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    Perché NON investo su eToro e CFD

    Ciao risparmiatori,

    in molti mi hanno chiesto pareri su piattaforme e broker di Social Trading di CFD, come eToro.
    Ma partiamo per gradi.

    Cosa sono i CFD?

    La sigla CFD è naturalmente un acronimo, dall’inglese Contracts For Difference, oppure in italiano Contratti Per Differenza.

    I CFD sono strumenti finanziari derivati che replicano l’andamento di un determinato sottostante, che potrebbe essere letteralmente qualunque cosa… può essere un titolo di una qualunque borsa mondiale, una materia prima, una valuta o criptovaluta, un ETF, etc…

    Il Contratto per Differenza in sostanza è un accordo tra il cliente e il broker, dove il broker stesso si impegna a versare o trattenere al cliente la differenza tra la posizione di apertura e chiusura del determinato sottostante.

    La sensazione è quella di comprare e vendere titoli o azioni reali, in tempo reale, ma in realtà si stanno comprando accordi con il broker e quando si vende non c’è realmente qualcuno dietro che sta comprando la tua posizione, bensì è il broker che sta chiudendo il CFD.
    Se volete approfondire la pagina Wikipedia è piuttosto ricca e ben fatta:
    https://it.wikipedia.org/wiki/Contratto_per_differenza
    Dietro ad un CFD non c’è niente di concreto in contrappeso all’investimento fatto.

    Ci tengo a precisarlo, perché purtroppo in molti pensano di investire in Tesla, acquistando un CFD di Tesla, ma in realtà hanno acquistato un derivato, un contratto che fa finta di essere Tesla, replicandone l’andamento.
    Se compri un CFD di Tesla, Elon Musk non ti ringrazierà!

    Alcuni poi mi chiedono se eToro sia una truffa o uno scam.

    Difficult trading

    Io onestamente non penso che sia uno scam.
    Anzi, penso che il loro modello di business gli permetta un’ottima liquidità e dei buoni guadagni.

    In molti si fanno convincere dallo specchietto “Social Trading” piuttosto che dalla funzione “Copy Trader”, che permetterebbe a chiunque la possibilità di creare un portafoglio copiando dei trader di successo.
    E devo ammettere che questa funzione emotivamente fa presa, parlando alle pance dell’investitore inesperto e curioso… copio il Warren Buffet di turno e automaticamente diventerò ricco!

    Poi quasi nessuno si accorge che ogni singolo prelievo costa 25$, anche il prelievo minimo di 50$… e se il tuo conto non è in dollari, ti becchi pure le commissioni per il cambio.
    Partendo dal presupposto che in molti provano il conto eToro con 100 o 200€, capite subito che 25$ di prelievo sono una % altissima, sono una follia, messa apposta per disincentivare qualunque uscita di denaro, così l’investitore medio non preleva e piano piano invece di perdere 25$, li perde tutti.

    Ma voglio ribadire che queste piattaforme secondo me non sono scam, cribbio eToro è stata fondata nel 2007, è una multinazionale che ha oltre 500 dipendenti e nel 2018 aveva un valore di circa 800 milioni di dollari!!
    Uno scam è una truffa o un Ponzi dove poi scappano con il tuo denaro (vedi Kuetzal!).
    Qua mica scappano… spread, commissioni, prelievi, leve, è tutto matematicamente e statisticamente impostato per far guadagnare il broker.
    E ribadisco che i CFD sono strumenti ad alto rischio, dove è piuttosto facile perdere anche il capitale.

    Questo perché i CFD sono strumenti che possono lavorare in leva.
    Non è raro trovare leve finanziarie 1:20/1:30… e talvolta si trovano strumenti con leve 1:100 o 1:200, con la massima flessibilità di poter lavorare sia in long che in short.

    Ma cosa vuol dire strumento in leva?

    Fare trading in leva finanziaria vuol dire che i tuoi soldi hanno un potere di acquisto equivalente moltiplicato per la leva dello strumento.
    In termini pratici, se hai 1.000€ sul Conto Trading, puoi prendere posizione fino a 30.000€ di uno strumento 1:30, 50.000€ per uno strumento 1:50 e così via.

    Il marketing poi veste la leva finanziaria come un’opportunità imperdibile di moltiplicare i tuoi guadagni.

