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    I miei investimenti – Novembre 2019

    Ciao risparmiatori,

    mese interessante lo scorso, qualche incertezza su qualche Originator, un po’ di Cashdrag, ma rendimenti buoni.
    Spoiler: questo mese incameriamo +564,45€ con un rendimento superiore all’1,5% mensile.

    Tutti gli strumenti sono positivi, inclusi gli ETF con Moneyfarm che questo mese aumentano di oltre il 2%, mentre Bulkestate, strumento che normalmente NON paga mensilmente, ripaga completamente il mio primo investimento (Hooray!).

    Sto cercando inoltre di trovare una via furba e fruibile per monitorare e magari mostrarvi i miei Saving Rate mensili (leggi il post sul FIRE Financial Independence Retire Early, puoi scaricare anche il simulatore excel gratuito). Purtroppo tra entrate e spese mensili che non sono costanti, i dati sono talmente ballerini che non riesco a dargli una forma interessante… ci sono mesi che ci sembra di avere un Saving Rate incredibile, mesi che vanno malissimo… devo lavorarci sopra ancora un po’.

    Ma torniamo al portafoglio. Come sapete ho abbandonato Twino e Bondora Pro, mentre ho deciso di ridare una piccola chance al Go&Grow.
    Questo mese non ho aperto nuovi strumenti,  ma ne sto monitorando 2 in particolare e devo ancora decidere se integrarli. Stay tuned!

    Composizione del mio portafoglio.

    Tipologia Investimenti Novembre 2019

    In numeri vuol dire:

    Strumenti Guadagno
    Mensile
    Interesse
    Mensile
    Interesse
    Annuo
    Equivalente
    Investito  Valore
    TOT 564,45 € 1,507 % 18,336 % 35.698,55 € 38.018,81 €
    ETF 335,59 € 2,133 % 25,95 % 15.000 € 16.072,30 €
    P2P Lending 135,29 € 1,002 % 12,19 % 12.848,55 € 13.638,83 €
    CrowdInvesting (CI) 68,61 € 1,256 % 15,28 % 5.195 € 5.532,83 €
    CrowdInvesting (RE) 24,96 € 0,908 % 11,04 % 2.655 € 2.774,85 €

    La composizione del portafoglio è quasi invariata rispetto al mese scorso:

    I rendimenti di questo mese sono molto buoni, alcuni miei appunti:

    • il rendimento P2P Lending è tornato sopra al mio obiettivo del 12% equivalente annuo (il famoso 1% mensile)
    • Il rendimento Crowdinvesting (CI) è risalito sopra al 15%, sono gli strumenti con interessi maggiori
    • il rendimento CrowdInvesting (RE) è molto buono all’11%, soprattutto grazie ad un investimento di Bulkestate ripagato completamente questo mese.

    Ma vorrei aggiungere un altro punto, sugli ETF e Moneyfarm.

    Il mercato azionario di quest’anno è particolarmente favorevole (mercato Toro o Bull Market, mercato rialzista) e il mio portafoglio ha una fetta azionaria importante.
    Non escludo che una crisi (che in molti scommettono l’anno prossimo) possa trascinare a ribasso il mio portafoglio nel futuro… ma rimaniamo positivi e godiamoci il momento!
    Se andiamo a pesare il rendimento del mio portafoglio Moneyfarm, al netto dei costi di bollo e di gestione ma al lordo delle tasse, il rendimento degli ultimi 12 mesi è pari all’11,73%, sicuramente interessante! Teniamo duro e cerchiamo di anticipare eventuali segnali di crisi.

    Riepiloghiamo tutti gli strumenti monitorati (23!!!), ordinati per interesse mensile decrescente

    Strumenti Guadagno
    Mensile
    Interesse
    Mensile
    Interesse
    Annuo
    Equivalente
    Investito  Valore
    TOT 564,45 € 1,507 % 18,336 % 35.698,55 € 38.018,81 €
    Bulkestate (RE) 19,33 € 3,984 % 46,91 % 500 € 520,68 €
    Moneyfarm (ETF) 335,59 € 2,204 % 25,95 % 15.000 € 16.072,30 €
    Viventor (P2P) 21,30 € 2,068 % 24,35 % 1.100 € 1.185,52 €
    Kuetzal (CI) 16,49 € 1,599 % 18,83 % 1.000 € 1.081,87 €
    Wisefund (CI) 7,58 € 1,547 % 18,21 % 500 € 513,91 €
    TFGcrowd (CI) 7,11 € 1,459 % 17,18 % 500 € 510,51 €
    Envestio (CI) 17,74 € 1,414 % 16,64 % 1.200 € 1.314,58 €
    Grupeer (P2P) 23,98 € 1,184 % 13,95 % 2.013,58 € 2.116,11 €
    Crowdestor (CI) 18,17 € 1,181 % 13,90 % 1.500 € 1.608,43 €
    RoboCash (P2P) 11,09 € 1,072 % 12,62 % 1.000 € 1.079,97 €
    FastInvest (P2P) 15,82 € 1,038 % 12,22 % 1.500 € 1.590,47 €
    Bondster (P2P) 9,81 € 0,933 % 10,99 % 1.039,97 € 1.096,06 €
    Swaper (P2P) 18,56 € 0,927 % 10,91 % 2.000 € 2.088,56 €
    Viainvest (P2P) 9,33 € 0,915 % 10,78 % 1.010 € 1.082,04 €
    Peerberry (P2P) 8,98 € 0,869 % 10,23 % 1.000 € 1.076,49 €
    Mintos (P2P) 16,49 € 0,762 % 8,97 % 2.160 € 2.294,09 €
    EstateGuru (RE) 4,77 € 0,481 % 5,66 % 1.000 € 1.029,97 €
    Monethera (CI) 1,52 € 0,313 % 3,68 % 495 € 503,53 €
    Housers (RE) 0,86 € 0,167 % 1,96 % 550 € 584,29 €
    Bondora G&G (P2P) 0,03 € 0,124 % 1,46 % 25 € 25,03 €
    Crowdestate (RE) – € 0,000 % 0,00 % 605 € 639,91 €
    Twino (P2P) – € – % – % – € – €
    Bondora Pro (P2P) – 0,10 € 0,619 % – 27,71 % 0 € 4,29 €

    Cos’è successo questo mese?

    Bulkestate è stata una piattaforma dormiente fino ad oggi, ma il mese scorso il progetto Marijas Street, Riga, progetto che era nato con rendimento del 17% annuale e sul quale avevo investito 250€, è stato riacquistato prima della scadenza (doveva scadere il 17/03/2020), rimborsandomi il capitale e garantendomi gli interessi maturati, pari a 19,33€.
    Rimaniamo in attesa di un nuovo progetto, attualmente sulla piattaforma non ce ne sono di attivi.

