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    Moneyfarm – La pagella

    Questa mia recensione è frutto solo ed esclusivamente della mia esperienza personale.

    Strumento Voto Finale
    Moneyfarm
    Voto
    RoboAdvisor su ETF
    Pollice pieno Pollice pieno
    Pollice pieno Pollice metà

    Moneyfarm è una piattaforma Italiana di Gestione Patrimoniale autorizzata Consob, succursale della casa madre Inglese MFM Investment Ltd.
    La sede legale è a Cagliari, dove vi è anche una delle 2 sedi operative, l’altra naturalmente a Milano.
    Moneyfarm propone 7 portafogli differenti e differenziati in base al profilo di rischio dell’investitore, basati su ETF a basso costo.

    Moneyfarm si definisce come un Consulente Finanziario Indipendente.
    Una piccola nota a riguardo, per quanto sia soddisfatto ad oggi dello strumento, per onor di cronaca, il Gruppo Allianz è entrato nel capitale di Moneyfarm nel 2018, diventando così il principale socio di minoranza. Solo perché mi piace essere onesto e trasparente, lascio a voi eventuali commenti.

    Tipologia Investimento Minimo Sede
    Tipologia
    Gestione Patrimoniale su ETF
    Investimento Minimo
    5.000 €
    Location
    Cagliari e Milano, Italia

    Questa pagella avrà un taglio differente dalle altre, perché la piattaforma ha una struttura diversa rispetto agli altri strumenti di P2P Lending e CrowdInvesting.

    Ma cercherò di essere comunque esaustivo. Partiamo dalle basi.

    Ma cosa sono gli ETF?

    Gli ETF sono gli Exchange Traded Fund e, in termini semplificati, sono come dei Fondi a Gestione Passiva con un paniere tale da replicare un determinato indice di riferimento (benchmark).

    Ma perché sono convenienti?

    Essendo a Gestione Passiva questi sono svincolati dalle abilità di gestione e compravendita del gestore, come abbiamo scritto sopra, altro non fanno che replicare un benchmark sul mercato.
    Sono strumenti normalmente molto liquidi e scambiati giornalmente su tutti i principali mercati azionari. Questa grande liquidità in assenza di gestioni costose, con il fine di replicare degli indici in realtà esistenti, fanno degli ETF degli strumenti estremamente validi e considerati sicuri.

    Navigabilità sito Reportistica
    Navigabilità
    Semplice, intuitiva
    Pollice pieno Pollice pieno
    Pollice pieno Pollice 3quarti
    Reportistica
    Ottima
    Pollice pieno Pollice pieno
    Pollice pieno Pollice 3quarti
    Interessi % App Mobile
    Interessi %
    Gli storici ad oggi sono buoni
    Pollice pieno Pollice pieno
    Pollice pieno Pollice vuoto
    App Mobile
    Presente
    Disponibile

    Il portale di Moneyfarm è molto ben fatto, accogliente, semplice e di facile navigazione.

    Al primo accesso si accede alla classica Dashboard coi risultati principali del proprio portafoglio, dalla quale poi è possibile entrare nel dettaglio, nei costi, nelle fatture e nei rendimenti di ogni singolo strumento che compone il portafoglio stesso. Ricordiamo che un portafoglio NON è un singolo ETF, ma una composizione di più strumenti (all’interno si troveranno anche tutti i vari ISIN sui quali è stato investito) studiati dal team di Moneyfarm nel tentativo di creare 7 portafogli, dal più cautelativo al più rischioso e potenziale.

    L’APP c’è ed è ben fatta. Anche dalla APP è possibile visualizzare praticamente ogni dettaglio utile relativo alla propria posizione.

    Ma come si fa per registrarsi?

    La procedura è piuttosto semplice e automatizzata.
    Ci si registra al portale e bisogna compilare un questionario online, mirato a identificare il profilo dell’investitore.
    Alla fine del questionario viene indicato il profilo identificato all’investitore e normalmente viene proposto un appuntamento telefonico con il consulente che ci verrà assegnato.
    Questo colloquio telefonico servirà al consulente per confermare il profilo identificato dal software ed eventualmente correggerlo.

    Caricato poi l’eventuale documento di identità sul portale, siamo liberi di far bonifico verso il nostro conto Moneyfarm attivo.
    Nel mentre al conto sarà stato associato un portafoglio (tra il numero 1 e il numero 7) selezionato in base al profilo dell’investitore identificato. Sarà poi possibile aprire ulteriori portafogli.

    Ma andiamo al sodo,  vediamo alcuni screenshot relativi al mio account:

    Dashboard Moneyfarm
    Dashboard Moneyfarm

    Purtroppo il grafico non rende molto, ma non è colpa della piattaforma. Ho aumentato da qualche giorno l’investito di altri 10.000€, portandolo da 5.000 a 15.000€ anche nell’ottica di ridurre le commissioni… ma questo aumento (che si vede con le 2 lineette gialle e blu a destra) sballa un po’ il grafico, nascondendo le oscillazioni.
    Nella pagina delle Performance del Portafoglio, si riuscirà a zoomare meglio e a filtrare per periodo.

    Ma passiamo a vedere come è composto questo portafoglio. In dettaglio vediamo che il mio è il Portafoglio 5, dove l’1 è il più cautelativo e il 7 il più rischioso.
    In un ottica di lungo periodo ho ritenuto di aprire il portafoglio 5, che vediamo adesso nel dettaglio.

