per succedere anche con il progetto Marina Code SP Logistic. Uno degli investitori aveva scoperto che Marina Code aveva usato alcune immagini prese da internet per i dipendenti sul sito… dopo essersi confrontati con Kuetzal, questa ha detto di aver discusso a sua volta con il richiedente Marina Code e che, per mancanza di trasparenza, avessero deciso di chiudere il progetto, rimborsando a tutti gli investimenti. A questo punto ci chiediamo se la malafede fosse in Kuetzal o in Marina Code

    Proseguiamo con l’analisi della azienda Kuetzal OÜ, azienda registrata il 04/07/2018 da una tale Viktoria Gortšak, nata il 17 Gennaio 1990 (29 anni) con Capitale 2.500€.
    Spulciando i libri Estoni, troviamo che Kuetzal nel 2018 (appena nata, la possiamo considerare Startup), ha registrato un fatturato di 1.920€ con un margine netto dell’88,75%, pari ad un profitto di 1.704€.
    Passando al 2019, nel Q1 (in inglese First Quarter, ossia Primo Trimestre), abbiamo fatturato 0€.
    Nel 2019 Q2 (Secondo Trimestre) abbiamo fatturato 6.794,44€.
    Nel 2019 Q3 (Terzo Trimestre) abbiamo fatturato 41.111,73€.
    Se analizziamo, essendo un fatturato di una Startup Fintech, potrebbe anche starci… ma noto un’altra cosa!
    Dai libri si evince che Kuetzal OÜ ha registrato 0 (zero!) dipendenti fino al Q2 2019 incluso, per poi aumentare ad 1 dipendente con il Q3 2019.
    E il “vecchio” CEO Alberts Čevers, che risultava CEO da Giugno 2018 (addirittura da 1 mese prima della costituzione dell’azienda)?
    Poi sul loro sito si trovano:

    • Maksims Reutovs, l’attuale CEO
    • Viktoria Gortsak, proprietaria e Head of Development/Long-term Strategy
    • Ruslans Dorosenko, COO ossia Chief Operations Officer
    • Romans Antonovs, Project Manager da Luglio 2018.

    Di questi sappiamo che esistono Albert, Maksims e Romans.
    Tra l’altro anche Romans esiste su Linkedin e ci sono un paio di foto di Jorgen Wolf con lui, quando era andato a visitarli.
    Ma di Viktoria e Ruslans non c’è alcuna traccia digitale.
    Come mai sui libri non ci sono dipendenti registrati, se da Luglio c’erano almeno Albert e Romans?
    Solamente nel Q3 c’è un dipendente e sembra che l’unico sia Maksims, senza più alcuna traccia degli altri.
    Inoltre nessuno ha prova che questa Viktoria esista, anzi… su Facebook si è trovata traccia che nel 2016 una borsetta con tanto di documenti di una certa Viktoria Gortsak sono stati smarriti.
    Che il documento di Viktoria sia stato usato a sua insaputa per creare e registrare Kuetzal a sua insaputa?
    Non lo sappiamo naturalmente… stiamo speculando, anche se ormai tutto può essere vero!

    Partendo da tutto questo, un rappresentante di ExploreP2P, assieme a Jorgen Wolf di Financially Free e altri sono riusciti a concordare una riunione con il CEO attuale Maksims Reutovs il 18 Dicembre 2019.
    Inutile dire che le risposte sono state insoddisfacenti, anche se hanno fatto emergere alcuni punti.

    Maksims ha confermato che ci sono stati diversi ritardi nei pagamenti e nei rimborsi di Dicembre, in molti lamentavano dai primi di Dicembre di non aver ricevuto i propri fondi. Facendo però una breve analisi tra tutti gli investitori attivi sul web, sembra che la maggior parte di loro abbiano ricevuto indietro i loro soldi, con una settimana o due di ritardo.
    Durante il meeting sono state chieste evidenze dei movimenti bancari con la Alborg Petrol, ma non sono state date.
    E’ stata chiesta evidenza dell’esistenza di Mrs Viktoria Gortsak, che Maksims ha affermato di aver visto una volta sola durante i suoi colloqui a Novembre. Anche in questo caso nessuna evidenza è stata fornita.
    Alla fine della riunione è stato preso un nuovo appuntamento per il giorno seguente, per poter incontrare anche Viktoria Gortsak. La riunione verrà inspiegabilmente annullata il giorno seguente.

    Con questo voglio concludere, come hanno concluso Jorgen e ExploreP2P (che ringrazio tantissimo)… non stiamo dicendo che gli investitori non vedranno più i loro soldi, questo non lo possiamo sapere adesso. Può darsi che Kuetzal continui a pagare, per mesi, per sempre… può darsi di no!

    Le informazioni in rete girano, ma spesso in lingue diverse e serve tempo per essere sempre aggiornati.
    Io ci tenevo solo ad informarvi, nel modo più tempestivo possibile.
    Poi fate voi le vostre valutazioni più attente e, se avete informazioni, condividetemi tutto!!!

    Per vostra informazione, io ho chiesto il Buyback di tutti i miei progetti, sperando che venga rispettato.
    Se la piattaforma rimarrà in piedi, dovrà riconquistarsi la mia fiducia.