    Esempio:
    investi 100€ su un’azione con leva 1:20.
    Questo vuol dire che hai comprato l’equivalente di 2.000€ di quella azione.
    Se l’azione guadagnerà il 5%, il valore di quei 2.000€ diventeranno 2.100€.
    Se deciderai di vendere (spread e pip a parte) il CFD ti avrà reso la differenza tra i 2.000€ di acquisto e i 2.100€ di vendita, ossia 100€.
    Quindi hai ripreso il tuo capitale di 100€ + 100€ di “interessi” = 200€!
    Ossia hai guadagnato il 5% in leva 1:20, che vuol dire 5×20= 100%… beccando un +5% hai raddoppiato!

    MERAVIGLIA GIOIA E TRIPUDIO!

    Il problema è che questo funziona anche in perdita.
    Se hai acquistato i tuoi 2.000€ (coi 100€ in leva 1:20) e questi perdono il 5%, li venderai a 1.900€ e il broker tratterrà dal tuo conto 100€.
    Il rendimento in questo caso sarà 100€ – 100€ = 0€.
    Hai perso il 5% in leva 1:20, che vuol dire il 100%, tutto il capitale iniziale.
    …questo non suona così bene come sopra…

    Considera inoltre che nel contratto con il broker, il broker ha la facoltà di chiudere la tua posizione, se questa ti causa una perdita superiore alle disponibilità del conto.
    …e tutto questo, al netto dei costi del broker, quindi… il banco vince sempre.

    Ma vi faccio io una domanda adesso.

    Il web è inondato di pubblicità dove un investitore inesperto copia un investitore esperto e entrambi guadagnano facilmente… è veramente possibile che sia così facile?
    Ma se fosse così facile dovrebbero guadagnarci in molti, per lo meno la maggioranza
    E se siete così bravi e fortunati da continuare a chiudere posizioni in attivo, da dove vengono i soldi che state “guadagnando”?

    Il broker non ci sta perdendo, per lo meno non nel complesso.

    Sarò noioso, ma il CFD non ha una reale azione o titolo in contrappeso all’investimento.
    Il CFD è un accordo, una stretta di mano, una scommessa!
    L’investitore sta scommettendo con il broker che riuscirà a chiudere in attivo con quello spread e quella leva.
    Ma stiamo giocando a casa del broker… le regole sono matematiche e le ha fatte lui…

    E siccome il broker non fa beneficienza, da dove prenderà il suo guadagno?
    Gli spread e le commissioni dovrebbero coprire i guadagni degli investitori e i costi del broker… sarebbe possibile con gli investitori in attivo?

    La risposta è semplice ed è NO, le piattaforme di CFD possono stare in piedi se e solo se gli investitori che perdono denaro sono maggiori di quelli che guadagnano denaro… parliamo di una azienda, con costi di marketing (ed eToro li ha alti, fa una pubblicità pesante e pressante ovunque!), costi di hosting, personale da pagare, tasse… tutti i costi sono coperti dalle perdite che vengono munte agli utenti.

    Ma chiudiamo in bellezza: le piattaforme di trading in CFD devono inserire in homepage un disclaimer sul rischio, con la percentuale approssimativa di quanti utenti stanno perdendo soldi (come le sigarette che causano il cancro…).

    Andando a citare l’homepage di eToro si legge che il 75% degli utenti sta perdendo soldi… e onestamente ho qualche dubbio sul come questo venga calcolato.

    Disclaimer eToro
    Disclaimer eToro

    Detto questo, ti auguro di riuscire a rimanere nel 25% che riesce nell’impresa.

    Emanuele

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    Kuetzal è veramente uno SCAM?

    AGGIORNAMENTO 08/01/2020
    Troverete gli aggiornamenti più in basso, in coda all’articolo.
    E’ stato fondato un gruppo Telegram (in inglese) dedicato a tutta questa discussione, fondato da Jørgen Wolf di FinanciallyFree: https://t.me/KuetzalDiscussion

    Non era previsto che prendessi carta e penna oggi.
    Ma voglio avvisarvi su quello che si sta abbattendo su Kuetzal.

    Kuetzal è veramente uno Scam?

    Grazie al meticoloso lavoro di Due Diligence e ricerca fatto da alcuni investitori (in fondo tutti i link e le fonti in lingua!), sono venuti fuori diversi dubbi sulla qualità dei progetti su Kuetzal e sulla piattaforma stessa!
    Dubbi pesanti, che non stanno trovando risposta dai rappresentanti della piattaforma.

    Ma iniziamo per gradi, spero di non essere noioso, ma vi invito a proseguire la lettura.