    Asset allocation Moneyfarm
    Asset allocation Moneyfarm

    Il Portafoglio 5 ha comunque un’esposizione sull’azionario superiore al 50% (47,3+5,7 = 53%), di cui una buona parte sui Paesi sviluppati nei classici MSCI World e una piccola parte sugli Emerging Market. Cliccando oltre si arriva alla composizione del portafoglio, per ogni singolo lotto acquistato:

    Composizione portafoglio Moneyfarm
    Composizione portafoglio Moneyfarm

    Da qui possiamo anche andare a vedere ogni singolo strumento nel dettaglio, società emittenti, TER, rendimenti storici e inclusi tutti i codici ISIN.

    Dettaglio ETF Moneyfarm
    Dettaglio ETF Moneyfarm

    Per finire Moneyfarm con una certa cadenza regolare riguarda tutti i portafogli nell’ottica di valutare o meno eventuali ribilanciamenti, li potete vedere sotto, dove ho segnato con le spunte il cambio di peso percentuale degli strumenti.

    Ribilanciamenti Moneyfarm
    Ribilanciamenti Moneyfarm

    Riguardo i costi, ci sono, ma sono piuttosto contenuti, soprattutto se messi in paragone con altri consulenti che talvolta non hanno niente di indipendente e vi propongono solo dove hanno la provvigione maggiore.
    I costi sono:

    • bollo per il Conto  Titoli, pari allo 0,2% annuo sul valore del conto, addebitati trimestralmente
    • costi di mantenimento degli ETF, che varia in base agli ETF, può andare da uno 0,15% per i Bond fino ad uno 0,55% sugli Emerging Markets… in media ho calcolato sul mio Portafoglio 5 che siamo intorno allo 0,316%
    • costo del servizio Moneyfarm, che varia anch’esso in base al valore investito: fino a 15.000€ costa l’1% (+IVA), tra 15.000€ e 200.000€ costa lo 0,6%, sopra i 200.000€ costa lo 0,4% e sopra i 500.000€ (ad averli..) costa lo 0,3% (ringrazio Michele per la segnalazione, avevo inserito gli scaglioni errati).

    Sembrano tanti, ma in realtà per il servizio che danno non lo sono.
    Si può risparmiare il Costo di Moneyfarm arrangiandosi (con Directa, Fineco, IWBank, Degiro, etc..etc..) … ma bisogna preoccuparsi del portafoglio e seguirlo in modo attivo.

    Moneyfarm invece fa da Sostituto di imposta, se un anno il portafoglio scende si va in credito di imposta, se l’anno dopo sale fanno da sostituto di imposta e versano loro le tue tasse al posto tuo.

    Se sei interessato a provare anche tu Moneyfarm, se ti iscrivi utilizzando il mio Codice AmicoMF211403 avremo entrambi uno sconto dello 0,1% dei costi per 6 mesi.
    Non è molto, ma non lo danno se ti iscrivi direttamente.

    Se investi anche tu in ETF scrivimi se sei un investitore attivo o passivo e quali strumenti usi.
    Scrivimi nei commenti e condividi sui Social. Sarai di grande aiuto al progetto.

    Sharing is Caring.

    Emanuele

  • Blog,  I miei investimenti,  Piattaforme,  Portafoglio

    I miei investimenti – Luglio 2019

    Ciao investitori,

    questo mese sono in orario e gli screenshot li ho presi tutti il 1° di Agosto!

    Dopo un Giugno andato molto bene, eccoci ad un Luglio che quasi quasi non è da meno, con un risultato di circa l’ 1,2% mensile, pari a oltre 250€ di interessi.
    Il risultato è la somma di tutti gli strumenti, con un altro mese molto proficuo relativamente al comparto ETF con Moneyfarm, che per me risulta ad oggi lo strumento più volatile.

    Successivamente il comparto che rende di più è quello del CrowdInvesting che include Crowdestor, attualmente la mia piattaforma più performante e soddisfacente, seguita da Envestio, risvegliata a Luglio dopo un letargo durato un mese e mezzo, e Kuetzal, che penso di aumentare con Agosto.

    Successivamente il comparto più “stabile e prevedibile” che è quello del P2P Lending, capitanato dai soliti Grupeer e Mintos, assieme a Bondster, Fastinvest e al nuovo entrato in classifica Viventor.

    Tra l’altro su Mintos ho scritto poco fa. Vieni a scoprire come Ottimizzare la tua strategia di Auto-Invest per non perdere gli interessi sui prestiti in Buyback e scarica la lista dei Loan Originators in Excel gratuitamente.

    Da questo mese voglio proporvi prima una tabella di riepilogo su questi 4 “comparti”, suddivisi per tipologia di investimento, in modo da capire meglio come è creato il portafoglio.

    Strumenti Guadagno
    Mensile
    Interesse
    Mensile
    Interesse
    Annuo
    Equivalente
    Investito  Valore
    TOT 252,59 € 1,185 % 13,957 % 20.660,00 € 21.560,60 €
    ETF 100,94 € 1,929 % 22,72 % 5.000 € 5.332,36 €
    CrowdInvesting 34,91 € 1,354 % 15,95 % 2.485 € 2.612,73 €
    P2P Lending 105,25 € 0,933 % 10,98 % 10.995 € 11.391,32 €
    Real Estate 11,49 € 0,519 % 6,11 % 2.180 € 2.224,19 €

    Da questo si vede come:

    Ma passiamo al classico Tabellone, dove potete vedere i 20 strumenti monitorati e ordinati per interesse decrescente.