    Qui le varie fonti in inglese:
    Questo il post di ExploreP2P del 10 Dicembre che parla del progetto Alborg Petrol:
    https://explorep2p.com/alborg-petrol/
    Qui il post successivo di Jorgen Wolf sul suo blog Financially Free, che chiarisce tutti i suoi dubbi e con i suoi aggiornamenti successivi alle riunioni:
    https://financiallyfree.eu/concerns-about-kuetzal-is-kuetzal-a-scam/
    Ed infine il post di ExploreP2P di ieri, con le conclusioni dopo le riunioni con Kuetzal:
    https://explorep2p.com/kuetzal-questions/

    Per vostra informazione, vi voglio linkare anche 2 profili Twitter (sempre in inglese purtroppo), che stanno seguendo da vicino la faccenda.
    Naturalmente il profilo di ExploreP2P:
    https://twitter.com/ExploreP2P
    Ma anche il profilo di Roasted PeerDuck, un utente freschissimo registrato a Novembre 2019 che raccoglie segnalazioni e informa su frodi o scam (a modo suo) nel mondo del Crowdlending:
    https://twitter.com/RPeerduck

    AGGIORNAMENTO 08/01/2020

    Qualche settimana fa è stata confermata l’identità di Viktoria, la questione del documento scomparso sembra essere risolta. Viktoria esiste ed è coinvolta.
    La novità è però che Viktoria probabilmente sia l’amministratrice di facciata, sembra che dietro Kuetzal ci sia il compagno, tal Andrei Korobeiko, già accusato e passato in giudizio l’8 Ottobre del 2012 (fatti accaduti nel 2010) per riciclaggio di denaro. Qui potete trovare la sentenza, con traduzione italiana da Google Traduttore.

    Vero è che sono passati 10 anni dal fatto e 7/8 dalla sentenza, ma rimane comunque una sentenza per un reato penale, pesante e purtroppo inerente ad una raccolta fondi e gestione del denaro.
    Non voglio dare giudizi e ad oggi non ci sono ancora conferme delle tesi in essere… perciò proseguiamo.

    Oggi 8/1 sembra che le comunicazioni di Kuetzal siano riprese, per lo più via mail, Linkedin e Messenger.
    I messaggi sono tutti molto simili a quello che vi allego, risposta più e risposta meno:

    Risposta Kuetzal
    Risposta Kuetzal

    A detta loro stanno avendo problemi con il conto bancario e si aspettano di poter fare tutti i pagamenti entro la prima settimana di Febbraio.
    Onestamente prima di Natale scrivevano che i pagamenti sarebbero ripresi 2 settimane dopo e ci si aspettava che i rimborsi partissero intorno al 10 Gennaio… a me sembra un modo un po’ posticcio di prendere tempo…

    AGGIORNAMENTO 13/01/2020

    Ieri, domenica 12 Gennaio è arrivato un comunicato email agli investitori, da parte della piattaforma Kuetzal. Il comunicato (in inglese) dice più o meno così:

    “Il nostro team vuole scusarsi per i ritardi nei pagamenti e nelle risposte alle e-mail ricevute.

    Purtroppo dobbiamo informare che Kuetzal sta rallentando la sua operatività, la società elaborerà solo i prelievi, mentre non accetta più nuovi progetti, nuovi investitori, ne depositi.
    La reputazione dell’azienda è stata sufficientemente danneggiata nelle ultime settimane e il management di Kuetzal non vede modo di recuperare l’attività di investimento, pertanto potremmo non tornare al normale processo lavorativo. La missione dell’azienda potrebbe non essere più raggiunta.

    A causa dell’elevato numero di segnalazioni, reclami e messaggi negativi, SEB Bank e PAPAYA (le uniche due banche utilizzate da Kuetzal) hanno temporaneamente bloccato i conti bancari per procedura AML (NDR Anti-Money Laundering, ossia riciclaggio).
    Kuetzal non è attualmente in grado di eseguire alcuna operazione per un periodo indefinito.
    Il management di Kuetzal punta a ristabilire l’attività di entrambi i conti bancari operativi ed eseguire rispettivamente riacquisti e prelievi a breve termine.

    Kuetzal terrà informati gli investitori.”

    Da questo il sito internet di Kuetzal è stato oscurato nelle normali pagine, lasciando però funzionanti e operative le aree private degli utenti, che potranno continuare ad accedere.

    Se conosci anche tu qualcuno che ha investito su Kuetzal, o che voleva farlo, condividigli il post.
    Sharing is caring.
    Emanuele

  • Blog,  educazione finanziaria,  Piattaforme

    Cosa sono gli Stage Loans e cos’è il Loan To Value

    Ciao risparmiatori,

    oggi vorrei approfittare di un post molto semplice e chiaro che è uscito sul blog di una delle piattaforme che utilizzo, ossia Estateguru.
    Il post originale è in lingua inglese, ma visto che la domanda è frequente vorrei cercare di semplificare ulteriormente il concetto in italiano.

    Ma iniziamo con capire che cos’è il Loan To Value, LTV.

    Il Loan To Value, tradotto brutalmente in italiano significherebbe Prestito Al Valore (bleah!), rappresenta il rapporto tra il finanziamento concesso (ossia il prestito stesso) e il valore dell’immobile messo a garanzia, normalmente sotto ipoteca.

    Sapete, le banche normalmente (salvo qualche eccezione) non rilasciano mutui ai comuni mortali che siano superiori all’80% del valore dell’immobile.
    Se l’immobile che volete tanto acquistare vale 200.000€, la banca non ve ne presterà oltre 160.000€. E così via…

    Ma vi siete mai chiesti cosa sia quell’80%? Ha un nome?
    Ebbene si, è proprio il nostro LTV. Il valore del prestito messo in rapporto con il valore dell’immobile… immobile che poi sarà messo a garanzia con l’ipoteca.

    Da questo se ne deduce che, più alto sarà il LTV, maggiore sarà il rischio sul prestito emesso (e nel nostro caso sull’investimento fatto!).

