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    Il bollo sul conto deposito e come non pagarlo

    Bollo Conto Deposito

    Eccoci alla seconda puntata sui bolli dei conti.

    Partiamo dalla domanda:

    ma i Conti Deposito hanno ancora senso?

    Se dovessimo guardare solamente gli interessi, allora la risposta è molto probabilmente NO!

    Ma io ne faccio ancora utilizzo, per un’altra funzione: gestire la liquidità che NON voglio investire, il mio paracadute, la liquidità che voglio sempre disponibile.

    I Conti Deposito sono nati oltre 20 anni fa e i rendimenti allora non erano miseri come adesso; sempre al di sotto dei potenziali rendimenti da altre tipologie di investimento, ma potevano essere dei conti rifugio per proteggersi almeno dall’inflazione.
    E fino a qualche anno fa non si dovevano pagare nemmeno bolli, perché i costi erano talmente esigui che le banche se ne facevano carico al posto dei clienti.

    Dall’anno 2012 invece le cose sono cambiate, rendendo il bollo proporzionale al valore del Conto.
    E da quando il bollo è proporzionale, le banche hanno iniziato a non farsene più carico, addebitandolo al cliente e distruggendo un po’ alla volta quello che era un buon strumento.

    Dal 2012 ad oggi le cose sono cambiate più volte e attualmente funziona così:
    su tutti i Conti Deposito bisogna pagare un bollo pari allo 0,2% annuo sulle giacenze all’ultimo giorno di rendicontazione, con un minimo di 1€, se il conto è stato utilizzato almeno 1 volta nell’anno.

    Ma cosa vuol dire?

    Esempio pratico: nel caso di Conto Deposito con rendicontazione annua, se al 31/12 ci saranno sul conto 10.000€ si dovranno pagare 20€ di bollo (lo 0,2% per l’appunto).

    La prima cosa che si nota, rispetto ai bolli sui Conti Correnti è che si guarda il valore del conto in un determinato e preciso momento, mentre per il Conto Corrente si guarda la giacenza MEDIA.

    La cosa si complica un pochino con rendicontazione differente, che normalmente può essere semestrale o trimestrale (non conosco rendicontazioni mensili sui conti deposito).

    Nel caso ad esempio di rendicontazione trimestrale (la più comune), il bollo viene calcolato in base alle giacenze dell’ultimo giorno del trimestre:
    ad esempio, se il 31 Marzo (ultimo giorno del primo trimestre) abbiamo 10.000€ sul Conto Deposito, ci verrà addebitata la quota parte di bollo relativa al trimestre, calcolata come lo 0,2% annuo, ma diviso per il periodo effettivo. Per non fare i farmacisti, possiamo ipotizzare 5€, ossia i 20€ di bollo annuale, diviso i 4 trimestri dell’anno.
    E questo calcolo verrà fatto ogni ultimo giorno di ogni trimestre, per 5€ di bollo a trimestre (su 10.000€ di giacenza).

    Questo ci porta ad una riflessione: se sul Conto Corrente ci conviene avere una rendicontazione mensile (il bollo è fisso a 34,20€ e mensilmente sarà circa 2,85€), sul Conto Deposito conviene invece avere una rendicontazione annuale (c’è un solo controllo a fine anno con bollo percentuale).

    Io ho l’insana abitudine di avere notifiche per ogni cosa, incluso un promemoria la settimana prima di Natale, che mi ricorda di svuotare il Conto Deposito (almeno le somme svincolate).
    In questo caso, quando al 31/12 si calcolerà il bollo come 0,2% del valore del Conto Deposito, ci ritroveremo a pagare solo 1€,che è il minimo per l’utilizzo.
    Con Conto Deposito a rendicontazione annuale, questo giochetto è semplice e conveniente, prima del 31/12 svuoto e dopo il 01/01 eventualmente rimpinguo.
    Con rendicontazione più frequente, questo gioco NON vale la candela.

    Ma non preoccupatevi, perché molti istituti sembrano essere disponibili a cambiare la rendicontazione del Conto Deposito (ma non lo sono sul Conto Corrente).
    Io stesso ho chiesto la modifica di rendicontazione da trimestrale a annuale a Santander e Rendimax, mentre IWPower e Conto Arancio già erano annuali.

    Attenzione però ai rendimenti e a non dimenticarvi. Molti Conti Deposito “liberi” offrono rendimenti bassissimi, talvolta inferiori al valore del bollo.
    Ad esempio IWPower e Conto Arancio offrono un ottimo 0,05% lordo sulle somme libere… che senso ha “guadagnare” lo 0,05% lordo, per poi pagarne lo 0,2% netto di bollo?
    Stiamo perdendo soldi.