    Strumenti Guadagno
    Mensile
    Interesse
    Mensile
    Interesse
    Annuo
    Equivalente
    Investito  Valore
    TOT 252,59 € 1,185 % 13,957 % 20.660,00 € 21.560,60 €
    Moneyfarm 100,94 € 1,929 % 22,72 % 5.000 € 5.332,36 €
    Grupeer 15,59 € 1,510 % 17,78 % 1.000 € 1.048,01 €
    Crowdestor 14,42 € 1,396 % 16,44 % 1.000 € 1.047,38 €
    Envestio 14,06 € 1,356 % 15,96 % 1.000 € 1.051,01 €
    Kuetzal 6,43 € 1,266 % 14,91 % 485 € 514,34 €
    Viventor 12,81 € 1,256 % 14,79 % 1.000 € 1.032,72 €
    Bondster 5,92 € 1,166 % 13,73 % 500 € 513,63 €
    Mintos 11,61 € 1,116 % 13,29 % 2.000 € 2.052,16 €
    EstateGuru 5,67 € 1,114 % 13,12 % 500 € 514,64 €
    Bondora PRO 5,18 € 1,002 % 11,92 % – € 18,68 €
    FastInvest 10,23 € 0,992 % 11,68 % 1.000 € 1.041,92 €
    Viainvest 9,79 € 0,955 % 11,25 % 1.000 € 1.034,53 €
    Crowdestate 5,36 € 0,891 % 10,49 % 605 € 606,97 €
    RoboCash 9,06 € 0,886 % 10,43 % 1.000 € 1.031,95 €
    Twino 8,24 € 0,804 % 9,55 % 500 € 532,74 €
    Swaper 7,10 € 0,690 % 8,13 % 1.000 € 1.035,78 €
    Peerberry 6,01 € 0,585 % 6,89 % 1.000 € 1.032,83 €
    Bondora Go&Grow 3,71 € 0,366 % 4,31 % 995 € 1.016,37 €
    Housers 0,46 € 0,076 % 0,90 % 575 € 602,58 €
    Bulkestate – € 0,000 % 0,00 % 500 € 500,00 €

    Come spiego anche sul Riepilogo del Portafoglio, questo mese ho aggiunto 1000€, ma prelevandone 500 da Twino, il bilancio è di 500€ netti in più.

    Inoltre in questi mesi sto approfondendo anche l’Equity CrowdFunding, soprattutto su 2 piattaforme (sono molte, ma iniziamo da queste 2), una italiana e una straniera.
    Queste 2 piattaforme sono CrowdFundMe e Seedrs. CrowdFundMe  è italiana è offre investimenti in Equity Crowdfunding di Startup italiane, molte delle quali Innovative e che accedono alle Detrazioni Fiscali ai fini Irpef del 40%.
    CrowdFundMe accetta normalmente investimenti a partire da 250€ e ci si può appoggiare a Directa per la rubricazione degli investimenti (ne scriveremo più avanti).

    Seedrs invece è una piattaforma straniera che permette di investire in progetti Europei, talvolta anche Italiani, a partire già da 10€.
    Ad esempio sono in raccolta su Seedrs i ragazzi di “Young Platform“, Startup Innovativa di Torino.
    Se gli investimenti sono all’estero, questi non accedono alle detrazioni fiscali, ma se sono Startup o PMI Innovative in Italia, allora se ne può approfittare.

    Seedrs (purtroppo per me) è un portale ben fatto ed è in grado di promuovere estremamente bene i progetti che finanzia.
    Inoltre stanno testando un Mercato Secondario tramite il quale è possibile vendere e acquistare quote tra investitori, il che permetterebbe uno scambio MOLTO più veloce e liquido, a costo zero per chi compra e sotto una fee percentuale sui soli utili (non sul capitale investito) per chi vende… piuttosto interessante!

    Se volete provare anche voi Seedrs dateci un occhiata, potete accedere ad un bonus di 25 Sterline (circa 27,5€) se vi registrate e investite almeno 150 sterline (circa 164€) nei primi 30 giorni… vi assicuro che non farete fatica, i progetti sono tutti molto interessanti e potete investire anche con carta di credito progetto per progetto.

    Ma passiamo alla classica torta che si suddivide tra tutti i miei strumenti.

    I miei investimenti Luglio 2019

    Come vi accennavo nello scorso aggiornamento, sto cercando di ottimizzare il portafoglio e in questi mesi ho maturato alcune decisioni:

    1. abbandonerò gradualmente Twino e Bondora
      1. su Twino ho già prelevato 500€ (tutto perfetto, zero costi, soldi tornati in 2 giorni). Punto di prelevarne altrettanti ad Agosto e a lasciarci solo i prestiti lunghi che non riesco a vendere (guardate l’andamento di Twino per i dettagli).
      2. su Bondora sto spostando tutto su Go&Grow, in modo da chiudere il Portafoglio Pro e avere la liquidità pronta al prelievo in qualsiasi  momento. Non escludo di prelevarne una buona parte già ad Agosto e a lasciarci solo eventuali prestiti in sofferenza (ad oggi circa 19€).
    2. questo mese ho aggiunto 1.000€ su Mintos e li ho messi su Invest&Access, per provarne lo strumento (mi sono fatto un’idea piuttosto chiara e vorrei farne un post dedicato)
    3. ridotti 2 strumenti penso che ne aumenterò altri… sicuramente Kuetzal e Bondster li porterò a 1.000€ entrambi… ma penso di aumentarne altri.