    Nel mondo finanziario, si tendono a mettere delle asticelle piuttosto nette:

    • un LTV inferiore al 60% equivale ad un rischio inferiore
    • LTV tra 60 e 80% equivale ad un rischio maggiore, ma normalmente viene accettato, se la valutazione sul contraente e sull’immobile è positiva. Talvolta l’istituto finanziario può richiedere polizze assicurative aggiuntive, che normalmente incidono sui costi sostenuti o aumentano di fatto l’ammontare richiesto a prestito.
    • un LTV superiore all’80% normalmente non viene accettato, salvo situazioni particolari, dove il contraente ha uno storico molto positivo e liquido o ci siano delle valutazioni aggiuntive che esulano dalle valutazioni sopra.

    A mio parere, quando investo in Lending, la mia asticella è ulteriormente abbassata di un 10% rispetto agli scaglioni sopra. Io ritengo:

    • con rischio inferiore quei progetti/immobili, con LTV inferiore a 50%… ma sono talmente pochi, che si fa fatica a investire regolarmente
    • rischio accettabile con LTV fino al 60%, anche se preferisco non investire a scatola chiusa e valutare il progetto… ma degli Autoinvest li ho impostati anch’io…
    • LTV tra 60% e 70% non li scarto a priori, ma li valuto attentamente e manualmente; sono esclusi dai miei Autoinvest
    • LTV superiori al 70% tendenzialmente non li prendo in considerazione, salvo rarissime eccezioni.

    Naturalmente la valutazione non può essere fatta solo dall’LTV, una valutazione più completa prevedrebbe di analizzare il contraente, la zona, il mercato, ma soprattutto le garanzie.
    Un altra cosa importante è sicuramente l’ipoteca, che in inglese troviamo normalmente come Mortgage.

    Come Ipoteche esistono di Primo o di Secondo Grado, in inglese le trovate come First Rank Mortgage e Second Rank Mortgage.
    Tendenzialmente io valuto positivamente una First Rank Mortgage, mentre la Second Rank Mortgage mi piace meno, questa è un’ipoteca subordinata ad un’altra di primo grado già emessa.
    Questo vuol dire che in caso di Default del prestito, l’ipoteca andrà a garanzia PRIMA per i creditori in First Rank, di primo grado, solo successivamente andrà (per quello che rimane) a garanzia dei creditori in Second Rank. Questa parentesi sulle Ipoteche non era prevista dal post… ma la penna scrive… e lasciamola scrivere…

    Adesso abbiamo capito Ipoteche e LTV. Ma il titolo citava anche gli Stage Loans.

    Cosa sono gli Stage Loans?

    Molti progetti di costruzione o sviluppo, vengono approcciati tramite finanziamenti multipli, in determinate fasi predefinite.
    Per spiegarvi in modo semplice e intuitivo, mi appoggerò ad una grafica di Estateguru, veramente ben fatta.

    Spiegazione Stage Loans da Estateguru
    Spiegazione Stage Loans da Estateguru

    Il mutuatario riceve in Fase 1 (Stage 1) 50.000€ per sviluppare le fondamenta dell’abitazione.
    Una volta conclusa la Fase 1, potrà accedere alla Fase 2, per altri 50.000€ per sviluppare base e piano terra.
    Conclusa la Fase 2 si passa alla 3, con altri 75.000€ per completare la struttura dell’abitazione.
    Ed infine, con la Fase 4, si chiedono gli ultimi 75.000€ per tutte le finiture e rendere abitabile, affittabile o vendibile l’abitazione.

    In questo modo chi ha chiesto il prestito potrebbe evitare di pagare interessi in anticipo per somme che non sta utilizzando.
    Oppure potrebbe decidere di vendere l’immobile ad uno Stage intermedio se si presenta l’occasione.

    Benissimo, adesso abbiamo capito anche gli Stage Loans.

    Complichiamo le cose e uniamo gli Stage Loans con il LTV.

    Il Loan To Value su unico Stage è semplice ed è quello che abbiamo spiegato prima. Prestito/Mutuo 60.000€ per un immobile ipotecato di 100.000€ = LTV 60%.
    Ma torniamo alla figura di prima, con i 4 Stage Loans: abbiamo LTV e anche Projected LTV. Qual’è la differenza?

    L’LTV riguarda il prestito ottenuto fino a quel momento, sul valore dell’immobile a fine Stage.
    Mentre il Projected LTV sarà l’LTV finale che si otterrà alla fine dell’ultimo Stage e normalmente è il valore più interessante da tenere in considerazione.

    Partendo proprio dall’esempio in figura, vi ho creato questa tabella:

    Tabella LTV su Stage Loans
    Tabella LTV su Stage Loans

    Quando investiamo in progetti a più Stages, conviene sempre valutare il Projected LTV, altrimenti potremmo fare valutazioni errate.
    Potrei investire in un progetto con LTV 40% allo Stage 1, valutandolo come “sicuro“, senza accorgermi che il Projected LTV è magari 80% o oltre.

    Da tenere a mente che un progetto che andrà in default ad uno Stage intermedio o finale, probabilmente metterà a rischio anche tutti i Loan degli Stages precedenti, che facilmente non saranno ancora arrivati a maturazione e a ripagare il capitale.

    Prima di lasciarvi, ringrazio Estateguru per il bellissimo spunto e vi linko qua l’articolo originale in lingua inglese:

    Understanding stage loans and cumulative loan to value (LTV) ratios

    Non sono sicuro di riuscire a postare un nuovo contenuto prima di Natale… io ce la metto tutta ma le giornate di 24 ore mi sono un po’ strette…
    In ogni caso… auguro a tutti voi le feste migliori che possiate passare.