    Il precedente Amministratore era Alberts Čevers, un giovanissimo nato il 02/11/1994 (25 anni), con precedenti esperienze a Barcellona tra Twinero (2013) e Viventor (2015).
    E’ stato CEO per 1 anno e mezzo, tra Giugno 2018 e Novembre 2019.
    A Novembre 2019 viene sostituito da Maksims Reutovs, un altro giovanissimo nato il 04/02/1995 (24 anni), con precedenti esperienze a Barcellona tra VIA SMS Group, gruppo a monte della piattaforma Viainvest (2013) e Twinero (2015).

    Sembra inoltre che entrambi abbiano preso l’equivalente della Laurea Triennale alla European Business School di Barcellona, entrambi tra il 2013 e il 2016, quindi durante le loro esperienze lavorative descritte sopra, e tra l’altro entrambi in Business Administration (Bachelor of Business Administration BBA).

    Successivamente al 2016, dopo aver conseguito il titolo di studio, hanno una esperienza lavorativa in comune, entrano entrambi in T-Presta, sempre a Barcellona, ente finanziario di emissione prestiti spagnolo.
    Alberts ci ha lavorato per 6 mesi da Luglio a Dicembre 2016 come Back Office Manager.
    Maksims ci ha lavorato per 2 anni e 2 mesi da Gennaio 2016 a Febbraio 2018 come Credit Manager.

    Ci tengo comunque a precisare che non è mia abitudine giudicare una determinata professionalità dall’età. Ammetto che i due siano entrambi giovanissimi e questo giochi a loro sfavore, ma fortunatamente conosco giovanissimi molto in gamba, spesso più in gamba di chi ha conseguito un titolo di studio o di chi millanta esperienza.

    Partendo da questi presupposti, la situazione ha iniziato a precipitare il 10 Dicembre scorso (anche se c’era qualche rumor nell’aria), per poi scoppiare ieri (per questo mi sento in dovere di pubblicare subito!).
    Il 10 Dicembre su ExploreP2P esce un post relativo al progetto Alborg Petrol, progetto uscito su Kuetzal a Luglio 2019. Il progetto non prevedeva Buyback, scadenza 2 anni e interesse previsto del 20,5% annuo.
    Si trattava di prestare 850.000€ (un ammontare significativo per i progetti che normalmente sono listati in Crowdlending!) in questa azienda petrolifera, la Alborg Petrol, per permettere loro di sviluppare una loro (tradotto) “soluzione di trasporto e di trading del petrolio“.
    Il primo campanellino di allarme già scattò a Luglio, possibile che una azienda petrolifera chieda in prestito una somma così importante, con un tasso così alto, direttamente in Crowdlending?
    Progetto senza Buyback, cercando su internet la Alborg Petrol aveva un sito internet semplice ed efficace, ma su Linkedin sembrava che nessuno ci avesse mai lavorato e che l’azienda non esistesse.
    Tutto ciò mi fece desistere dal metterci il classico gettone e saltai fortunatamente il progetto.
    Il post del 10 Dicembre di ExploreP2P approfondisce. Il sito della Alborg Petrol è stato sospeso, per possibili mancati pagamenti o per ripetute violazioni dei termini dell’hosting. Sia ExploreP2P che io abbiamo salvato alcuni screenshot del sito precedente e ad oggi sopravvive anche una copia cache su Google.
    Inoltre le accuse sono che il vecchio sito della Alborg era copiato spudoratamente nei contenuti dal sito di una azienda Russa, che si chiama Gunvor Grop.
    Così, un rappresentante di ExploreP2P ha provato a visitare la Alborg Petrol all’indirizzo indicato, senza trovarne alcuna traccia tra i campanelli del palazzo. Chiedendo alla Reception, nessuno aveva mai sentito il nome dell’azienda.
    Proseguiamo… le foto degli uffici sul loro sito non sono reali e sembrano essere prese da internet, probabilmente da un artista Russo che crea rendering 3D di uffici. E non solo… la foto del loro “Development Manager” Erik Feldman, in realtà è la foto del Lettorato Universitario neozelandese chiamato Walter Guttmann.
    Il loro sito poi racconta la Alborg Petrol come una grande e profittevole compagnia petrolifera (copiando la Gunvor Group che nel 2018 segna guadagni a bilancio pari a 87milioni!).
    Ma approfondendo con le autorità Lettoni, la Alborg Petrol nel 2018 aveva un guadagno di 1.738€. Da questi file si mostra inoltre come gli Asset dell’azienda siano pari a 6.350€ con un’Equity negativa di 19.469€ e il numero di dipendenti pari a 1!
    Dai file pubblici poi si vede un certo Mr Valdis Kiegelmanis come Chairman of the Board.
    Strano è che questo Mr Kiegelmanis abbia acquistato la SIA Alborg Petrol il 26 Giugno 2019 e il giorno dopo la SIA Alborg Petroleum. Pochi giorni dopo la raccolta su Kuetzal, che frutterà 854.376€.