    Se volete avere un’idea dell’andamento dall’inizio dell’anno, vi invito a dare un’occhiata alla mia pagina di riepilogo annua.
    Oppure, se volete vedere qualche strumento in particolare, potete navigare tra gli andamenti e farvi un’idea.

    Se avete dubbi o suggerimenti, scrivetemi.
    Nei commenti, in privato (nella sezione “scrivimi“) oppure sui social. Cerco di rispondere sempre e a tutti!
    E se pensi che questo progetto possa interessare a qualcuno, condividilo o metti mi piace sulle mie pagine: Sharing is caring!

    Ciao,
    Emanuele

  • autoinvest,  Blog,  download,  Loan originators,  Mintos,  Piattaforme

    Mintos e il Buyback sugli interessi persi

    AGGIORNAMENTO del 29/07/2019
    nel precedente articolo la lista dei Loan Originators era incompleta perché filtrata solamente dal Rating B in su.
    Grazie alle vostre segnalazioni e richieste ho voluto modificare il post e aggiornarlo con la lista completa di tutti i Loan Originators.
    Grazie a tutti.

    Ciao investitori,

    mi capita parlando con alcuni di voi, di rendermi conto che molti non sanno che in Mintos ci sono Loan Originators con la funzione di Buyback che copre ANCHE gli interessi persi.
    Troppi di voi pensano di perdere gli interessi sui prestiti in ritardo, in Buybackma non è così!

    Oggi vi voglio mostrare e spiegare come scoprire se un Loan Originator copre gli interessi o meno nel suo Buyback, condividendovi la lista completa,  nella speranza di esservi utile.

    (se trovi tutto questo interessante, vorrei invitarti a sottoscrivere il mio blog inserendo la tua email nel quadro di sottoscrizione, che si trova qua a sinistra su tablet o PC oppure in fondo alla pagina su cellulare. Invio solo 1 news al mese con il riepilogo dei post, zero spam e puoi disiscriverti quando vuoi)

    Allora, per trovare questo “dettaglio” sul Loan Originator, bisogna entrare nel proprio AutoInvest, in quella lista dove immagino che molti di voi abbiano selezionato “Select All” senza pensarci troppo.
    Aprendo quindi il proprio AutoInvest, troverete questa lista:

    (Potete cliccare su tutte le immagini per ingrandirle)

    Lista dei Loan Originators sull'AutoInvest di Mintos
    Lista dei Loan Originators sull’AutoInvest di Mintos

    Se clicchiamo su un Loan Originator, per esempio il primo che è AASA, si entra in una pagina molto interessante, che è la seguente:

    Dettagli Loan Originator AASA da Mintos
    Dettagli Loan Originator AASA da Mintos

    Oltre a tutte queste interessantissime informazioni, potete scendere e troverete una tabella, questa:

    Tabella del Loan Originator AASA da Mintos
    Tabella del Loan Originator AASA da Mintos

    Naturalmente neanche qua troviamo l’informazione che ci interessa, bisogna fare un nuovo click e questa volta andare sui “Dettagli” (click su Details in alto a destra della tabella):

    Tabella Dettagli del Loan Originator AASA da Mintos
    Tabella Dettagli del Loan Originator AASA da Mintos

    Siamo arrivati. Qua vediamo una colonna interessante che è “Interest income on delayed payments“, che praticamente ci dice se ci vengono riconosciuti gli interessi per i pagamenti in ritardo.
    Nel caso di AASA potete vedere che la colonna è “Yes“, sia per la divisione AASA Polonia, la prima riga, che per la divisione AASA Svezia, la seconda.
    Proprio per questo AASA è uno dei Loan Originator che ho selezionato, nel tentativo di non perdere neanche un interesse, nemmeno per i Defaulted Loans andati in Buyback (se parlo strano, chiedetemi, non lo faccio apposta e a volte do per scontato).

    Ad oggi troviamo una lista di 61 Loan Originators, dove però alcuni Originators in realtà possono operare con più società in paesi diversi.
    Nel dettaglio, se comprendiamo le varie società di tutti i Loan Originators, operanti sul territorio, troviamo una lista di BEN 95 Originators, operanti in 30 paesi diversi. Nessuna piattaforma ha una copertura (e trasparenza) paragonabile a Mintos.
    Quindi bisognerà entrare su ognuno di essi e selezionare solamente gli Originators, oppure i paesi nel caso di più società con regole diverse (è il caso di Cream Finance), che riconoscano sul Buyback anche gli interessi e non solo il capitale.

    AGGIORNAMENTO: per selezionare solo alcune società e non l’intero Loan Originator, bisogna flaggare o meno i Country (paesi) disponibili dell’Autoinvest. Ad esempio, per Cream Finance se voglio togliere SOLAMENTE la società Lettone, che non riconosce gli interessi in ritardo, lascerò il flag su Repubblica Ceca, Danimarca, Georgia e Polonia, DESELEZIONANDO la bandiera della Lettonia, come in figura sotto:

    Esempio Cream Finance su Mintos
    Esempio Cream Finance su Mintos

    Per farla breve ho fatto il compitino per voi.
    Qua sotto ho trascritto tutta la lista dei 61 Loan Originators (aggiornamento al 29/07/2019), includendo le varie società dell’Originator per i diversi paesi, con il dettaglio se pagano o meno gli interessi per i prestiti in ritardo o default, coperti da Buyback.

    Lista Loan Originators su Mintos
    Lista Loan Originators su Mintos

    Se vuoi ho creato questa lista in formato Excel e la puoi scaricare gratuitamente.