    Mangiate, bevete e investite con prudenza 🙂

    Sharing is Caring.
    Emanuele

  • Blog,  I miei investimenti,  Piattaforme,  Portafoglio

    I miei investimenti – Novembre 2019

    Ciao risparmiatori,

    mese interessante lo scorso, qualche incertezza su qualche Originator, un po’ di Cashdrag, ma rendimenti buoni.
    Spoiler: questo mese incameriamo +564,45€ con un rendimento superiore all’1,5% mensile.

    Tutti gli strumenti sono positivi, inclusi gli ETF con Moneyfarm che questo mese aumentano di oltre il 2%, mentre Bulkestate, strumento che normalmente NON paga mensilmente, ripaga completamente il mio primo investimento (Hooray!).

    Sto cercando inoltre di trovare una via furba e fruibile per monitorare e magari mostrarvi i miei Saving Rate mensili (leggi il post sul FIRE Financial Independence Retire Early, puoi scaricare anche il simulatore excel gratuito). Purtroppo tra entrate e spese mensili che non sono costanti, i dati sono talmente ballerini che non riesco a dargli una forma interessante… ci sono mesi che ci sembra di avere un Saving Rate incredibile, mesi che vanno malissimo… devo lavorarci sopra ancora un po’.

    Ma torniamo al portafoglio. Come sapete ho abbandonato Twino e Bondora Pro, mentre ho deciso di ridare una piccola chance al Go&Grow.
    Questo mese non ho aperto nuovi strumenti,  ma ne sto monitorando 2 in particolare e devo ancora decidere se integrarli. Stay tuned!

    Composizione del mio portafoglio.

    Tipologia Investimenti Novembre 2019

    In numeri vuol dire:

    Strumenti Guadagno
    Mensile
    Interesse
    Mensile
    Interesse
    Annuo
    Equivalente
    Investito  Valore
    TOT 564,45 € 1,507 % 18,336 % 35.698,55 € 38.018,81 €
    ETF 335,59 € 2,133 % 25,95 % 15.000 € 16.072,30 €
    P2P Lending 135,29 € 1,002 % 12,19 % 12.848,55 € 13.638,83 €
    CrowdInvesting (CI) 68,61 € 1,256 % 15,28 % 5.195 € 5.532,83 €
    CrowdInvesting (RE) 24,96 € 0,908 % 11,04 % 2.655 € 2.774,85 €

    La composizione del portafoglio è quasi invariata rispetto al mese scorso:

    I rendimenti di questo mese sono molto buoni, alcuni miei appunti:

    • il rendimento P2P Lending è tornato sopra al mio obiettivo del 12% equivalente annuo (il famoso 1% mensile)
    • Il rendimento Crowdinvesting (CI) è risalito sopra al 15%, sono gli strumenti con interessi maggiori
    • il rendimento CrowdInvesting (RE) è molto buono all’11%, soprattutto grazie ad un investimento di Bulkestate ripagato completamente questo mese.

    Ma vorrei aggiungere un altro punto, sugli ETF e Moneyfarm.

    Il mercato azionario di quest’anno è particolarmente favorevole (mercato Toro o Bull Market, mercato rialzista) e il mio portafoglio ha una fetta azionaria importante.
    Non escludo che una crisi (che in molti scommettono l’anno prossimo) possa trascinare a ribasso il mio portafoglio nel futuro… ma rimaniamo positivi e godiamoci il momento!
    Se andiamo a pesare il rendimento del mio portafoglio Moneyfarm, al netto dei costi di bollo e di gestione ma al lordo delle tasse, il rendimento degli ultimi 12 mesi è pari all’11,73%, sicuramente interessante! Teniamo duro e cerchiamo di anticipare eventuali segnali di crisi.

    Riepiloghiamo tutti gli strumenti monitorati (23!!!), ordinati per interesse mensile decrescente

    Strumenti Guadagno
    Mensile
    Interesse
    Mensile
    Interesse
    Annuo
    Equivalente
    Investito  Valore
    TOT 564,45 € 1,507 % 18,336 % 35.698,55 € 38.018,81 €
    Bulkestate (RE) 19,33 € 3,984 % 46,91 % 500 € 520,68 €
    Moneyfarm (ETF) 335,59 € 2,204 % 25,95 % 15.000 € 16.072,30 €
    Viventor (P2P) 21,30 € 2,068 % 24,35 % 1.100 € 1.185,52 €
    Kuetzal (CI) 16,49 € 1,599 % 18,83 % 1.000 € 1.081,87 €
    Wisefund (CI) 7,58 € 1,547 % 18,21 % 500 € 513,91 €
    TFGcrowd (CI) 7,11 € 1,459 % 17,18 % 500 € 510,51 €
    Envestio (CI) 17,74 € 1,414 % 16,64 % 1.200 € 1.314,58 €
    Grupeer (P2P) 23,98 € 1,184 % 13,95 % 2.013,58 € 2.116,11 €
    Crowdestor (CI) 18,17 € 1,181 % 13,90 % 1.500 € 1.608,43 €
    RoboCash (P2P) 11,09 € 1,072 % 12,62 % 1.000 € 1.079,97 €
    FastInvest (P2P) 15,82 € 1,038 % 12,22 % 1.500 € 1.590,47 €
    Bondster (P2P) 9,81 € 0,933 % 10,99 % 1.039,97 € 1.096,06 €
    Swaper (P2P) 18,56 € 0,927 % 10,91 % 2.000 € 2.088,56 €
    Viainvest (P2P) 9,33 € 0,915 % 10,78 % 1.010 € 1.082,04 €
    Peerberry (P2P) 8,98 € 0,869 % 10,23 % 1.000 € 1.076,49 €
    Mintos (P2P) 16,49 € 0,762 % 8,97 % 2.160 € 2.294,09 €
    EstateGuru (RE) 4,77 € 0,481 % 5,66 % 1.000 € 1.029,97 €
    Monethera (CI) 1,52 € 0,313 % 3,68 % 495 € 503,53 €
    Housers (RE) 0,86 € 0,167 % 1,96 % 550 € 584,29 €
    Bondora G&G (P2P) 0,03 € 0,124 % 1,46 % 25 € 25,03 €
    Crowdestate (RE) – € 0,000 % 0,00 % 605 € 639,91 €
    Twino (P2P) – € – % – % – € – €
    Bondora Pro (P2P) – 0,10 € 0,619 % – 27,71 % 0 € 4,29 €

    Cos’è successo questo mese?