    Ma apriamo una parentesi e andiamo a spulciare la storia di questo Mr Valdis Kiegelmanis (se esiste e se centra qualcosa!).
    Se la mia fonte è corretta, risulta Lettone e nato il 18 Dicembre 1982 (tanti auguri!!!), è stato titolare della azienda Kiegel Houses LTD (sembra fosse una agenzia immobiliare) dal 16 Gennaio 2018, azienda che si trova fuori Londra, a Ilford.
    L’azienda, che ha contato 1 dipendente, è stata ceduta il 20 Agosto 2018 ad una certa Mrs Zainab Zia, pakistana nata a Gennaio 1991. Successivamente Mrs Zainab Zia si dimette il 22 Ottobre 2018 e l’azienda Kiegel Houses LTD verrà notificata per “Compulsory Strike-Off”.
    Compulsory Strike-Off è una procedura che prevede la chiusura (o dissoluzione) dell’azienda, per non conformità, tipicamente per non aver mandato e pubblicato i bilanci secondo le scadenze o non aver pagato le tasse previste.
    Siccome non c’è stato alcun riscontro da parte della Kiegel House LTD, l’azienda verrà chiusa forzatamente e cancellata dai registri inglesi in data 25 Giugno 2019. Vi faccio notare che è un giorno prima rispetto al 26 Giugno in cui risulta che Kiegelmanis abbia acquistato la Alborg.
    C’è anche da dire che Mr Valdis Kiegelmanis risulti dal 22 Novembre 2018 titolare della nuova Kiegel LTD, azienda ad oggi attiva con sede a Londra. Dai registri sembra però che il “Confirmation Statement” della azienda sia scaduto.
    Per chiudere la parentesi, prendiamo atto che Mrs Zainab Zia (probabilmente non centra nulla, ma sarebbe interessante farci una chiacchierata!), comunque è titolare di una piccola azienda che commercia tessuti e vestiti, chiamata Active Plus London Limited, con sede fuori Londra a Barking, dal 10 Aprile 2017. L’azienda risulta attiva e tutto lo storico a riguardo sembra corretto, senza segnalazioni o campanellini di allarme.

    Dopo tutto questo trambusto su questo progetto che è palesemente un Fake, Kuetzal ha provato a giustificarsi con motivazioni alquanto deboli e rocambolescamente ha cambiato i suoi Termini e Condizioni, ammettendo sotto la sezione 5.6 che Kuetzal non fa alcuna Due Diligence dei suoi progetti.
    Partendo dal presupposto che tutti sappiano cosa vuol dire fare Due Diligence (praticamente l’analisi, anche economico-finanziaria, e l’approfondimento di un progetto per valutarne la buona qualità dello stesso), questo è oltre il grave.
    Ma non è finita qua, alla sezione 1.7 delle condizioni viene scritto che (tradotto) “l’Operatore del Portale (NDR Kuetzal) può terminare l’operatività del portale stesso a sua discrezione e in qualsiasi momento”.
    Fatemi capire, noi investitori dovremo investire su un Portale che non fa alcuna Due Diligence dei suoi progetti e che di fatto può sparire da un momento all’altro?

    Vorrei inoltre segnalare che qualcosa di simile stava per succedere anche con il progetto Marina Code SP Logistic. Uno degli investitori aveva scoperto che Marina Code aveva usato alcune immagini prese da internet per i dipendenti sul sito… dopo essersi confrontati con Kuetzal, questa ha detto di aver discusso a sua volta con il richiedente Marina Code e che, per mancanza di trasparenza, avessero deciso di chiudere il progetto, rimborsando a tutti gli investimenti. A questo punto ci chiediamo se la malafede fosse in Kuetzal o in Marina Code