    Viventor è il secondo mese che mi da un rendimento sopra le aspettative. E’ vero che il rendimento di Viventor è piuttosto altalenante e dipende molto da quando maturano determinati Loans e quando entrano determinati Buyback. Di fatto, se calcolo lo XIRR medio annuo Viventor ha un rendimento del 12,27% e ha recuperato i primi mesi dove i pagamenti sono stati più lenti.

    Le piattaforme di Crowdinvesting/P2B Lending (che ho classificato come CI) sono anche questo mese quelle più remunerative (a parte Monethera che entrerà a regime coi pagamenti dal mese prossimo). Crowdestor ha perso la sua classifica (rimane una delle mie piattaforme preferite!) perché gli ultimi progetti non pagano regolarmente tutti i mesi, ma iniziano a pagare dopo 3 o 6 mesi dall’investimento. Questo si traduce in un Cashflow meno costante.

    Un’altra delle piattaforme che a me piace molto è Swaper. Purtroppo però quest’autunno, tra Settembre e Novembre complici le campagne di promozione (qualcuno di voi ha approfittato del 2% aggiuntivo), Swaper ha raccolto un numero considerevole di nuovi investitori, che hanno di fatto svuotato la lista dei Loans, causando Cashdrag e liquidità non investita.
    Ad oggi io ho “solamente” 200€ che non riesco a piazzare su Swaper, che non rende e abbassa il rendimento medio della piattaforma. La situazione sembra però migliorare nel tempo, le mie somme non investite sembra che si stiano riducendo piano piano di giorno in giorno… finger crossed, io continuo a puntare al 14% di rendimento con il 2% di bonus!

    Grupeer invece ha lanciato una campagna promozionale che ha chiamato Cyber Monday, perché è iniziata lunedì 2 Dicembre: i Loans offerti dall’Originators Cubefunder (UK) e da Right Choice Finance (Filippine) vengono promossi con lo 0,5% di Cashback, mentre i Loans di Lime Loans accedono ad un Cashback dell’1%.

    News anche da Envestio! La piattaforma è stata acquisita da un investitore tedesco, tal Arkadi Ganzin, un investitore con 15 anni di esperienza nel settore bancario. Nell’annuncio si fa riferimento anche ad un nuovo personaggio nella forza vendite, un esperto di progetti e venditore internazionale, tal Eduard Ritsmann. Il management precedente sembra rimanere e i toni delle comunicazioni sembrano tutti estremamente positivi, affermando che il cambiamento sarà positivo ed Envestio verrà portata ad un livello superiore.

    Breve storia triste su Twino, Novembre è stato il mese in cui ho svuotato completamente il conto, prelevando anche gli ultimi 33€. Good BUY Twino (scusate il gioco di parole…).

    Bondora Pro sta continuando ad esaurire i suoi 5€ di scaduti, centesimo dopo centesimo e mese dopo mese… mi chiedo se avessi tenuto il portafoglio, questi 5€, così lenti a calare, quanti sarebbero diventati? Quanto si sarebbero accumulati? Avrebbero potuto accumularsi fino ad azzerrare il rendimento del portafoglio “sano”?
    Detto questo ho comunque deciso di dare una nuova Chance alla piattaforma e penso che riporterò una cifra sul Go&Grow. Voglio uno storico dello strumento… sarà forse il mio spirito di collezionista? 🙂

    Crowdestate invece ha maturato 0€, per il semplice motivo che non avevo neanche un progetto con interessi maturati. Durante il mese di Ottobre avevo venduto tutti i miei progetti sul Mercato Secondario, recuperando capitali e interessi, ma lasciandomi senza investimenti. Ho così dovuto ricostruire tutto, ricominciando ad investire su nuovi progetti, che però non hanno ancora maturato nulla.

    Passiamo a Mintos, mese sottotono… ma non per colpa sua!

    Altro mese di news sui Loan Originators, dove Mintos ha aggiornato il Rating di Metrokredit, Loan Originator Russo, portandolo da B- a C. Questo perché Metrokredit è stato escluso dal Registro Russo delle Organizzazioni di Microfinanza, e ciò ha causato al LO l’impossibilità di emettere nuovi Loans.
    Da questo c’è stato un fuggi-fuggi generale dai prestiti di Metrokredit, per la paura che non venisse più esercitato rimborso e Buyback. Io mi sono trovato con un centinaio di € su prestiti loro e, nonostante mi fossi imposto di non lasciarmi prendere dal panico e ragionare, una bella sera, con lo spirito “Better Safe Than Sorry“, li ho messi in svendita sul Mercato Secondario con il 5% di sconto (incamerando una piccola perdita che ha però minato il rendimento mensile della piattaforma).

    Metrokredit è ancora al suo posto, Rating C e sta continuando a pagare e a esercitare il Buyback; il LO sta lavorando con il Governo Russo per tornare ad emettere prestiti sul mercato e qualcuno ha speculato forte, perché i prestiti sono spariti in pochissimo tempo e venivano riacquistati anche senza sconto.
    La situazione non è ancora sotto controllo, il Rating rimane C e Metrokredit risulta ancora esclusa dal registro russo, ad oggi. Io consiglio comunque di stare cauti su questo Loan Originator e di escluderlo dai vostri Auto-Invest (per lo meno temporaneamente), soprattutto sugli Auto-Invest nel Mercato Secondario.

    Vi ricordo che nell’articolo come ottimizzare la tua strategia di Autoinvest con i Loan Originators che riconoscono anche gli interessi sui prestiti in ritardo potete scaricare la lista completa dei Loan Originators di Mintos, incluso Rating, nazionalità e se paga gli interessi sui prestiti in ritardo (ottimizzazione che consiglio).

    Passiamo alla torta del portafoglio, relativa all’intero comparto Crowdlending (P2P+CI+RE), senza gli ETF:

    Composizione degli strumenti P2P Lending e Crowdinvesting

    I miei investimenti Novembre 2019

    Puntiamo a chiudere l’anno 2019, nel tentativo di raggiungere e superare i 40.000€ investiti. Manca poco, ma devo ancora decidere dove e come allocare le prossime somme.
    Sapete che uso anche Seedrs come piattaforma di Equity Crowdfunding, recentemente ho partecipato alle raccolte per Young Platform, Brickowner e Oval Money.
    Stavo quasi pensando di supportare una di queste iniziando ad investirci una piccola somma. Voi le conoscete? Come vi trovate?

    Per concludere, alla pagina di riepilogo annua potete trovare l’intero mio andamento del 2019. Da questa pagina potrete poi approfondire ogni singolo mese che vi interessi, inclusi i passati.
    Mentre se volete controllare qualche strumento in particolare, sul menù in alto potete navigare tra gli andamenti di ogni piattaforma presente.