    Bulkestate è stata una piattaforma dormiente fino ad oggi, ma il mese scorso il progetto Marijas Street, Riga, progetto che era nato con rendimento del 17% annuale e sul quale avevo investito 250€, è stato riacquistato prima della scadenza (doveva scadere il 17/03/2020), rimborsandomi il capitale e garantendomi gli interessi maturati, pari a 19,33€.
    Rimaniamo in attesa di un nuovo progetto, attualmente sulla piattaforma non ce ne sono di attivi.

    Viventor è il secondo mese che mi da un rendimento sopra le aspettative. E’ vero che il rendimento di Viventor è piuttosto altalenante e dipende molto da quando maturano determinati Loans e quando entrano determinati Buyback. Di fatto, se calcolo lo XIRR medio annuo Viventor ha un rendimento del 12,27% e ha recuperato i primi mesi dove i pagamenti sono stati più lenti.

    Le piattaforme di Crowdinvesting/P2B Lending (che ho classificato come CI) sono anche questo mese quelle più remunerative (a parte Monethera che entrerà a regime coi pagamenti dal mese prossimo). Crowdestor ha perso la sua classifica (rimane una delle mie piattaforme preferite!) perché gli ultimi progetti non pagano regolarmente tutti i mesi, ma iniziano a pagare dopo 3 o 6 mesi dall’investimento. Questo si traduce in un Cashflow meno costante.

    Un’altra delle piattaforme che a me piace molto è Swaper. Purtroppo però quest’autunno, tra Settembre e Novembre complici le campagne di promozione (qualcuno di voi ha approfittato del 2% aggiuntivo), Swaper ha raccolto un numero considerevole di nuovi investitori, che hanno di fatto svuotato la lista dei Loans, causando Cashdrag e liquidità non investita.
    Ad oggi io ho “solamente” 200€ che non riesco a piazzare su Swaper, che non rende e abbassa il rendimento medio della piattaforma. La situazione sembra però migliorare nel tempo, le mie somme non investite sembra che si stiano riducendo piano piano di giorno in giorno… finger crossed, io continuo a puntare al 14% di rendimento con il 2% di bonus!

    Grupeer invece ha lanciato una campagna promozionale che ha chiamato Cyber Monday, perché è iniziata lunedì 2 Dicembre: i Loans offerti dall’Originators Cubefunder (UK) e da Right Choice Finance (Filippine) vengono promossi con lo 0,5% di Cashback, mentre i Loans di Lime Loans accedono ad un Cashback dell’1%.

    News anche da Envestio! La piattaforma è stata acquisita da un investitore tedesco, tal Arkadi Ganzin, un investitore con 15 anni di esperienza nel settore bancario. Nell’annuncio si fa riferimento anche ad un nuovo personaggio nella forza vendite, un esperto di progetti e venditore internazionale, tal Eduard Ritsmann. Il management precedente sembra rimanere e i toni delle comunicazioni sembrano tutti estremamente positivi, affermando che il cambiamento sarà positivo ed Envestio verrà portata ad un livello superiore.

    Breve storia triste su Twino, Novembre è stato il mese in cui ho svuotato completamente il conto, prelevando anche gli ultimi 33€. Good BUY Twino (scusate il gioco di parole…).

    Bondora Pro sta continuando ad esaurire i suoi 5€ di scaduti, centesimo dopo centesimo e mese dopo mese… mi chiedo se avessi tenuto il portafoglio, questi 5€, così lenti a calare, quanti sarebbero diventati? Quanto si sarebbero accumulati? Avrebbero potuto accumularsi fino ad azzerrare il rendimento del portafoglio “sano”?
    Detto questo ho comunque deciso di dare una nuova Chance alla piattaforma e penso che riporterò una cifra sul Go&Grow. Voglio uno storico dello strumento… sarà forse il mio spirito di collezionista? 🙂

    Crowdestate invece ha maturato 0€, per il semplice motivo che non avevo neanche un progetto con interessi maturati. Durante il mese di Ottobre avevo venduto tutti i miei progetti sul Mercato Secondario, recuperando capitali e interessi, ma lasciandomi senza investimenti. Ho così dovuto ricostruire tutto, ricominciando ad investire su nuovi progetti, che però non hanno ancora maturato nulla.

    Passiamo a Mintos, mese sottotono… ma non per colpa sua!

    Altro mese di news sui Loan Originators, dove Mintos ha aggiornato il Rating di Metrokredit, Loan Originator Russo, portandolo da B- a C. Questo perché Metrokredit è stato escluso dal Registro Russo delle Organizzazioni di Microfinanza, e ciò ha causato al LO l’impossibilità di emettere nuovi Loans.
    Da questo c’è stato un fuggi-fuggi generale dai prestiti di Metrokredit, per la paura che non venisse più esercitato rimborso e Buyback. Io mi sono trovato con un centinaio di € su prestiti loro e, nonostante mi fossi imposto di non lasciarmi prendere dal panico e ragionare, una bella sera, con lo spirito “Better Safe Than Sorry“, li ho messi in svendita sul Mercato Secondario con il 5% di sconto (incamerando una piccola perdita che ha però minato il rendimento mensile della piattaforma).