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    In realtà come potete vedere la maggioranza dei Loan Originators RICONOSCONO gli interessi sui prestiti in ritardo, coperti da Buyback.
    Sono 28 su 95 quelli che ancora NON RICONOSCONO gli interessi in ritardo (e solo 4 dal Rating B in su), di cui SOLO 2 NON forniscono alcun Buyback (Debifo e Lendrock), funzione che consiglio, per evitare di accumulare ritardi e perdere capitale.
    E a dirla tutta, alcuni di questi, come Acema e Fireof NON coprono gli interessi scaduti, ma riconoscono all’investitore dei Penalty Income, nel caso ci fosse un prestito in sofferenza, a coprire, parzialmente o del tutto, l’interesse perso. Ma lascio a voi la valutazione se inserirli o meno, magari ne parleremo un’altra volta.

    Solo un piccolo appunto, Mintos è in continua evoluzione, inclusa la lista dei Loan Originators, che può cambiare di mese in mese.
    Un consiglio, non dimenticatevi della vostra strategia di Autoinvest… almeno una volta ogni 2 o 3 mesi entrate dentro le impostazioni e verificate se è tutto sotto controllo o se sono cambiate delle condizioni. Bastano 5 minuti ogni tanto e avrete una strategia curata nel tempo, massimizzando gli interessi.

    Se invece tu non usi ancora Mintos ma ti interessa, puoi leggerne la mia recensione qua.
    E usa il codice ” 27UUVM ” per accedere ad una scaletta bonus intorno all’1% sul depositato entro 14 giorni dalla iscrizione. Segui il link.

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    Ciao
    Emanuele

  • Blog,  Conti correnti,  Conti deposito,  Risparmio,  Tasse

    Il bollo sul conto deposito e come non pagarlo

    Bollo Conto Deposito

    Eccoci alla seconda puntata sui bolli dei conti.

    Partiamo dalla domanda:

    ma i Conti Deposito hanno ancora senso?

    Se dovessimo guardare solamente gli interessi, allora la risposta è molto probabilmente NO!

    Ma io ne faccio ancora utilizzo, per un’altra funzione: gestire la liquidità che NON voglio investire, il mio paracadute, la liquidità che voglio sempre disponibile.

    I Conti Deposito sono nati oltre 20 anni fa e i rendimenti allora non erano miseri come adesso; sempre al di sotto dei potenziali rendimenti da altre tipologie di investimento, ma potevano essere dei conti rifugio per proteggersi almeno dall’inflazione.
    E fino a qualche anno fa non si dovevano pagare nemmeno bolli, perché i costi erano talmente esigui che le banche se ne facevano carico al posto dei clienti.

    Dall’anno 2012 invece le cose sono cambiate, rendendo il bollo proporzionale al valore del Conto.
    E da quando il bollo è proporzionale, le banche hanno iniziato a non farsene più carico, addebitandolo al cliente e distruggendo un po’ alla volta quello che era un buon strumento.

    Dal 2012 ad oggi le cose sono cambiate più volte e attualmente funziona così:
    su tutti i Conti Deposito bisogna pagare un bollo pari allo 0,2% annuo sulle giacenze all’ultimo giorno di rendicontazione, con un minimo di 1€, se il conto è stato utilizzato almeno 1 volta nell’anno.

    Ma cosa vuol dire?

    Esempio pratico: nel caso di Conto Deposito con rendicontazione annua, se al 31/12 ci saranno sul conto 10.000€ si dovranno pagare 20€ di bollo (lo 0,2% per l’appunto).

    La prima cosa che si nota, rispetto ai bolli sui Conti Correnti è che si guarda il valore del conto in un determinato e preciso momento, mentre per il Conto Corrente si guarda la giacenza MEDIA.

    La cosa si complica un pochino con rendicontazione differente, che normalmente può essere semestrale o trimestrale (non conosco rendicontazioni mensili sui conti deposito).

    Nel caso ad esempio di rendicontazione trimestrale (la più comune), il bollo viene calcolato in base alle giacenze dell’ultimo giorno del trimestre:
    ad esempio, se il 31 Marzo (ultimo giorno del primo trimestre) abbiamo 10.000€ sul Conto Deposito, ci verrà addebitata la quota parte di bollo relativa al trimestre, calcolata come lo 0,2% annuo, ma diviso per il periodo effettivo. Per non fare i farmacisti, possiamo ipotizzare 5€, ossia i 20€ di bollo annuale, diviso i 4 trimestri dell’anno.
    E questo calcolo verrà fatto ogni ultimo giorno di ogni trimestre, per 5€ di bollo a trimestre (su 10.000€ di giacenza).

    Questo ci porta ad una riflessione: se sul Conto Corrente ci conviene avere una rendicontazione mensile (il bollo è fisso a 34,20€ e mensilmente sarà circa 2,85€), sul Conto Deposito conviene invece avere una rendicontazione annuale (c’è un solo controllo a fine anno con bollo percentuale).

    Io ho l’insana abitudine di avere notifiche per ogni cosa, incluso un promemoria la settimana prima di Natale, che mi ricorda di svuotare il Conto Deposito (almeno le somme svincolate).
    In questo caso, quando al 31/12 si calcolerà il bollo come 0,2% del valore del Conto Deposito, ci ritroveremo a pagare solo 1€,che è il minimo per l’utilizzo.
    Con Conto Deposito a rendicontazione annuale, questo giochetto è semplice e conveniente, prima del 31/12 svuoto e dopo il 01/01 eventualmente rimpinguo.
    Con rendicontazione più frequente, questo gioco NON vale la candela.