    Iscrivetevi ad uno dei miei canali Social, mi trovate su Facebook, Twitter, Instagram e Linkedin.
    E se avete dubbi o suggerimenti, scrivetemi direttamente, o nei commenti. Sharing is caring!

    A presto, Emanuele

  • Blog,  etf,  Investimenti,  Risparmio

    ETF, cosa sono?

    Ma cosa sono gli ETF?

    Gli ETF sono gli Exchange Traded Fund e, in termini semplificati, sono come dei Fondi a Gestione Passiva con un paniere tale da replicare un determinato indice di riferimento (chiamato benchmark).

    Ma perché sono convenienti?

    Essendo a Gestione Passiva questi sono svincolati dalle abilità di gestione e compravendita del gestore, come abbiamo scritto sopra, altro non fanno che replicare un benchmark sul mercato.
    Sono strumenti normalmente molto liquidi e scambiati giornalmente su tutti i principali mercati azionari. Questa grande liquidità in assenza di gestioni costose, con il fine di replicare degli indici in realtà esistenti, fanno degli ETF degli strumenti estremamente validi e considerati sicuri.

    Approfondiamo con degli esempi

    Nel dettaglio, l’ETF offre intrinsecamente un’ottima diversificazione perché, replicando un settore, avrà al suo interno una quota di tutte le componenti di quel settore; se facciamo un esempio concreto, l’ETF relativo al Settore automobilistico Europeo comprende 600 azioni.

    Possiamo comprarne una quota a circa 50€, mentre se dovessi investire per la quota minima in ogni singolo titolo, dovrei spendere migliaia e migliaia di €, oltre alle commissioni per ogni piccola transazione.

    Per darvi dei numeri reali, le commissioni possono arrivare anche allo 0,0x%, il classico S&P500 della Vanguard ha un costo dello 0,07% annuo.

    Se poi ci spostiamo sugli ETF più stravaganti e costosi, si può arrivare fino allo 0,75/0,8%, sempre meno della maggior parte dei Fondi a Gestione Attiva.

    Se paragoniamo i costi tra Gestione Passiva e Gestione Attiva, non sbagliamo se consideriamo un costo medio dello 0,25% annuo per l’ETF (supponiamo una media tra 0,15 e 0,40%), mentre un Fondo a Gestione Attiva, può costare in media un 2% annuo, nel vano tentativo di battere il mercato… e per vostra informazione, statisticamente il 90/95% dei Fondi a Gestione Attiva NON batte il mercato (per lo meno sul lungo termine!).
    A questo punto meglio avere un Pezzetto del Mercato e pagarlo poco!

    Gli ETF vengono negoziati in borsa come le azioni, si comprano e si vendono con un click, al contrario di Fondi a Gestione Attiva che oltre a compilare moduli su moduli di sottoscrizione, spesso includono penali per il disinvestimento.

    Inoltre gli ETF più comprati (ad es. gli ETF sugli indici americani) sono talmente liquidi, da permetterne il trading a breve termine, alla ricerca della miglior plusvalenza.

    Inoltre offrono accessibilità a strumenti una volta riservati e istituzionali.

    Ci sono diversi strumenti che hanno un taglio minimo di investimento non accessibile all’investitore medio. Ad esempio possiamo pensare ad un Bond di uno Stato emergente, che potrebbe chiedere tagli da 100.000€. Un ETF sui Bond dei Paesi Emergenti lo avrà in paniere e potrò investirci quello che voglio, ad esempio 500€.

    Per riepilogare abbiamo creato questa semplice Infografica:

    Cosa sono gli ETF? Infografica
    Cosa sono gli ETF? Infografica

    Per strapparvi un sorriso, vi voglio proporre una lista con gli ETF più stravaganti, che replicano i sottostanti più strani; vi consiglio di dare un’occhiata alle sezioni Ethical Investing e Healtcare:

    51 ETF Bizzarri che non avreste mai pensato potessero esistere (in inglese)

    Per concludere invece vorrei proporvi un libro:

    Il piccolo libro dell'investimento_John Bogle
    Il piccolo libro dell’investimento

    Il piccolo libro dell’investimento. Un modo efficace per garantire il tuo guadagno nel mercato azionario”.

    Lo potete trovare anche nella versione Inglese originale, dal titolo:

    The Little Book of Common Sense Investing: The Only Way to Guarantee Your Fair Share of Stock Market Returns”.

    Il libro è stato scritto nel 2007 (ma è quanto mai attuale!) da John Bogle, un colosso dell’economica americana, fondatore del gruppo Vanguard.

    Bogle è considerato il Democratizzatore della Finanza americana, battendosi da sempre per ridurre le commissioni, inserendo nel mercato strumenti di investimento a basso costo (per l’appunto gli ETF), e rendere accessibili gli investimenti ai risparmiatori medi e piccoli.

    Nella mia libreria, a questo link, trovate un breve riepilogo sull’autore, con il sommario e i principali punti coperti dal libro.

    In fondo trovate i link Amazon alle versioni Italiano, Inglese e Kindle.

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    Viventor – La pagella

    Questa mia recensione è frutto solo ed esclusivamente della mia esperienza personale.

    Strumento Voto Finale
    Viventor, iscriviti!
    Voto
    Valido, interessante!
    Pollice pieno Pollice pieno
    Pollice pieno Pollice metà

    Viventor è una piattaforma lettone di P2P Lending (prestito tra privati), che opera sotto forma di Marketplace, come Mintos e molte altre.
    Essere Marketplace vuol dire che Viventor è il tramite che mette in collaborazione i vari Loan Originators con i prestatori/investitori.
    Naturalmente anche Viventor offre la garanzia di Buyback, grazie alla quale i Loan Originators riacquistano i prestiti se vanno in sofferenza dopo un determinato periodo (normalmente 30, 60, 90 giorni), riconoscendo sia la quota capitale che la quota interessi.
    Oltre al classico Buyback c’è una piccola minoranza di prestiti che escono con il Payment Guarantee, dove il LO invece di riacquistare il prestito in sofferenza, garantisce i pagamenti mensili al posto del debitore.

    Tipologia Investimento Minimo Sede
    Tipologia
    P2P Lending
    Investimento Minimo
    anche 1€
    Location
    Sede a Riga, Lettonia
    n° Investitori Prestiti erogati finora Ritorno Storico
    n° investitori
    6.936 (nov.19)
    Prestiti erogati finora
    110.461.350 € (nov.19)
    Ritorno Storico
    13/14% (nov.19)

    La piattaforma è semplice, pulita e colorata, completa di statistiche intuitive e di facile lettura.
    La navigazione fuori dal Mercato Primario e Secondario è veloce, mentre risulta un po’ lenta la navigazione nei 2 mercati o dove ci sono dati dinamici che devono aggiornarsi; probabilmente dovrebbero riuscire a ottimizzarne la fruizione o velocizzarne il motore sotto.
    C’è buona liquidità di prestiti, brevi e rari i fenomeni di cashdrag (quando si hanno somme disponibili che non vengono investite) che normalmente si risolvono da soli nel giro di qualche giorno.