    Metrokredit è ancora al suo posto, Rating C e sta continuando a pagare e a esercitare il Buyback; il LO sta lavorando con il Governo Russo per tornare ad emettere prestiti sul mercato e qualcuno ha speculato forte, perché i prestiti sono spariti in pochissimo tempo e venivano riacquistati anche senza sconto.
    La situazione non è ancora sotto controllo, il Rating rimane C e Metrokredit risulta ancora esclusa dal registro russo, ad oggi. Io consiglio comunque di stare cauti su questo Loan Originator e di escluderlo dai vostri Auto-Invest (per lo meno temporaneamente), soprattutto sugli Auto-Invest nel Mercato Secondario.

    Vi ricordo che nell’articolo come ottimizzare la tua strategia di Autoinvest con i Loan Originators che riconoscono anche gli interessi sui prestiti in ritardo potete scaricare la lista completa dei Loan Originators di Mintos, incluso Rating, nazionalità e se paga gli interessi sui prestiti in ritardo (ottimizzazione che consiglio).

    Passiamo alla torta del portafoglio, relativa all’intero comparto Crowdlending (P2P+CI+RE), senza gli ETF:

    Composizione degli strumenti P2P Lending e Crowdinvesting

    I miei investimenti Novembre 2019

    Puntiamo a chiudere l’anno 2019, nel tentativo di raggiungere e superare i 40.000€ investiti. Manca poco, ma devo ancora decidere dove e come allocare le prossime somme.
    Sapete che uso anche Seedrs come piattaforma di Equity Crowdfunding, recentemente ho partecipato alle raccolte per Young Platform, Brickowner e Oval Money.
    Stavo quasi pensando di supportare una di queste iniziando ad investirci una piccola somma. Voi le conoscete? Come vi trovate?

    Per concludere, alla pagina di riepilogo annua potete trovare l’intero mio andamento del 2019. Da questa pagina potrete poi approfondire ogni singolo mese che vi interessi, inclusi i passati.
    Mentre se volete controllare qualche strumento in particolare, sul menù in alto potete navigare tra gli andamenti di ogni piattaforma presente.

    Iscrivetevi ad uno dei miei canali Social, mi trovate su Facebook, Twitter, Instagram e Linkedin.
    E se avete dubbi o suggerimenti, scrivetemi direttamente, o nei commenti. Sharing is caring!

    A presto, Emanuele

  • Blog,  etf,  Investimenti,  Risparmio

    ETF, cosa sono?

    Ma cosa sono gli ETF?

    Gli ETF sono gli Exchange Traded Fund e, in termini semplificati, sono come dei Fondi a Gestione Passiva con un paniere tale da replicare un determinato indice di riferimento (chiamato benchmark).

    Ma perché sono convenienti?

    Essendo a Gestione Passiva questi sono svincolati dalle abilità di gestione e compravendita del gestore, come abbiamo scritto sopra, altro non fanno che replicare un benchmark sul mercato.
    Sono strumenti normalmente molto liquidi e scambiati giornalmente su tutti i principali mercati azionari. Questa grande liquidità in assenza di gestioni costose, con il fine di replicare degli indici in realtà esistenti, fanno degli ETF degli strumenti estremamente validi e considerati sicuri.

    Approfondiamo con degli esempi

    Nel dettaglio, l’ETF offre intrinsecamente un’ottima diversificazione perché, replicando un settore, avrà al suo interno una quota di tutte le componenti di quel settore; se facciamo un esempio concreto, l’ETF relativo al Settore automobilistico Europeo comprende 600 azioni.

    Possiamo comprarne una quota a circa 50€, mentre se dovessi investire per la quota minima in ogni singolo titolo, dovrei spendere migliaia e migliaia di €, oltre alle commissioni per ogni piccola transazione.

    Per darvi dei numeri reali, le commissioni possono arrivare anche allo 0,0x%, il classico S&P500 della Vanguard ha un costo dello 0,07% annuo.

    Se poi ci spostiamo sugli ETF più stravaganti e costosi, si può arrivare fino allo 0,75/0,8%, sempre meno della maggior parte dei Fondi a Gestione Attiva.

    Se paragoniamo i costi tra Gestione Passiva e Gestione Attiva, non sbagliamo se consideriamo un costo medio dello 0,25% annuo per l’ETF (supponiamo una media tra 0,15 e 0,40%), mentre un Fondo a Gestione Attiva, può costare in media un 2% annuo, nel vano tentativo di battere il mercato… e per vostra informazione, statisticamente il 90/95% dei Fondi a Gestione Attiva NON batte il mercato (per lo meno sul lungo termine!).
    A questo punto meglio avere un Pezzetto del Mercato e pagarlo poco!

    Gli ETF vengono negoziati in borsa come le azioni, si comprano e si vendono con un click, al contrario di Fondi a Gestione Attiva che oltre a compilare moduli su moduli di sottoscrizione, spesso includono penali per il disinvestimento.

    Inoltre gli ETF più comprati (ad es. gli ETF sugli indici americani) sono talmente liquidi, da permetterne il trading a breve termine, alla ricerca della miglior plusvalenza.

    Inoltre offrono accessibilità a strumenti una volta riservati e istituzionali.

    Ci sono diversi strumenti che hanno un taglio minimo di investimento non accessibile all’investitore medio. Ad esempio possiamo pensare ad un Bond di uno Stato emergente, che potrebbe chiedere tagli da 100.000€. Un ETF sui Bond dei Paesi Emergenti lo avrà in paniere e potrò investirci quello che voglio, ad esempio 500€.