    Proseguiamo con l’analisi della azienda Kuetzal OÜ, azienda registrata il 04/07/2018 da una tale Viktoria Gortšak, nata il 17 Gennaio 1990 (29 anni) con Capitale 2.500€.
    Spulciando i libri Estoni, troviamo che Kuetzal nel 2018 (appena nata, la possiamo considerare Startup), ha registrato un fatturato di 1.920€ con un margine netto dell’88,75%, pari ad un profitto di 1.704€.
    Passando al 2019, nel Q1 (in inglese First Quarter, ossia Primo Trimestre), abbiamo fatturato 0€.
    Nel 2019 Q2 (Secondo Trimestre) abbiamo fatturato 6.794,44€.
    Nel 2019 Q3 (Terzo Trimestre) abbiamo fatturato 41.111,73€.
    Se analizziamo, essendo un fatturato di una Startup Fintech, potrebbe anche starci… ma noto un’altra cosa!
    Dai libri si evince che Kuetzal OÜ ha registrato 0 (zero!) dipendenti fino al Q2 2019 incluso, per poi aumentare ad 1 dipendente con il Q3 2019.
    E il “vecchio” CEO Alberts Čevers, che risultava CEO da Giugno 2018 (addirittura da 1 mese prima della costituzione dell’azienda)?
    Poi sul loro sito si trovano:

    • Maksims Reutovs, l’attuale CEO
    • Viktoria Gortsak, proprietaria e Head of Development/Long-term Strategy
    • Ruslans Dorosenko, COO ossia Chief Operations Officer
    • Romans Antonovs, Project Manager da Luglio 2018.

    Di questi sappiamo che esistono Albert, Maksims e Romans.
    Tra l’altro anche Romans esiste su Linkedin e ci sono un paio di foto di Jorgen Wolf con lui, quando era andato a visitarli.
    Ma di Viktoria e Ruslans non c’è alcuna traccia digitale.
    Come mai sui libri non ci sono dipendenti registrati, se da Luglio c’erano almeno Albert e Romans?
    Solamente nel Q3 c’è un dipendente e sembra che l’unico sia Maksims, senza più alcuna traccia degli altri.
    Inoltre nessuno ha prova che questa Viktoria esista, anzi… su Facebook si è trovata traccia che nel 2016 una borsetta con tanto di documenti di una certa Viktoria Gortsak sono stati smarriti.
    Che il documento di Viktoria sia stato usato a sua insaputa per creare e registrare Kuetzal a sua insaputa?
    Non lo sappiamo naturalmente… stiamo speculando, anche se ormai tutto può essere vero!

    Partendo da tutto questo, un rappresentante di ExploreP2P, assieme a Jorgen Wolf di Financially Free e altri sono riusciti a concordare una riunione con il CEO attuale Maksims Reutovs il 18 Dicembre 2019.
    Inutile dire che le risposte sono state insoddisfacenti, anche se hanno fatto emergere alcuni punti.

    Maksims ha confermato che ci sono stati diversi ritardi nei pagamenti e nei rimborsi di Dicembre, in molti lamentavano dai primi di Dicembre di non aver ricevuto i propri fondi. Facendo però una breve analisi tra tutti gli investitori attivi sul web, sembra che la maggior parte di loro abbiano ricevuto indietro i loro soldi, con una settimana o due di ritardo.
    Durante il meeting sono state chieste evidenze dei movimenti bancari con la Alborg Petrol, ma non sono state date.
    E’ stata chiesta evidenza dell’esistenza di Mrs Viktoria Gortsak, che Maksims ha affermato di aver visto una volta sola durante i suoi colloqui a Novembre. Anche in questo caso nessuna evidenza è stata fornita.
    Alla fine della riunione è stato preso un nuovo appuntamento per il giorno seguente, per poter incontrare anche Viktoria Gortsak. La riunione verrà inspiegabilmente annullata il giorno seguente.

    Con questo voglio concludere, come hanno concluso Jorgen e ExploreP2P (che ringrazio tantissimo)… non stiamo dicendo che gli investitori non vedranno più i loro soldi, questo non lo possiamo sapere adesso. Può darsi che Kuetzal continui a pagare, per mesi, per sempre… può darsi di no!

    Le informazioni in rete girano, ma spesso in lingue diverse e serve tempo per essere sempre aggiornati.
    Io ci tenevo solo ad informarvi, nel modo più tempestivo possibile.
    Poi fate voi le vostre valutazioni più attente e, se avete informazioni, condividetemi tutto!!!

    Per vostra informazione, io ho chiesto il Buyback di tutti i miei progetti, sperando che venga rispettato.
    Se la piattaforma rimarrà in piedi, dovrà riconquistarsi la mia fiducia.