    Per quello che riguarda gli interessi, la piattaforma dice che il mio portafoglio porta ad uno XIRR del 14,97%, dato forse un po’ ottimistico.
    Ho provato a calcolare il Rendimento sui dati storici di Viventor in 2 modi, per confronto, calcolando la quota interessi sulla quota prestata mensile e facendo una media pesata di tutti i vari prestiti emessi finora, ottenendo 2 numeri diversi, ma comunque confortevoli.
    Calcolando la quota interessi su quota prestata mi risulta un rendimento medio tra il 12,46 e il 12,84%, mentre calcolando la media pesata dei prestiti emessi, risulta un rendimento medio del 13,98%. Direi comunque ottimo e, anche se il dato del 15% sembra altino, è confortante calcolare rendimenti sopra al 12% (che equivale ad un ottimo 1% mensile!), fino a sfiorare il 14%.

    Navigabilità sito Reportistica
    Navigabilità
    Intuitivo
    Pollice pieno Pollice pieno
    Pollice pieno Pollice vuoto
    Reportistica
    Completa e fruibile
    Pollice pieno Pollice pieno
    Pollice pieno Pollice metà
    Interessi % Liquidità / n° Progetti
    Interessi %
    Medio alti per P2P
    Pollice pieno Pollice pieno
    Pollice pieno Pollice metà
    Liquidità
    Buona
    Pollice pieno Pollice pieno
    Pollice pieno Pollice vuoto

    I Loan Originators

    Viventor obbliga tutti i suoi Loan Originators ad avere una quota minima di “Skin In The Game” del 5%.
    Skin in the game” letteralmente vuol dire “Pelle nel gioco“, in termini pratici quanto della sua pellaccia un Originators sta rischiando nei prestiti che ti propone.

    Questo valore è mediamente tra il 5 e il 15%, raramente supera questo valore. Ed equivale alla quota del prestito nella quale sta investendo l’Originators di tasca sua.
    Questo dovrebbe rassicurare noi prestatori/investitori, nella speranza che il prestito sia stato valutato correttamente dal LO, visto che ci mette una quota personalmente.
    Di fatto però il 5% è il minimo e Viventor non incentiva nessuno a metterci una quota maggiore, cosa invece apprezzata da noi investitori.

    Ma discutiamo anche di LO problematici: attualmente ho tolto dai miei Autoinvest 3 Loan Originators.
    Viventor ha bloccato i rimborsi/pagamenti dei prestiti di Aforti Finance e Aforti Factor, a causa dei ritardi che i 2 LO hanno accumulato dal 7 di Agosto scorso, giorno in cui hanno iniziato a NON rispettare i rimborsi dei prestiti e i Buyback.

    Aforti è un Loan Originator presente anche su Mintos (declassato a C+ da Agosto); sul blog di Mintos, sempre molto attivo, hanno dichiarato che Aforti ha ricominciato a ripagare il 27 Settembre su base giornaliera i vari prestiti in ritardo, anche se la situazione non sembra sia ancora tornata alla normalità (qui trovi il mio aggiornamento sui Loan Originators di Mintos, con la lista gratuita in Excel e la strategia per non perdere gli interessi in ritardo!).
    Per questo motivo Aforti è stato escluso dai miei vari Autoinvest.
    Qui potete leggere l’avviso che si trova sui prestiti in vendita di Aforti sul Mercato Secondario, dove si trovano anche con il 15/16% di Sconto (con la sicurezza di riprenderli sarebbe un affare.. ma chissà?):

    Avviso Aforti Viventor
    Avviso Aforti Viventor

    Oltre al classico Aforti, ho avuto un’esperienza negativa con Presto, Originator spagnolo che offre linee di credito; attualmente conta zero prestiti sulla piattaforma.
    Diversi mesi fa, durante uno dei miei monitoraggi, ho notato che il LO Presto aveva la quota di prestiti in ritardo maggiore tra tutti i presenti, sfiorando anche il 50%.
    Fortunatamente tutti i Loans sono stati ricomprati correttamente con il Buyback (alcuni venduti sul Secondario). Non ci sono state notizie in merito, forse si è trattato solo di un falso allarme, ma come si dice: “Better Safe than Sorry“.

    Tornando alla piattaforma, Viventor non ha ancora una APP, strumento che ad oggi hanno ancora in pochi, anche se si legge sempre più spesso di piattaforme che le stanno sviluppando o testando in Beta (in questo periodo ad esempio Mintos e Bondora, in un eterno testa a testa).

    Buyback presente su quasi tutti i Loans, consiglio vivamente di selezionarlo nelle vostre impostazioni di Autoinvest (sotto trovate le mie!).
    Mercato Secondario presente e discretamente liquido, è abbastanza facile sbarazzarsi dei propri Loans non in ritardo, senza sconto… talvolta si riesce anche a guadagnare qualche plusvalenza vendendo con bonus, nei momenti di cashdrag.

    App Mobile BuyBack
    App Mobile
    Non disponibile
    Non disponibile
    BuyBack
    Tra 30 e 90 giorni, inclusi interessi
    Disponibile
    Mercato Secondario / Exit Options Auto-Invest
    Mercato Secondario / Exit Options
    Presente e liquido
    Disponibile
    Auto-Invest
    Disponibile e completo
    Disponibile

    Andiamo agli screenshot del mio Account.
    Partiamo da quella che è la Dashboard, il Cruscotto di controllo del nostro conto:

    Dashboard Viventor
    Dashboard Viventor

    Come vi dicevo, la parte di Reportistica e Statistiche è molto intuitiva e “colorata”:

    Statistiche Viventor
    Statistiche Viventor

    Cliccando su “Investments” si arriva alle opportunità, suddivise tra Mercato Primario, Mercato Secondario e Propri Investimenti.
    Sotto l’esempio del Mercato Primario coi principali filtri a disposizione:

    Mercato Primario Viventor
    Mercato Primario Viventor

    E chiudiamo con la schermata che molti di voi mi chiedono, ossia le impostazioni per l’Autoinvest.
    Non è personalizzabile negli Originators come Mintos (ma quale piattaforma lo è?), ma è abbastanza completo.
    Nel mio caso ho impostato 13% come rendimento minimo, massimo ad 1 anno.
    L’LTV massimo che ho deciso di accettare è 50% (sui Loan che lo prevedono, ma su questo farò un post dedicato, è argomento da approfondire, molto interessante!), Loan solo in stato Current, tutti i paesi, tutti i Loan Originators tranne i 2 Aforti e Presto, SOLO con Buyback.