    Per riepilogare abbiamo creato questa semplice Infografica:

    Cosa sono gli ETF? Infografica
    Cosa sono gli ETF? Infografica

    Per strapparvi un sorriso, vi voglio proporre una lista con gli ETF più stravaganti, che replicano i sottostanti più strani; vi consiglio di dare un’occhiata alle sezioni Ethical Investing e Healtcare:

    51 ETF Bizzarri che non avreste mai pensato potessero esistere (in inglese)

    Per concludere invece vorrei proporvi un libro:

    Il piccolo libro dell'investimento_John Bogle
    Il piccolo libro dell’investimento

    Il piccolo libro dell’investimento. Un modo efficace per garantire il tuo guadagno nel mercato azionario”.

    Lo potete trovare anche nella versione Inglese originale, dal titolo:

    The Little Book of Common Sense Investing: The Only Way to Guarantee Your Fair Share of Stock Market Returns”.

    Il libro è stato scritto nel 2007 (ma è quanto mai attuale!) da John Bogle, un colosso dell’economica americana, fondatore del gruppo Vanguard.

    Bogle è considerato il Democratizzatore della Finanza americana, battendosi da sempre per ridurre le commissioni, inserendo nel mercato strumenti di investimento a basso costo (per l’appunto gli ETF), e rendere accessibili gli investimenti ai risparmiatori medi e piccoli.

    Nella mia libreria, a questo link, trovate un breve riepilogo sull’autore, con il sommario e i principali punti coperti dal libro.

    In fondo trovate i link Amazon alle versioni Italiano, Inglese e Kindle.

  • Blog,  Piattaforme,  Recensioni

    Viventor – La pagella

    Questa mia recensione è frutto solo ed esclusivamente della mia esperienza personale.

    Strumento Voto Finale
    Viventor, iscriviti!
    Voto
    Valido, interessante!
    Pollice pieno Pollice pieno
    Pollice pieno Pollice metà

    Viventor è una piattaforma lettone di P2P Lending (prestito tra privati), che opera sotto forma di Marketplace, come Mintos e molte altre.
    Essere Marketplace vuol dire che Viventor è il tramite che mette in collaborazione i vari Loan Originators con i prestatori/investitori.
    Naturalmente anche Viventor offre la garanzia di Buyback, grazie alla quale i Loan Originators riacquistano i prestiti se vanno in sofferenza dopo un determinato periodo (normalmente 30, 60, 90 giorni), riconoscendo sia la quota capitale che la quota interessi.
    Oltre al classico Buyback c’è una piccola minoranza di prestiti che escono con il Payment Guarantee, dove il LO invece di riacquistare il prestito in sofferenza, garantisce i pagamenti mensili al posto del debitore.

    Tipologia Investimento Minimo Sede
    Tipologia
    P2P Lending
    Investimento Minimo
    anche 1€
    Location
    Sede a Riga, Lettonia
    n° Investitori Prestiti erogati finora Ritorno Storico
    n° investitori
    6.936 (nov.19)
    Prestiti erogati finora
    110.461.350 € (nov.19)
    Ritorno Storico
    13/14% (nov.19)

    La piattaforma è semplice, pulita e colorata, completa di statistiche intuitive e di facile lettura.
    La navigazione fuori dal Mercato Primario e Secondario è veloce, mentre risulta un po’ lenta la navigazione nei 2 mercati o dove ci sono dati dinamici che devono aggiornarsi; probabilmente dovrebbero riuscire a ottimizzarne la fruizione o velocizzarne il motore sotto.
    C’è buona liquidità di prestiti, brevi e rari i fenomeni di cashdrag (quando si hanno somme disponibili che non vengono investite) che normalmente si risolvono da soli nel giro di qualche giorno.

    Per quello che riguarda gli interessi, la piattaforma dice che il mio portafoglio porta ad uno XIRR del 14,97%, dato forse un po’ ottimistico.
    Ho provato a calcolare il Rendimento sui dati storici di Viventor in 2 modi, per confronto, calcolando la quota interessi sulla quota prestata mensile e facendo una media pesata di tutti i vari prestiti emessi finora, ottenendo 2 numeri diversi, ma comunque confortevoli.
    Calcolando la quota interessi su quota prestata mi risulta un rendimento medio tra il 12,46 e il 12,84%, mentre calcolando la media pesata dei prestiti emessi, risulta un rendimento medio del 13,98%. Direi comunque ottimo e, anche se il dato del 15% sembra altino, è confortante calcolare rendimenti sopra al 12% (che equivale ad un ottimo 1% mensile!), fino a sfiorare il 14%.

    Navigabilità sito Reportistica
    Navigabilità
    Intuitivo
    Pollice pieno Pollice pieno
    Pollice pieno Pollice vuoto
    Reportistica
    Completa e fruibile
    Pollice pieno Pollice pieno
    Pollice pieno Pollice metà
    Interessi % Liquidità / n° Progetti
    Interessi %
    Medio alti per P2P
    Pollice pieno Pollice pieno
    Pollice pieno Pollice metà
    Liquidità
    Buona
    Pollice pieno Pollice pieno
    Pollice pieno Pollice vuoto

    I Loan Originators

    Viventor obbliga tutti i suoi Loan Originators ad avere una quota minima di “Skin In The Game” del 5%.
    Skin in the game” letteralmente vuol dire “Pelle nel gioco“, in termini pratici quanto della sua pellaccia un Originators sta rischiando nei prestiti che ti propone.