    Il miglior Conto Deposito Libero che ho trovato è Santander IoPosso, che offre ancora lo 0,75% lordo. Sui vari vincoli si trova di meglio in giro, sfiorando anche il 3% su somme vincolate a 3/5 anni… ma ripeto che secondo me tutto questo NON ha senso, per me è solo uno strumento per parcheggiare un po’ di liquidità.

    Facciamo alcuni esempi pratici, includendo il bollo del Conto Corrente:

    IPOTESI 1 -> -34,20€

    Ho 10.000€ sul Conto Corrente.
    Se non faccio niente, a fine anno dovrò pagare 34,20€ di bollo, perché la giacenza media è superiore a 5.000€.
    Rileggi l’articolo precedente sul Bollo del Conto Corrente e come non pagarlo.

    IPOTESI 2 -> +28,4€

    Per non pagarli sposto la maggior parte dei soldi sul Conto Deposito. Supponiamo il Conto Deposito Santander IoPosso Libero allo 0,75% lordo.
    Supponiamo di avere 2.000€ sul Conto Corrente e 8.000€ sul Conto Deposito IoPosso.

    1. Non pagherò i 34,20€ del Conto Corrente (giacenza MEDIA inferiore ai 5.000€)
    2. Guadagnerò” ben 60€ lordi (lo 0,75% lordo di 8.000€), pari a 44,4€ netti (tassazione al 26%, fa tutto il Conto Deposito)
    3. Pagherò il bollo sul Conto Deposito pari a 16€ (lo 0,2% sugli 8.000)

    Morale della favola, il bilancio è 44,4-16 = +28,4€.
    A casa mia si dice “Mejo un carton de ovi, che un carton nei ovi” (passatemi il francesismo e fatemi un sorriso, che non costa niente!)

    IPOTESI 3 -> +40,55€

    Supponiamo di tenere 2.000€ sul conto corrente e 8.000 sul conto deposito, come sopra.
    Ma prima del 31/12 risposto gli 8.000€ del deposito sul conto corrente.

    1. Forse dovrò pagare il bollo del Conto Corrente (può darsi che rimettendo gli 8.000€ per qualche giorno sul Conto Corrente, vada a superare i 5.000€ di giacenza MEDIA), supponiamo di avere rendicontazione MENSILE, quindi pagherò 2,85€ (34,20/12)
    2. Il Conto Deposito mi avrà reso sempre i 60€ lordi (può darsi 58 o 59, avendo qualche giorno in meno) pari ai 44,4€ netti
    3. Dovrò pagare un bollo sul Conto Deposito di solo 1€, che è il minimo perché l’ho utilizzato

    Riepilogando, il bilancio sarà 44,4-2,85-1 = +40,55€

    CONCLUSIONI

    Naturalmente mi fa sorridere di scrivere come risparmiare 30€ di bollo, quando parliamo di costruirci delle vere e proprie rendite.

    Ma lo ritengo comunque interessante e didattico, penso che faccia bene a tutti interessarsi e diventare più consapevoli delle spese “nascoste”, che solitamente nessuno nota o non da peso, sulle gestioni, sulle commissioni, sui bolli, etc. Sono spesso date per scontato, come obbligatorie.
    Alla fine, con un paio di giroconti gratuiti siamo passati da spendere 35€ a guadagnarne 40€. E quante volte apriamo l’HomeBanking, anche per niente? Ci sarebbe costato tanto?
    Magari qualcuno di voi ha scoperto come guadagnare 75€ dal nulla…

    Se ho dimenticato qualcosa, se avete domande o correzioni, scrivetemi nei commenti o sui Social.
    E se conoscete altre persone a cui potrebbe interessare, aiutatemi e condividete.

    A presto,
    Emanuele

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    Il bollo sul conto corrente e come non pagarlo

    Imposta di bollo conto corrente

    Ciao,

    tutti i conti correnti sono tassati tramite un bollo che, in base a delle condizioni, ci viene prelevato automaticamente dal conto per essere versato allo stato.
    L’ammontare di questo balzello varia se il conto è per Persona Fisica oppure per Impresa.
    Nel primo caso si tratta di 34,20€ all’anno, per le imprese è 100€ all’anno.

    Soffermiamoci adesso al bollo per Persona Fisica, quindi dei 34,20€ all’anno.

    Ma come vengono pagati?

    Questo dipende dalla rendicontazione del tuo conto corrente.
    Se la rendicontazione è mensile, allora ti viene addebitata la quota parte mensilmente.
    Se la rendicontazione è trimestrale, si paga la quota parte ogni trimestre.
    E così via.

    Ma c’è modo di sbarazzarsi di questo costo fastidioso?