    Autoinvest Viventor
    Autoinvest Viventor

    Concludiamo dicendo che Viventor è una piattaforma piuttosto completa, include anche una buona fetta di Short Term Loans a giorni/settimane, per chi vuole investire a brevissimo termine.
    Tra l’altro ad Ottobre 2019 è stata la piattaforma P2P Top Performer, con un ottimo 18,76%, anche se non penso sia un dato molto indicativo, i rendimenti mensili sono sempre positivi, ma altalenanti e talvolta dipendono da quanti Loan ti entrano in Buyback quel mese.

    Come Rendimenti medi comunque Viventor non è da sottovalutare (13/15%) e dà del filo da torcere alle più conosciute Grupeer, FastInvest e Swaper.

    Se anche tu vuoi provare Viventor, puoi iscriverti da qui.

    Se invece già la utilizzi, condividimi la tua esperienza, mi aiuterai a rendere sempre più complete queste recensioni.

    Attendo tue, scrivimi nei commenti o sui social e, se puoi, condividi.

    Sharing is Caring.
    Emanuele

  • Blog,  I miei investimenti,  Piattaforme,  Portafoglio

    I miei investimenti – Ottobre 2019

    Ciao risparmiatori,

    siamo arrivati agli inizi di Novembre, con gli aggiornamenti a fine Ottobre.
    Questo mese tutti gli strumenti sono positivi, nonostante gli ETF fossero caduti del 2% i primi del mese, in poche settimane hanno recuperato tutto, portandosi ad un timido +0,15%.

    Da qualche mese inoltre ho iniziato a monitorare diligentemente il mio Saving Rate, in perfetta ottica FIRE (leggi il post sul FIRE Financial Independence Retire Early, puoi scaricare anche il simulatore excel gratuito).

    Ad Agosto ho voluto fare l’analisi di tutte le spese familiari, passando dai conti correnti, carte di credito e vari strumenti di pagamento (ad es. Satispay o Paypal) partendo da 2 anni e mezzo fa e i risultati sono stati… incredibilmente deludenti!
    Pensavo di essere un buon risparmiatore, ma le spese nascoste, quelle che ci sfuggono, a causa di una carta di credito troppo semplice da usare, Amazon, vacanze e uso del contante riescono a farci perdere il controllo di quello che esce, troppo spesso per acquisti poco utili, di cose che poi andiamo ad accumulare su qualche scaffale o in garage, oppure va a finire diretto nel cestino.

    Così, da Agosto ho deciso di riprendere in mano il controllo delle spese e in breve siamo riusciti (io e la mia splendida moglie) a monitorare meglio e a risparmiare ben di più, senza comunque privarci di nulla.
    Il primo obiettivo comune è quello di raggiungere con costanza un Saving Rate del 50%, per poterlo aumentare in un secondo momento.

    Strumenti in chiusura.

    Ma torniamo agli investimenti. Bondora è ormai una scatola vuota con 4€ e mezzo di prestiti in default che si stanno deprezzando di circa 0,09€ al mese, sono curioso di vedere se riuscirò a recuperarne una parte, non tanto per i 5€, ma solo per tastare con mano il funzionamento del recupero crediti della piattaforma.

    Come già sapete, sto abbandonando anche Twino, ad Ottobre mi si sono sbloccati anche gli ultimi 32€ in default che erano in Payment Guarantee. Per un attimo ho pensato a lasciarli sulla piattaforma e ho provato a guardare il Mercato Primario, con delusione, perché nulla è cambiato. I prestiti hanno tassi intorno all’8%, c’è qualche short term al 14% ma sono tutti in valuta straniera e saremmo soggetti ai rischi di cambio. Per questo a Novembre preleverò gli ultimi 32€ e svuoterò il conto. Good Bye Twino.

    Passiamo ai nuovi strumenti aperti.

    Questo mese ho aperto 3 nuove posizioni, dopo mesi di studio, mi sono convinto a voler provare questi strumenti, approfittando di 3 link di iscrizione che mi ha passato il caro amico Antonio.
    Gli strumenti sono:

    Tutti e 3 sono strumenti di CrowdInvesting basati in Estonia, tutti e 3 coperti con fondi di Buyback, in modi più o meno simili.

    L’apertura di Monethera è stata molto sofferta.
    La piattaforma è molto giovane, nonostante lavorino nel settore degli investimenti privati grazie ad un fondo dal 2017, la piattaforma ha visto la luce quest’anno, con un primo progetto uscito a Giugno, forse Maggio.L’uscita del portale Monethera e il loro lancio sul mercato è stato un flop, non tanto per la bontà del team o dei progetti, ma per la poca trasparenza iniziale e per il fatto che la maggior parte dei contenuti scritti a Giugno erano un copia/incolla posticcio di Envestio.
    Il team di Monethera ha dovuto fare mail su mail per spiegare il disguido, a detta loro dovuto ad un team esterno di sviluppo, e ha dovuto (giustamente) modificare tutti i contenuti, nel tentativo di riguadagnare nuova credibilità e potersi rilanciare.

    Gli altri 2 strumenti invece sono stati meno sofferti e, devo dire, si presentano bene, strumenti molto puliti, pratici e intuitivi.
    Ma non spoileriamo niente, tutte e 3 le piattaforme hanno 500€ già completamente investiti e a parlare saranno solo i numeri.

    Infine ho deciso di ribilanciare il portafoglio e aumentare l’esposizione su alcune piattaforme, selezionate sulle mie preferenze:

    Composizione del mio portafoglio.

    Tipologia Investimenti Ottobre 2019

    In numeri vuol dire:

    Strumenti Guadagno
    Mensile
    Interesse
    Mensile
    Interesse
    Annuo
    Equivalente
    Investito  Valore
    TOT 236,42 € 0,639 % 7,525 % 35.435,55 € 37.226,97 €
    ETF 23,13 € 0,147 % 1,79 % 15.000 € 15.736,71 €
    P2P Lending 121,04 € 0,917 % 10,79 % 12.635,55 € 13.326,15 €
    CrowdInvesting (CI) 61,13 € 1,131 % 13,32 % 5.195 € 5.464,22 €
    CrowdInvesting (RE) 31,12 € 1,166 % 13,73 % 2.605 € 2.699,89 €

    La nuova composizione del portafoglio è suddivisa meglio sugli strumenti, portando a:

    Oltre al basso rendimento mensile degli ETF (strumenti più volatili che replicano il mercato), si notano subito 2 cose:

    • il rendimento P2P Lending calato sotto la media, sotto l’11%
    • il rendimento CrowdInvesting (RE) molto sopra la media, addirittura sopra al rendimento del comparto CI con quasi un 14%

    Ma a tutto c’è una spiegazione.