    Questo valore è mediamente tra il 5 e il 15%, raramente supera questo valore. Ed equivale alla quota del prestito nella quale sta investendo l’Originators di tasca sua.
    Questo dovrebbe rassicurare noi prestatori/investitori, nella speranza che il prestito sia stato valutato correttamente dal LO, visto che ci mette una quota personalmente.
    Di fatto però il 5% è il minimo e Viventor non incentiva nessuno a metterci una quota maggiore, cosa invece apprezzata da noi investitori.

    Ma discutiamo anche di LO problematici: attualmente ho tolto dai miei Autoinvest 3 Loan Originators.
    Viventor ha bloccato i rimborsi/pagamenti dei prestiti di Aforti Finance e Aforti Factor, a causa dei ritardi che i 2 LO hanno accumulato dal 7 di Agosto scorso, giorno in cui hanno iniziato a NON rispettare i rimborsi dei prestiti e i Buyback.

    Aforti è un Loan Originator presente anche su Mintos (declassato a C+ da Agosto); sul blog di Mintos, sempre molto attivo, hanno dichiarato che Aforti ha ricominciato a ripagare il 27 Settembre su base giornaliera i vari prestiti in ritardo, anche se la situazione non sembra sia ancora tornata alla normalità (qui trovi il mio aggiornamento sui Loan Originators di Mintos, con la lista gratuita in Excel e la strategia per non perdere gli interessi in ritardo!).
    Per questo motivo Aforti è stato escluso dai miei vari Autoinvest.
    Qui potete leggere l’avviso che si trova sui prestiti in vendita di Aforti sul Mercato Secondario, dove si trovano anche con il 15/16% di Sconto (con la sicurezza di riprenderli sarebbe un affare.. ma chissà?):

    Avviso Aforti Viventor
    Avviso Aforti Viventor

    Oltre al classico Aforti, ho avuto un’esperienza negativa con Presto, Originator spagnolo che offre linee di credito; attualmente conta zero prestiti sulla piattaforma.
    Diversi mesi fa, durante uno dei miei monitoraggi, ho notato che il LO Presto aveva la quota di prestiti in ritardo maggiore tra tutti i presenti, sfiorando anche il 50%.
    Fortunatamente tutti i Loans sono stati ricomprati correttamente con il Buyback (alcuni venduti sul Secondario). Non ci sono state notizie in merito, forse si è trattato solo di un falso allarme, ma come si dice: “Better Safe than Sorry“.

    Tornando alla piattaforma, Viventor non ha ancora una APP, strumento che ad oggi hanno ancora in pochi, anche se si legge sempre più spesso di piattaforme che le stanno sviluppando o testando in Beta (in questo periodo ad esempio Mintos e Bondora, in un eterno testa a testa).

    Buyback presente su quasi tutti i Loans, consiglio vivamente di selezionarlo nelle vostre impostazioni di Autoinvest (sotto trovate le mie!).
    Mercato Secondario presente e discretamente liquido, è abbastanza facile sbarazzarsi dei propri Loans non in ritardo, senza sconto… talvolta si riesce anche a guadagnare qualche plusvalenza vendendo con bonus, nei momenti di cashdrag.

    App Mobile BuyBack
    App Mobile
    Non disponibile
    Non disponibile
    BuyBack
    Tra 30 e 90 giorni, inclusi interessi
    Disponibile
    Mercato Secondario / Exit Options Auto-Invest
    Mercato Secondario / Exit Options
    Presente e liquido
    Disponibile
    Auto-Invest
    Disponibile e completo
    Disponibile

    Andiamo agli screenshot del mio Account.
    Partiamo da quella che è la Dashboard, il Cruscotto di controllo del nostro conto:

    Dashboard Viventor
    Dashboard Viventor

    Come vi dicevo, la parte di Reportistica e Statistiche è molto intuitiva e “colorata”:

    Statistiche Viventor
    Statistiche Viventor

    Cliccando su “Investments” si arriva alle opportunità, suddivise tra Mercato Primario, Mercato Secondario e Propri Investimenti.
    Sotto l’esempio del Mercato Primario coi principali filtri a disposizione:

    Mercato Primario Viventor
    Mercato Primario Viventor

    E chiudiamo con la schermata che molti di voi mi chiedono, ossia le impostazioni per l’Autoinvest.
    Non è personalizzabile negli Originators come Mintos (ma quale piattaforma lo è?), ma è abbastanza completo.
    Nel mio caso ho impostato 13% come rendimento minimo, massimo ad 1 anno.
    L’LTV massimo che ho deciso di accettare è 50% (sui Loan che lo prevedono, ma su questo farò un post dedicato, è argomento da approfondire, molto interessante!), Loan solo in stato Current, tutti i paesi, tutti i Loan Originators tranne i 2 Aforti e Presto, SOLO con Buyback.

    Autoinvest Viventor
    Autoinvest Viventor

    Concludiamo dicendo che Viventor è una piattaforma piuttosto completa, include anche una buona fetta di Short Term Loans a giorni/settimane, per chi vuole investire a brevissimo termine.
    Tra l’altro ad Ottobre 2019 è stata la piattaforma P2P Top Performer, con un ottimo 18,76%, anche se non penso sia un dato molto indicativo, i rendimenti mensili sono sempre positivi, ma altalenanti e talvolta dipendono da quanti Loan ti entrano in Buyback quel mese.

    Come Rendimenti medi comunque Viventor non è da sottovalutare (13/15%) e dà del filo da torcere alle più conosciute Grupeer, FastInvest e Swaper.

    Se anche tu vuoi provare Viventor, puoi iscriverti da qui.

    Se invece già la utilizzi, condividimi la tua esperienza, mi aiuterai a rendere sempre più complete queste recensioni.

    Attendo tue, scrivimi nei commenti o sui social e, se puoi, condividi.

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    Emanuele