    Ma non preoccupatevi, perché molti istituti sembrano essere disponibili a cambiare la rendicontazione del Conto Deposito (ma non lo sono sul Conto Corrente).
    Io stesso ho chiesto la modifica di rendicontazione da trimestrale a annuale a Santander e Rendimax, mentre IWPower e Conto Arancio già erano annuali.

    Attenzione però ai rendimenti e a non dimenticarvi. Molti Conti Deposito “liberi” offrono rendimenti bassissimi, talvolta inferiori al valore del bollo.
    Ad esempio IWPower e Conto Arancio offrono un ottimo 0,05% lordo sulle somme libere… che senso ha “guadagnare” lo 0,05% lordo, per poi pagarne lo 0,2% netto di bollo?
    Stiamo perdendo soldi.

    Il miglior Conto Deposito Libero che ho trovato è Santander IoPosso, che offre ancora lo 0,75% lordo. Sui vari vincoli si trova di meglio in giro, sfiorando anche il 3% su somme vincolate a 3/5 anni… ma ripeto che secondo me tutto questo NON ha senso, per me è solo uno strumento per parcheggiare un po’ di liquidità.

    Facciamo alcuni esempi pratici, includendo il bollo del Conto Corrente:

    IPOTESI 1 -> -34,20€

    Ho 10.000€ sul Conto Corrente.
    Se non faccio niente, a fine anno dovrò pagare 34,20€ di bollo, perché la giacenza media è superiore a 5.000€.
    Rileggi l’articolo precedente sul Bollo del Conto Corrente e come non pagarlo.

    IPOTESI 2 -> +28,4€

    Per non pagarli sposto la maggior parte dei soldi sul Conto Deposito. Supponiamo il Conto Deposito Santander IoPosso Libero allo 0,75% lordo.
    Supponiamo di avere 2.000€ sul Conto Corrente e 8.000€ sul Conto Deposito IoPosso.

    1. Non pagherò i 34,20€ del Conto Corrente (giacenza MEDIA inferiore ai 5.000€)
    2. Guadagnerò” ben 60€ lordi (lo 0,75% lordo di 8.000€), pari a 44,4€ netti (tassazione al 26%, fa tutto il Conto Deposito)
    3. Pagherò il bollo sul Conto Deposito pari a 16€ (lo 0,2% sugli 8.000)

    Morale della favola, il bilancio è 44,4-16 = +28,4€.
    A casa mia si dice “Mejo un carton de ovi, che un carton nei ovi” (passatemi il francesismo e fatemi un sorriso, che non costa niente!)

    IPOTESI 3 -> +40,55€

    Supponiamo di tenere 2.000€ sul conto corrente e 8.000 sul conto deposito, come sopra.
    Ma prima del 31/12 risposto gli 8.000€ del deposito sul conto corrente.

    1. Forse dovrò pagare il bollo del Conto Corrente (può darsi che rimettendo gli 8.000€ per qualche giorno sul Conto Corrente, vada a superare i 5.000€ di giacenza MEDIA), supponiamo di avere rendicontazione MENSILE, quindi pagherò 2,85€ (34,20/12)
    2. Il Conto Deposito mi avrà reso sempre i 60€ lordi (può darsi 58 o 59, avendo qualche giorno in meno) pari ai 44,4€ netti
    3. Dovrò pagare un bollo sul Conto Deposito di solo 1€, che è il minimo perché l’ho utilizzato

    Riepilogando, il bilancio sarà 44,4-2,85-1 = +40,55€

    CONCLUSIONI

    Naturalmente mi fa sorridere di scrivere come risparmiare 30€ di bollo, quando parliamo di costruirci delle vere e proprie rendite.

    Ma lo ritengo comunque interessante e didattico, penso che faccia bene a tutti interessarsi e diventare più consapevoli delle spese “nascoste”, che solitamente nessuno nota o non da peso, sulle gestioni, sulle commissioni, sui bolli, etc. Sono spesso date per scontato, come obbligatorie.
    Alla fine, con un paio di giroconti gratuiti siamo passati da spendere 35€ a guadagnarne 40€. E quante volte apriamo l’HomeBanking, anche per niente? Ci sarebbe costato tanto?
    Magari qualcuno di voi ha scoperto come guadagnare 75€ dal nulla…

    Se ho dimenticato qualcosa, se avete domande o correzioni, scrivetemi nei commenti o sui Social.
    E se conoscete altre persone a cui potrebbe interessare, aiutatemi e condividete.

    A presto,
    Emanuele

  • Blog,  Conti correnti,  Conti deposito,  Risparmio,  Tasse

    Il bollo sul conto corrente e come non pagarlo

    Imposta di bollo conto corrente

    Ciao,

    tutti i conti correnti sono tassati tramite un bollo che, in base a delle condizioni, ci viene prelevato automaticamente dal conto per essere versato allo stato.
    L’ammontare di questo balzello varia se il conto è per Persona Fisica oppure per Impresa.
    Nel primo caso si tratta di 34,20€ all’anno, per le imprese è 100€ all’anno.

    Soffermiamoci adesso al bollo per Persona Fisica, quindi dei 34,20€ all’anno.

    Ma come vengono pagati?

    Questo dipende dalla rendicontazione del tuo conto corrente.
    Se la rendicontazione è mensile, allora ti viene addebitata la quota parte mensilmente.
    Se la rendicontazione è trimestrale, si paga la quota parte ogni trimestre.
    E così via.