    Il rendimento sotto le aspettative del P2P Lending è dovuto a causa di miei esperimenti con Mintos.
    E’ da 3 mesi che gioco con Mintos sul Mercato Secondario, con successo, per recuperare i rendimenti che si sono ridotti in questi mesi. Nel mese di Ottobre ho voluto provare a investire in valuta, cambiando 2 piccole cifre in Tenge Kazako e in Pesos Messicani, per investire in Short Term Loans (prestiti di giorni o settimane) che arrivano anche al 17 e 18%. Dopo però essermi reso conto che il 50% dei Loans andavano in Buyback, già dopo pochi mesi, ho deciso di rinunciare e rivendere tutto, senza bonus, per ripristinare il tutto in Euro.

    Questo giochetto mi è costato circa 7,5€ di costi, tra interessi persi e Fee di cambio valuta, che avrebbero portato Mintos ad un ottimo 14,5% e alzando il rendimento del comparto ad un 11,5%, in linea con le aspettative e la media degli altri mesi.

    Riguardo il rendimento strabiliante del comparto RE, il merito è di Crowdestate.
    Il mese scorso ho voluto fare altri esperimenti sul Mercato Secondario e, con mio stupore, sono riuscito a rivendere TUTTI i miei Loans sul Mercato Secondario, TUTTI con bonus.
    L’incasso di tutti questi bonus mi ha fatto fare un risultato mensile eccezionale (potete vedere l’andamento di Crowdestate sulla pagina dedicata)… ma non solo… involontariamente mi sono “sbarazzato” del progetto Baltic Forest esattamente la settimana prima che questo progetto andasse in insolvenza e Crowdestate rimuovesse tutte le offerte dal Mercato Secondario.

    Riepiloghiamo tutti gli strumenti monitorati, come sempre ordinati per interesse mensile decrescente

    Strumenti Guadagno
    Mensile
    Interesse
    Mensile
    Interesse
    Annuo
    Equivalente
    Investito  Valore
    TOT 236,42 € 0,639 % 7,525 % 35.435,55 € 37.226,97 €
    Crowdestate (RE) 23,55 € 3,821 % 44,99 % 605 € 639,91 €
    Viventor (P2P) 16,69 € 1,593 % 18,76 % 1.000 € 1.064,22 €
    Envestio (CI) 15,64 € 1,447 % 17,03 % 1.200 € 1.296,84 €
    Peerberry (P2P) 15,08 € 1,433 % 16,87 % 1.000 € 1.067,71 €
    Grupeer (P2P) 15,27 € 1,426 % 16,79 % 2.010,60 € 2.092,02 €
    Monethera (CI) 7,01 € 1,416 % 16,67 % 495 € 502,01 €
    Crowdestor (CI) 14,80 € 1,376 % 16,20 % 1.500 € 1.590,26 €
    Kuetzal (CI) 13,95 € 1,327 % 15,62 % 1.000 € 1.065,38 €
    Bondster (P2P) 13,49 € 1,300 % 15,31 % 1.005 € 1.051,25 €
    Wisefund (CI) 6,33 € 1,266 % 14,91 % 500 € 506,33 €
    FastInvest (P2P) 11,46 € 1,078 % 12,69 % 1.500 € 1.574,65 €
    Swaper (P2P) 11,35 € 1,072 % 12,62 % 2.000 € 2.070,00 €
    Viainvest (P2P) 9,78 € 0,929 % 10,94 % 1.000 € 1.062,71 €
    Mintos (P2P) 19,29 € 0,902 % 10,62 % 2.120 € 2.237,70 €
    RoboCash (P2P) 8,52 € 0,804 % 9,46 % 1.000 € 1.068,88 €
    EstateGuru (RE) 3,83 € 0,735 % 8,65 % 1.000 € 1.025,20 €
    TFGcrowd (CI) 3,40 € 0,680 % 8,01 % 500 € 503,40 €
    Twino (P2P) 0,20 € 0,619 % 7,29 % 0 € 32,72 €
    Housers (RE) 3,29 € 0,544 % 6,40 % 500 € 533,43 €
    Moneyfarm (ETF) 23,13 € 0,147 % 1,73 % 15.000 € 15.736,71 €
    Bulkestate (RE) 0,45 € 0,090 % 1,06 % 500 € 501,35 €
    Bondora Pro (P2P) – 0,09 € -2,009 % -23,65 % 0 € 4,39 €

    Classifica delle migliori piattaforme mensili.

    Togliendo dalla analisi Crowdestate e i nuovi strumenti, discussi sopra, questo mese troviamo sopra all’1% mensile i seguenti, nell’esatto ordine:

    Per quello che riguarda i vari Loan Originator non paganti, vi farà piacere sapere che Aforti Finance (presente su Mintos e Viventor) ha ricominciato a ripagare i vari prestiti, mentre ha iniziato a NON pagare Rapido Finance, presente su Mintos. Sia Aforti che Rapido sono state declassate a Rating C.

    E’ mia intenzione iniziare a fare una analisi approfondita dei vari Loan Originator, partendo da Mintos, ma ampliando di fatto a tutte le piattaforme, in modo da avere una visione più ampia e completa, ma il progetto è piuttosto ambizioso e mi prenderà dei mesi per vedere la luce in una forma presentabile.
    Nel mentre vi ricordo che tengo sempre aggiornata la lista dei Loan Originator di Mintos, con i vari Rating, Buyback sugli interessi ed eventuali note aggiuntive, come ad esempio se e quando hanno bloccato i pagamenti.

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    Controllate anche se avete ottimizzato il vostro Autoinvest su Mintos, nell’articolo come ottimizzare la tua strategia di Autoinvest con i Loan Originators che riconoscono anche gli interessi sui prestiti in ritardo!

    Passiamo alla torta del portafoglio, relativa all’intero comparto Crowdlending (P2P+CI+RE), senza gli ETF:

    Composizione degli strumenti P2P Lending e Crowdinvesting

    I miei investimenti Ottobre 2019

    La mia lista degli strumenti preferiti rimane la stessa:

    Se volete controllare l’intero andamento annuo, mese per mese, potete guardare la pagina di riepilogo annua, dalla quale poi potrete eventualmente spulciare tutti i mesi scorsi.
    Mentre se volete controllare qualche strumento in particolare, potete navigare tra gli andamenti di ogni piattaforma.

    Scrivetemi nei commenti o sui Social. Sharing is caring!

    Emanuele

  • Blog,  FIRE,  Risparmio

    Risparmio e investimento – Riflessioni

    Ciao a tutti, ho il piacere di ospitare sul blog un amico, un investitore, giovane, ma con una cultura finanziaria enorme.
    Questo è il suo primo post, un’introduzione che ci guiderà nella consapevolezza del risparmio e dell’investimento.
    Ma lascio la parola a lui, benvenuto Riccardo.

    Per investire con successo serve la pratica e non la retorica che usano molti, serve guardare in faccia la realtà e spiegare come fare.
    Quasi nessuno spiega come arrivare ad investire con successo, passo passo.
    E proprio perché non lo spiega nessuno, cercheremo di arrivarci qui.