    In realtà si, c’è una semplice regola che possiamo sfruttare a nostro vantaggio.
    La regola è semplice, anche se poi si complica un pochino con la rendicontazione vista sopra. Ed è la seguente:
    se mediamente hai più di 5.000€ sul conto corrente nel periodo di rendicontazione, allora dovrai versare la quota parte di bollo, che sarà calcolata proporzionalmente ai 34,20€ l’anno.

    Cosa vuol dire?

    Spieghiamolo con degli esempi pratici.
    L’esempio più semplice è la rendicontazione annuale (la più comoda per i Conti Deposito, ma questo lo vedremo in uno dei prossimi post!).
    Con rendicontazione annuale, la banca calcola se sul conto corrente ci sono stati MEDIAMENTE più di 5.000€, nell’arco dell’anno.
    Lo può fare ad esempio sommando automaticamente i saldi di tutti i giorni alla stessa ora e dividendoli per 365, che sono i giorni nell’anno.
    Se MEDIAMENTE abbiamo avuto 5.001€, allora ci verranno addebitati 34,20€ di bollo.
    Se MEDIAMENTE abbiamo avuto 4.999€, non ci verrà addebitato nulla.

    Ci sono alcune banche che applicano rendicontazione MENSILE (un esempio è IWBank).
    Il calcolo della giacenza MEDIA viene fatta sul mese, se in un mese qualunque supero i 5.000€, allora quel mese addebitano 2,85€ di bollo, calcolato in modo forfettario come 34,20€/12.
    Questo vuol dire che alcuni mesi posso pagare 2,85€ di bollo, altri mesi posso non pagar nulla.

    Altre banche applicano rendicontazione TRIMESTRALE (un esempio è ING Direct).
    Il calcolo della giacenza MEDIA viene fatta ogni 3 mesi e il bollo loro lo calcolano sui giorni effettivi di quel trimestre.
    Nel caso di ING Direct il bollo lo calcolano mediamente per:
    90 giorni sul 1° trimestre -> 34,20/365 x 90 = 8,43€
    91 giorni sul 2° trimestre -> 34,20/365 x 91 = 8,53€
    92 giorni sul 3° e 4° trimestre -> 34,20/365 x 92 = 8,62€
    E guarda caso la somma è 34,20€.
    Anche in questo caso potrebbe esserci il trimestre dove sarà necessario pagare questi 8€ di bollo e altri trimestri dove potrebbe non essere dovuto.

    In questo modo basta avere qualche notifica, magari una notifica gratuita per il superamento dei 5.000€ sul conto corrente e se un giorno li superiamo, basterà spostare questa liquidità.

    Ma dove la spostiamo?

    Qua le risposte potrebbero essere molteplici, soprattutto guardando tutti gli strumenti che discutiamo su queste pagine… ma la risposta che voglio darvi invece è la meno logica.
    Potreste aver piacere di avere una liquidità pronta superiore ai 5.000€, magari anche solo per dormire sonni più tranquilli.
    In questo caso potreste semplicemente spostarli su un conto deposito, o magari il conto deposito associato al conto corrente.

    Per gli esempi sopra, IWBank ha il conto deposito associato IWPower, mentre ING Direct ha il Conto Corrente Arancio con il conto deposito associato Conto Arancio (che fantasia, eh?).
    E’ vero che i conti deposito oramai non rendono più nulla, soprattutto quelli a vista con la liquidità sempre disponibile, ma il giroconto da conto corrente a conto deposito (e viceversa) è gratuito e istantaneo… e potrebbe aver senso.
    Ma soprattutto, il bollo del Conto Corrente NON è associato al Conto Deposito, che ha un bollo tutto suo.

    ATTENZIONE, il bollo del Conto Deposito potrebbe essere superiore ai rendimenti dei Conti Deposito Liberi/Svincolati.
    Ad esempio IWPower e Conto Arancioliberi” ormai offrono lo 0,05%, mentre il bollo sul Conto Deposito è lo 0,2%, quindi il bollo costa di più del rendimento (non sempre, ad esempio il Conto Deposito Svincolato di Santander, che si chiama IoPosso, offre lo 0,75%; sul vincolato si può fare meglio, ma allora caschiamo nel vincolo e la liquidità non sarà disponibile).
    Ma anche qua c’è una regoletta con la rendicontazione, mentre la giacenza media qua NON si calcola.
    In sostanza, anche per i conti deposito c’è il “trucchetto” per evitare/ridurre questi costi fastidiosi.

    Ma teniamoci questo argomento per il prossimo post.

    Fatemi sapere nei commenti o sui Social che conti correnti avete, se avete costi e se anche voi cercate di evitare queste spese.
    E se conosci qualcuno a cui può interessare l’articolo, condividi!

    A presto,
    Emanuele