    Ma c’è modo di sbarazzarsi di questo costo fastidioso?

    In realtà si, c’è una semplice regola che possiamo sfruttare a nostro vantaggio.
    La regola è semplice, anche se poi si complica un pochino con la rendicontazione vista sopra. Ed è la seguente:
    se mediamente hai più di 5.000€ sul conto corrente nel periodo di rendicontazione, allora dovrai versare la quota parte di bollo, che sarà calcolata proporzionalmente ai 34,20€ l’anno.

    Cosa vuol dire?

    Spieghiamolo con degli esempi pratici.
    L’esempio più semplice è la rendicontazione annuale (la più comoda per i Conti Deposito, ma questo lo vedremo in uno dei prossimi post!).
    Con rendicontazione annuale, la banca calcola se sul conto corrente ci sono stati MEDIAMENTE più di 5.000€, nell’arco dell’anno.
    Lo può fare ad esempio sommando automaticamente i saldi di tutti i giorni alla stessa ora e dividendoli per 365, che sono i giorni nell’anno.
    Se MEDIAMENTE abbiamo avuto 5.001€, allora ci verranno addebitati 34,20€ di bollo.
    Se MEDIAMENTE abbiamo avuto 4.999€, non ci verrà addebitato nulla.

    Ci sono alcune banche che applicano rendicontazione MENSILE (un esempio è IWBank).
    Il calcolo della giacenza MEDIA viene fatta sul mese, se in un mese qualunque supero i 5.000€, allora quel mese addebitano 2,85€ di bollo, calcolato in modo forfettario come 34,20€/12.
    Questo vuol dire che alcuni mesi posso pagare 2,85€ di bollo, altri mesi posso non pagar nulla.

    Altre banche applicano rendicontazione TRIMESTRALE (un esempio è ING Direct).
    Il calcolo della giacenza MEDIA viene fatta ogni 3 mesi e il bollo loro lo calcolano sui giorni effettivi di quel trimestre.
    Nel caso di ING Direct il bollo lo calcolano mediamente per:
    90 giorni sul 1° trimestre -> 34,20/365 x 90 = 8,43€
    91 giorni sul 2° trimestre -> 34,20/365 x 91 = 8,53€
    92 giorni sul 3° e 4° trimestre -> 34,20/365 x 92 = 8,62€
    E guarda caso la somma è 34,20€.
    Anche in questo caso potrebbe esserci il trimestre dove sarà necessario pagare questi 8€ di bollo e altri trimestri dove potrebbe non essere dovuto.

    In questo modo basta avere qualche notifica, magari una notifica gratuita per il superamento dei 5.000€ sul conto corrente e se un giorno li superiamo, basterà spostare questa liquidità.

    Ma dove la spostiamo?

    Qua le risposte potrebbero essere molteplici, soprattutto guardando tutti gli strumenti che discutiamo su queste pagine… ma la risposta che voglio darvi invece è la meno logica.
    Potreste aver piacere di avere una liquidità pronta superiore ai 5.000€, magari anche solo per dormire sonni più tranquilli.
    In questo caso potreste semplicemente spostarli su un conto deposito, o magari il conto deposito associato al conto corrente.

    Per gli esempi sopra, IWBank ha il conto deposito associato IWPower, mentre ING Direct ha il Conto Corrente Arancio con il conto deposito associato Conto Arancio (che fantasia, eh?).
    E’ vero che i conti deposito oramai non rendono più nulla, soprattutto quelli a vista con la liquidità sempre disponibile, ma il giroconto da conto corrente a conto deposito (e viceversa) è gratuito e istantaneo… e potrebbe aver senso.
    Ma soprattutto, il bollo del Conto Corrente NON è associato al Conto Deposito, che ha un bollo tutto suo.

    ATTENZIONE, il bollo del Conto Deposito potrebbe essere superiore ai rendimenti dei Conti Deposito Liberi/Svincolati.
    Ad esempio IWPower e Conto Arancioliberi” ormai offrono lo 0,05%, mentre il bollo sul Conto Deposito è lo 0,2%, quindi il bollo costa di più del rendimento (non sempre, ad esempio il Conto Deposito Svincolato di Santander, che si chiama IoPosso, offre lo 0,75%; sul vincolato si può fare meglio, ma allora caschiamo nel vincolo e la liquidità non sarà disponibile).
    Ma anche qua c’è una regoletta con la rendicontazione, mentre la giacenza media qua NON si calcola.
    In sostanza, anche per i conti deposito c’è il “trucchetto” per evitare/ridurre questi costi fastidiosi.

    Ma teniamoci questo argomento per il prossimo post.

    Fatemi sapere nei commenti o sui Social che conti correnti avete, se avete costi e se anche voi cercate di evitare queste spese.
    E se conosci qualcuno a cui può interessare l’articolo, condividi!

    A presto,
    Emanuele

  • Blog,  I miei investimenti,  Piattaforme,  Portafoglio

    I miei investimenti – Giugno 2019

    Buongiorno a tutti.

    Chiedo venia per il ritardo del consueto aggiornamento mensile. Ma mi sono gustato qualche giorno fuori casa con la famiglia, al riparo da computer e tecnologie, che ho lasciato spente…
    Andiamo avanti, di seguito l’aggiornamento relativo al mese di Giugno 2019.

    Dopo il mese di Maggio, andato in negativo a causa dell’andamento degli ETF su Moneyfarm, torniamo in positivo, con un ottimo risultato.
    Moneyfarm praticamente riguadagna quasi completamente il terreno perso a Maggio (in realtà ad oggi che sto scrivendo ha recuperato e superato!).