    In questo articolo partiremo dalle basi, soffermandoci in particolar modo sul Risparmio.

    La tipica frase della retorica commerciale è la seguente:

    “Guadagna, Risparmia e Investi”

    Facile no? Un po’ come dire trova l’idea del secolo, apri l’azienda e fai subito i soldi.

    Tra il dire e il fare, c’è di mezzo il mare… facciamo un passo per volta.
    Andiamo ad analizzare quali sono i punti fondamentali per passare dal risparmio all’investimento.

    Passo 1: guadagnare, avere un reddito

    Questo è il requisito base che può essere sintetizzato facilmente in una parola: lavorare.

    Passo 2: risparmiare

    Sembra semplice, ma solo a parole.

    Non spendere ma risparmia

    A noi piace la matematica, vediamo un esempio pratico con qualche numero.

    Entrate
    Stipendio mensile da 1.500 €

    Spese
    -900 € per spese fisse, beni di prima necessità: pensiamo all’affitto o al mutuo, bollette varie, gas, Enel, internet, cellulare, spese alimentari, …
    -450 € per cose extra, pensate a quello che comprate su Amazon, vestiti o scarpe, cene, aperitivi, sigarette, uscite con gli amici, palestra, …

    Se ci va bene, avanziamo 150 euro, che in realtà finiranno prima o poi in altre spese, cellulare o computer nuovo, rata di qualcosa, vacanze, regali, …

    Facciamo il bilancio -> risparmio = 0€

    E non è neanche facile iniziare a togliere o limare le spese, perché la sensazione è quella di privarci di qualcosa, che non possiamo più nemmeno goderci la vita e i nostri risparmi… basti pensare che oramai per una cena ci vogliono 30€ a persona, sigarette 5€ al giorno, giornale 2€ al giorno, caffè almeno 1 o 2€ a giorno… si fa presto.

    Ma cosa possiamo fare?

    L’analisi delle entrate e delle uscite

    La cosa migliore che posso suggerirvi e augurarvi è quella di monitorare tutte le entrate e le uscite.

    All’inizio potrà sembrare noioso, ma vi assicuro che può diventare appassionante e ci aiuterà tantissimo nella gestione e a tagliare il superfluo. Inoltre esistono al giorno d’oggi una serie di strumenti in grado di aiutarci nel lavoro.

    I più nerd (come Emanuele) potranno gestirsi manualmente un lunghissimo ed elaborato file Excel, altrimenti potremo scaricare delle APP per iniziare a catalogare le entrate e le uscite.

    Ma facciamo degli esempi pratici per capire dove e come risparmiare.

    Bevo 3 o 4 caffè al giorno… Se riesco a toglierne 1 sopravvivo lo stesso e risparmio 30 € al mese.
    Ho l’abitudine di comprare tutti i giorni “Il sole 24 ore”, costo 2 euro al giorno. Se mi abituo ad acquistarlo online scopro che spendo circa la metà.
    L’abbonamento del telefono, magari ho un contratto che spendo 20/25/30€ al mese. Oramai ci sono diverse compagnie che forniscono dei piani completi con meno di 10€ al mese.
    Vado a mangiare la pizza tutte le settimane, basterebbe mangiarla qualche volta da asporto.

    Questi sono solo alcuni degli esempi più banali, ma vi assicuro che si può fare molto di più.
    Ma senza l’analisi delle spese difficilmente ci accorgeremo se stiamo buttando i soldi e dove potrò tagliare senza rinunciare troppo.

    Il piano di spesa e i budget

    Dunque, una volta individuate le spese meno utili inizio ad eliminarle, nel tentativo di risparmiare quello che posso.
    Negli esempi sopra, potrei aver risparmiato 150€, magari limando le spese potrei averne risparmiati altri 50 o 100€.
    Ottimo, passiamo al prossimo punto:

    Conto di risparmio gratuito

    Siccome a livello psicologico siamo deboli, appena ricevo lo stipendio dovrei disincentivarmi a spendere i soldi che penso di poter risparmiare (pensiamo ai 150/200€ sopra), per cui la cosa migliore è farli sparire, ad esempio mandandoli in un conto deposito gratuito o in qualche piano di accumulo (possibilmente a costo zero!).
    Ricordatevi che i soldi non spesi sono i primi ad essere guadagnati e ormai strumenti gratuiti o a basso costo ce ne sono una marea.

    Una delle più preziose citazioni di Warren Buffet (da incorniciare) è:

    “Do not save what is left after spending; instead spend what is left after saving.”

    Da questa citazione abbiamo solo che da imparare! La traduzione letterale è:

    “Non risparmiare quello che rimane dopo le spese, invece spendi quelli che rimane dopo aver risparmiato.”

    Non comprare in €uro, compra sempre in Ore Lavorative

    Se guadagni ad esempio 1.500€ al mese, vuol dire che il tuo tempo vale circa 9,40€ netti all’ora (se consideriamo 160 ore al mese, pari a 40 ore a settimana).

    Una birra al bar da 4,5€ -> mezzora di lavoro
    Una cena da 28 € -> 3 ore di lavoro
    Quei pantaloni che ti piacciono tanto da 120€ -> quasi 13 ore di lavoro
    Le scarpe da 200€ -> oltre 21 ore di lavoro
    Il nuovo iPhone da 900€ -> circa 96 ore di lavoro (praticamente 2 settimane e mezza)

    Questo dovrebbe aiutarci a diventare più consapevoli sulle nostre spese e sull’impatto che queste hanno sui nostri risparmi.
    Questo concetto molto utile è allo stesso tempo semplice e complesso, all’interno c’è della matematica finanziaria e della psicologia.

    Facciamo un parallelo partendo dal concetto di Drawdown (una misura della discesa di un determinato titolo, dopo aver raggiunto un picco massimo).

    • In quanto tempo recupererò la perdita?
    • E’ questo tempo accettabile?
    • Quale perdita posso accettare?

    Tutto questo è il razionale, che si contrapporrà all’istinto dell’investitore medio che probabilmente, preso dal panico, venderà nel momento meno favorevole.

    E noi dovremo trattare le nostre spese allo stesso modo: 900€ di iPhone…

    • In quanto tempo recupererò la perdita? In 96 ore di lavoro.
    • E’ un tempo accettabile?
    • La perdita stessa dei 900€ è accettabile?

    Ma proseguiamo: ogni piccolo risparmio che siamo riusciti ad investire nel tempo (e magari con costanza), ci permetterà di raggiungere un’indipendenza finanziaria e, se lo riteniamo, di smettere di lavorare prima.

    Passo 3: dare un obiettivo al risparmio

    Il risparmio se semplicemente accantonato, ha un’utilità limitata.