    Qui le varie fonti in inglese:
    Questo il post di ExploreP2P del 10 Dicembre che parla del progetto Alborg Petrol:
    https://explorep2p.com/alborg-petrol/
    Qui il post successivo di Jorgen Wolf sul suo blog Financially Free, che chiarisce tutti i suoi dubbi e con i suoi aggiornamenti successivi alle riunioni:
    https://financiallyfree.eu/concerns-about-kuetzal-is-kuetzal-a-scam/
    Ed infine il post di ExploreP2P di ieri, con le conclusioni dopo le riunioni con Kuetzal:
    https://explorep2p.com/kuetzal-questions/

    Per vostra informazione, vi voglio linkare anche 2 profili Twitter (sempre in inglese purtroppo), che stanno seguendo da vicino la faccenda.
    Naturalmente il profilo di ExploreP2P:
    https://twitter.com/ExploreP2P
    Ma anche il profilo di Roasted PeerDuck, un utente freschissimo registrato a Novembre 2019 che raccoglie segnalazioni e informa su frodi o scam (a modo suo) nel mondo del Crowdlending:
    https://twitter.com/RPeerduck

    AGGIORNAMENTO 08/01/2020

    Qualche settimana fa è stata confermata l’identità di Viktoria, la questione del documento scomparso sembra essere risolta. Viktoria esiste ed è coinvolta.
    La novità è però che Viktoria probabilmente sia l’amministratrice di facciata, sembra che dietro Kuetzal ci sia il compagno, tal Andrei Korobeiko, già accusato e passato in giudizio l’8 Ottobre del 2012 (fatti accaduti nel 2010) per riciclaggio di denaro. Qui potete trovare la sentenza, con traduzione italiana da Google Traduttore.

    Vero è che sono passati 10 anni dal fatto e 7/8 dalla sentenza, ma rimane comunque una sentenza per un reato penale, pesante e purtroppo inerente ad una raccolta fondi e gestione del denaro.
    Non voglio dare giudizi e ad oggi non ci sono ancora conferme delle tesi in essere… perciò proseguiamo.

    Oggi 8/1 sembra che le comunicazioni di Kuetzal siano riprese, per lo più via mail, Linkedin e Messenger.
    I messaggi sono tutti molto simili a quello che vi allego, risposta più e risposta meno:

    Risposta Kuetzal
    Risposta Kuetzal

    A detta loro stanno avendo problemi con il conto bancario e si aspettano di poter fare tutti i pagamenti entro la prima settimana di Febbraio.
    Onestamente prima di Natale scrivevano che i pagamenti sarebbero ripresi 2 settimane dopo e ci si aspettava che i rimborsi partissero intorno al 10 Gennaio… a me sembra un modo un po’ posticcio di prendere tempo…

    AGGIORNAMENTO 13/01/2020

    Ieri, domenica 12 Gennaio è arrivato un comunicato email agli investitori, da parte della piattaforma Kuetzal. Il comunicato (in inglese) dice più o meno così:

    “Il nostro team vuole scusarsi per i ritardi nei pagamenti e nelle risposte alle e-mail ricevute.

    Purtroppo dobbiamo informare che Kuetzal sta rallentando la sua operatività, la società elaborerà solo i prelievi, mentre non accetta più nuovi progetti, nuovi investitori, ne depositi.
    La reputazione dell’azienda è stata sufficientemente danneggiata nelle ultime settimane e il management di Kuetzal non vede modo di recuperare l’attività di investimento, pertanto potremmo non tornare al normale processo lavorativo. La missione dell’azienda potrebbe non essere più raggiunta.

    A causa dell’elevato numero di segnalazioni, reclami e messaggi negativi, SEB Bank e PAPAYA (le uniche due banche utilizzate da Kuetzal) hanno temporaneamente bloccato i conti bancari per procedura AML (NDR Anti-Money Laundering, ossia riciclaggio).
    Kuetzal non è attualmente in grado di eseguire alcuna operazione per un periodo indefinito.
    Il management di Kuetzal punta a ristabilire l’attività di entrambi i conti bancari operativi ed eseguire rispettivamente riacquisti e prelievi a breve termine.

    Kuetzal terrà informati gli investitori.”

    Da questo il sito internet di Kuetzal è stato oscurato nelle normali pagine, lasciando però funzionanti e operative le aree private degli utenti, che potranno continuare ad accedere.

    Se conosci anche tu qualcuno che ha investito su Kuetzal, o che voleva farlo, condividigli il post.
    Sharing is caring.
    Emanuele