    Il mese è particolarmente frizzante anche per gli altri strumenti, con in testa i 3 più amati e discussi di CrowdInvesting CrowdEstor, Envestio e Kuetzal.
    Bondster si accaparra il 4° posto grazie a 5€ di Cashback ottenuto investendo i miei primi 500€ nella piattaforma.
    Tra l’altro questo Cashback potete ottenerlo anche voi, se vi inscrivete a Bondster con il codice ” 06132.
    I soliti Mintos e compagnia performano in modo decisamente buono e prevedibile, che è una delle caratteristiche forse più apprezzate del P2P Lending.

    Ma passiamo al Tabellone, dove potete vedere i 20 strumenti monitorati e ordinati per interesse decrescente.

    Strumenti Guadagno
    Mensile
    Interesse
    Mensile
    Interesse
    Annuo
    Equivalente
    Investito  Valore
    TOT 280,36 € 1,366 % 16,617 % 20.160,00 € 20.808,01 €
    Moneyfarm 131,85 € 2,586 % 31,46 % 5.000 € 5.231,42 €
    Crowdestor 22,70 € 2,247 % 27,34 % 1.000 € 1.032,96 €
    Envestio 17,30 € 1,697 % 20,64 % 1.000 € 1.036,95 €
    Bondster 7,71 € 1,542 % 18,76 % 500 € 507,71 €
    Kuetzal 5,90 € 1,175 % 14,30 % 485 € 507,91 €
    Mintos 11,59 € 1,126 % 13,70 % 1.000 € 1.040,55 €
    Peerberry 10,41 € 1,024 % 12,46 % 1.000 € 1.026,82 €
    FastInvest 10,30 € 1,008 % 12,27 % 1.000 € 1.031,69 €
    Grupeer 10,11 € 0,989 % 12,03 % 1.000 € 1.032,42 €
    Swaper 10,02 € 0,984 % 11,97 % 1.000 € 1.028,68 €
    Bondora PRO 4,96 € 0,969 % 11,79 % 495 € 516,87 €
    Viainvest 8,36 € 0,823 % 10,01 % 1.000 € 1.024,74 €
    Twino 7,67 € 0,754 % 9,18 % 1.000 € 1.024,50 €
    Viventor 7,09 € 0,700 % 8,52 % 1.000 € 1.019,91 €
    RoboCash 6,13 € 0,603 % 7,34 % 1.000 € 1.022,89 €
    EstateGuru 2,92 € 0,577 % 7,02 % 500 € 508,97 €
    Bondora Go&Grow 2,81 € 0,555 % 6,75 % 500 € 509,29 €
    Housers 1,28 € 0,213 % 2,59 % 575 € 602,12 €
    Crowdestate 1,25 € 0,208 % 2,53 % 605 € 601,61 €
    Bulkestate – € 0,00 % 0,00 % 500 € 500,00 €

    Questo mese non ho aggiunto molti fondi negli strumenti sopra, solamente 180€, suddivisi tra Crowdestate e Housers.
    C’è da dire che ho buttato un paio di gettoni di un paio di Start Up su Seedrs e su CrowdFundMe.
    Ma non monitorerò gli andamenti delle Start Up mese per mese, sono estremamente difficili da monitorare e difficili da apprezzare nel breve periodo, la maggior parte delle volte servono anni.

    Come vi avevo anticipato, dal mese scorso sono presenti 3 nuovi strumenti:

    1. Kuetzal , un portale di CrowdInvesting, molto stile Envestio e CrowdEstor
    2. Bondster , un portale di P2P Lending, devo dire MOLTO ben fatto, con una buona reportistica e trasparenza al suo interno.
    3. Bulkestate , strumento CrowdInvesting immobiliare, stile EstateGuru, Housers o CrowdEstate

    Tra l’altro Bondster è uno dei pochi strumenti con sede fuori da Lettonia, Estonia e Lituania.
    Bondster ha sede a Praga, in Repubblica Ceca e secondo me questo gioca a suo favore, in un’ottica di diversificazione.

    Ma passiamo alla classica torta che si suddivide tra tutti i miei strumenti.

    I miei investimenti Giugno 2019

    Detto questo, per ora sono molto contento di come si sta evolvendo il portafoglio, anche se sto pensando alle ottimizzazioni da mettere in pratica entro l’anno.

    Solo per darvi alcuni spunti:

    1. sto pensando di ridurre l’esposizione su Twino e Bondora, per aumentare le cifre su altri strumenti
    2. a Luglio probabilmente aprirò un conto su Mintos Invest&Access, per metterlo a confronto con il Mintos classico
    3. mi piacerebbe anche aumentare l’esposizione su ETF o azionario, ma devo ancora decidere come e cosa fare
    4. vorrei anche arrivare a 5.000€ su Swaper per accedere all’extra 2% di Loyalty Bonus
    5. e, per ora, semaforo verde per FastInvest, che si attesta tra le mie migliori piattaforme di P2P Lending… rimane il nocciolo sulla trasparenza, ma teniamo gli occhi aperti!

    Scusate ancora l’aggiornamento in ritardo, non perdete le speranze e scrivetemi.
    Nei commenti, in privato oppure sui social, rispondo a tutti, promesso!
    E se questo progetto ti piace, condividilo con chi vuoi o metti mi piace sulle mie pagine: Sharing is caring!

    Grazie,
    Emanuele