    Obiettivi di risparmio

    Inoltre il risparmio, lasciato accantonato senza essere investito, perde continuamente di valore, a causa dell’inflazione.
    Bisogna porsi degli obiettivi sui propri risparmi, il più semplice potrebbe essere difendersi dall’inflazione, per evitare che 10.000€ oggi non abbiano il potere di acquisto di 8.000€ fra qualche anno.
    Oppure arrivare a crearsi una piccola rendita, al netto dell’inflazione, magari nel medio/lungo periodo.

    Facciamo un ultimo esempio.

    Sapete quanti soldi avrete messo via fra 20 anni, risparmiando 200€ al mese? Semplice, direte voi, 48.000€.
    Bene, se considerassimo di spendere 1.000€ al mese senza lavorare, questi 48.000€ sarebbero sufficienti a farmi vivere di rendita 4 anni.

    Ma se riuscissi a mettere via 200€ al mese e ad ottenere ogni anno un 5% netto dai miei risparmi (consideriamo 0,42% mensile pari a 5%/12) sfruttando l’interesse composto?

    Non avrò più 48.000, bensì 82.750€.
    Questi soldi oramai saranno in grado di rendermi quasi 350€ netti al mese, più dei 200€ che mettevo via. E questi soldi potranno continuare ad essere accumulati, a fronte di una rendita sempre maggiore, oppure potranno aiutarmi nelle spese, darmi un’integrazione al reddito… oppure se e quando saranno sufficienti, anche fornirmi una pensione anticipata.

    Se rifacciamo il conto di prelevare 1.000€ al mese (e quindi smettere di risparmiare i 200€) dai miei 82.750€  che intanto continueranno a rendermi il 5%, questi mi daranno da vivere per 8 anni e mezzo, oltre il doppio rispetto ai 4 anni visti sopra.

    Per concludere, una volta ottenuto un reddito, il mio suggerimento è quello di darvi un primo obiettivo di risparmio… potete iniziare con il 10% del vostro reddito, in molti dicono di puntare al 30% e poi ci sono i devoti al FIRE che lo spingono anche sopra, tra il 50 e il 70%. Fate un primo passo e iniziate ad accantonare con costanza.

    Nel prossimo articolo parleremo di ETF.

    Ciao,
    Riccardo

  • autoinvest,  Blog,  grupeer,  Piattaforme

    Campagna Cashback Grupeer

    Ciao investitori,

    già tutti sapete quali siano le mie piattaforme preferite e non vi ho mai nascosto la mia soddisfazione per Grupeer.

    E già tutti sapete che Grupeer non ha mai dato un Bonus ai nuovi utenti, ne sotto forma di Welcome Bonus, ne sotto forma di Cashback.

    Beh, l’autunno è un periodo particolarmente piacevole per le campagne promozionali delle piattaforme (vedi le campagne di Swaper ed Estateguru, ad esempio)… e Grupeer sembra non essere da meno, offrendo per la prima volta un Cashback dell’1% ai nuovi investitori.

    Se poi cerco le motivazioni di questo Natale anticipato, riesco anche a capirne il razionale. Provate a seguirmi:

    • la principale piattaforma Europea, presa da tutte come benchmark sul P2P Lending è Mintos (con buonapace dei Bondoriani!);
    • ma proprio il successo di Mintos degli ultimi mesi (soprattutto dopo il lancio dello strumento Invest&Access) ha portato ad un incremento del numero di investitori, tale da svuotare il mercato primario, almeno nei prestiti migliori (anch’io ne ho approfittato speculandoci un pochino, vendendo con bonus/sovraprezzo alcuni loans sul mercato secondario);
    • e questo ha causato un cashdrag importante (ossia avere liquidità che non trova investimenti e rimane NON investita) e un abbassamento dei tassi di interesse medi;
    • fino a qualche mese fa si potevano trovare tassi di interesse tra il 13 e il 15% anche sui Loan Originator con Buyback con Rating A e B… adesso questi rendimenti sono pura utopia e solo di recente stanno tornando alcuni prestiti sopra al 10%, grazie solo a nuovi Loan Originator.

    Partendo da questo presupposto, adesso c’è un certo numero di investitori Mintos che si trovano con liquidità NON investita (talvolta decine o centinaia di migliaia di €!), che aspetta solamente la miglior alternativa per essere spostata e rimessa a profitto.
    Di conseguenza ecco i vari concorrenti all’arrembaggio con le loro campagne autunnali, nel tentativo di acquisire nuova liquidità.

    E a noi schifo schifo non fanno, anzi!

    Per farvela breve, Grupeer ha lanciato questa campagna a tempo, con scadenza il 17 Novembre (esattamente 1 mese):

    • tutti i nuovi investitori avranno diritto ad un Cashback dell’1%, a fronte di un investimento minimo di 100€, che verrà accreditato sull’account dell’investitore entro il giorno 22 Novembre.

    Questo Cashback mi piace molto, ma ci sarebbe di più.
    Grupeer ha indetto anche una lotteria con in premio 100€ alla quale parteciperanno tutti coloro che avranno investito 1.000€ entro il 31 di Ottobre, sia i nuovi che i vecchi investitori (io ho aggiunto 1.000€ questo mese, ma è una fatalità, avevo già intenzione di aumentare la mia quota…).
    Non vi suggerisco di farci conto, a me onestamente non fanno impazzire queste cose… ma se già state pensando di buttarci un gettone, sappiate che 1.000€ si riescono ad investire velocemente.

    Sto dando un occhiata ai prestiti disponibili e ai vari interessi.
    Attualmente tra il 12 e il 13% annuo ci sono un’ottantina di progetti disponibili, senza contare che qualche progetto nuovo esce tutti i giorni.
    Vi allego uno screenshot di uno dei miei Autoinvest:

    Autoinvest Grupeer
    Autoinvest Grupeer

    Con 77 prestiti disponibili, potreste investire 2.300€ in una botta sola, con 30€ per Loan.
    Oppure 3.850€ se aumentaste a 50€ per Loan.

    Se già stavate pensando di aggiungere uno strumento e Grupeer non è ancora nel vostro Portafoglio, questo momento potrebbe essere particolarmente favorevole.
    Per accedere a questo Cashback autunnale, potete iscrivervi da uno qualunque dei miei link, ma per comodità potete iscrivervi anche da questo link.

    Per completare tutte le informazioni e per chi ancora non conoscesse Grupeer, ne ho fatto una recensione completa e la potete trovare a questo link.

    Grupeer è nel mio Portafoglio da Febbraio, se volete potete vederne i miei andamenti mensili, li trovate qua.

    Se infine conoscete qualcuno a cui può interessare questo mio progetto e vuole saperne di più sul Crowdlending, condividete.
    E scrivetemi, nei commenti o sui Social.

    Sharing is caring.

    Emanuele